Pagina 2 | Clamoroso Schwazer, sospeso dalla Nada per doping: "Non mi difenderò più"

BOLZANO - Alex Schwazer nuovamente protagonita di un caso doping. Il marciatore azzurro non ha superato un controllo anti-doping dopo i recenti campionati tedeschi di marcia risultando, per la terza volta in carriera, positivo all'Epo.  La conferma è arrivata nella tarda mattinata di oggi dalla NADA, l'Agenzia nazionale antidoping tedesca, che ha annunciato l'apertura di un procedimento nei confronti dell'ex campione olimpico. La positività sarebbe emersa in seguito ai controlli effettuati dopo i Campionati tedeschi di marcia sulla distanza della maratona, disputati il 27 aprile scorso. In quell'occasione Schwazer aveva dominato la prova, tagliando il traguardo in poco più di tre ore e firmando il miglior tempo mai realizzato da un atleta italiano sulla distanza. La NADA Germania ha imposto una sospensione temporanea all'atleta e ha inoltre presentato denuncia alla procura competente ai sensi della legge antidoping. 

Rischio radiazione

Ai campionati tedeschi di marcia su strada, la sostanza eritropoietina (classificata come sostanza S.2 nella lista delle sostanze proibite dell'Agenzia mondiale antidoping), o EPO, è stata rilevata sia nei campioni di urina che in quelli di sangue dell'atleta. Qualora la violazione venisse confermata, per Schwazer potrebbe aprirsi lo scenario della radiazione definitiva dall'attività agonistica: una misura estremamente rara, ma prevista dai regolamenti nei casi di recidiva in materia di doping.

Schwazer: "Facciano quello che vogliono, non mi difenderò"

É stata convocata una conferenza dalla storica manager dell'atleta, Giulia Mancini, dove Alex ha dichiarato: "Venerdì mattina ho ricevuto un'e-mail, una notifica che incredibilmente parla di una positività alla retropoietina si parla del controllo antidoping sangue-urina della gara che ho fatto in Germania ad aprile, forse qualcuno se lo ricorda e io sono innocente, io non ho preso o assunto EPO così come non ho assunto altre sostanze vietate dico però anche nello stesso tempo che io stavolta non mi difenderò più. Non mi difenderò più perché non ho più la forza di farlo e l'energia di farlo. Se penso agli anni dopo Rio, a tutte le battaglie che mi hanno fatto con udienze, perizie, memorie, ricorsi, contro ricorsi ecco io al pensiero di dover affrontare di nuovo un percorso di questo tipo io non ce la faccio più. Oramai ho 41 anni, ho una bellissima famiglia, una mia vita un lavoro che non ha nulla a che fare con lo sport agonistico ma che mi dà tanto e io non voglio rovinare tutto questo perché magari mi rimetto di nuovo in una battaglia che mi può anche sfinire completamente a livello psicologico. Quindi noi a livello difensivo non faremo più nulla, possono fare quello che vogliono tanto lo fanno comunque ma non mi importa più nulla perché è troppo importante la mia vita, troppo importante io come persona"

Sulla controffensiva: "L'unica cosa che chiederemo è la controanalisi a patto che venga analizzata anche un residuo di urina del controllo stesso che Sandro si è portato a casa se questo non viene accettato io rinuncio anche alla controanalisi perché io non ho nessuna fiducia nel sistema quindi posso farne anche a meno altre cose non mi vengono in mente. Ovviamente vorrei anche rivolgere magari un breve pensiero a tutte le persone che in tutti questi anni mi sono stati vicini che magari adesso ci restano male, sono sempre stato molto grato del vostro supporto però non dovete stare male perché io probabilmente nello sport non ci posso più stare ne prendo atto ma sono contento della mia vita. Ho la coscienza a posto quindi io credo che un innocente che comunque si può ritenere molto fortunato nella vita perché io sono fortunato nella vita che non si devano preoccupare adesso di questa situazione e non devono essere tristi quindi un grazie per il supporto e per la vicinanza in tutti questi anni anche adesso che mi state vicini"

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Donati: "Avevo implorato Alex di non tornare"

Sandro Donati, ex allenatore di Alex Schwazer, è intervenuto nella conferenza stampa: "Posso esprimere sorpresa e amarezza. Ho allenato Alex fino al 2016 e sono sempre rimasto in buoni rapporti con lui. L'ho implorato di non tornare alle gare, perché temevo gli succedesse qualcosa di brutto. Ho un terzo campione di urina della sua gara in Germania, spero che nell'ottica della ricerca della verità lo si voglia esaminare". 

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Sandro Donati, ex allenatore di Alex Schwazer, è intervenuto nella conferenza stampa: "Posso esprimere sorpresa e amarezza. Ho allenato Alex fino al 2016 e sono sempre rimasto in buoni rapporti con lui. L'ho implorato di non tornare alle gare, perché temevo gli succedesse qualcosa di brutto. Ho un terzo campione di urina della sua gara in Germania, spero che nell'ottica della ricerca della verità lo si voglia esaminare". 

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