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Ciclismo: Fuglsang conquista la Liegi-Bastogne-Liegi, secondo Formolo
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Ciclismo: Fuglsang conquista la Liegi-Bastogne-Liegi, secondo Formolo

L'ultima classica di Primavera è del corridore dell'Astana che fa sua la corsa con un'azione decisiva a 15 km dal traguardo. Podio completato dall'azzurro e da Schachmann, entrambi della Bora. Ottavo posto per Nibali: Valverde si ritira a metà gara

domenica 28 aprile 2019

TORINO - Jakob Fuglsang conclude nel migliore dei modi il Trittico delle Ardenne conquistando la gara più importante, la Liegi-Bastogne-Liegi. Dopo il terzo posto dell'Amstel Gold Race a Pasqua e la piazza d'onore alla Freccia-Vallone ecco che arriva per il ciclista danese dell'Astana il primo successo in una Classica Monumento. Il podio di giornata è completato dalle due punte della Bora, il nostro Davide Formolo, e Maximilian Schachmann. Ottava posizione per Vincenzo Nibali.

DOPPIA FUGA PRIMA DELLA BAGARRE DEI BIG - Sono due le fughe che contrassegnano la corsa prima della riscossa dei big negli ultimi 20 km. La prima si sviluppa dai primi km di gara e si esaurisce quando ne mancano una settantina al traguardo e vede protagonisti il nostro Andrea Pasqualon, Julien Bernard, Tobias Ludvigsson, Jérémy Maison, Kevin Deltombe, Kenny Molly, Mathijs Paasschens e Lilian Calmejane. Dopo il riassorbimento dei fuggitivi della prima ora si sviluppa un secondo tentativo avviato dall'iniziativa di Kangert e Fraile che si avvantaggiano sul Col du Rosier. I due si fanno raggiungere da altri 8 corridori e si forma un gruppetto che può amministrare un vantaggio di 30" a 55 km dal traguardo. Questa la composizione: Tanel Kangert (EF Education First), Omar Fraile (Astana), Damiano Caruso (Bahrain-Merida), Bjorg Lambrecht (Lotto Soudal), Michael Albasini (Mitchelton-Scott), Benoît Cosnefroy (AG2R-La Mondiale), Alessandro De Marchi (CCC Team), David De La Cruz (Team Sky), Winner Anacona e Carlos Verona (Movistar).

GILBERT ESCE DI SCENA SULLA REDOUTE - A 37 km dal traguardo arriva il momento de la cote de la Redoute. Tra i battistrada è Tanel Kangert a forzare il ritmo guadagnando qualche secondo sui compagni di fuga; nel gruppo dei migliori la Deceuninck si occupa di fare il ritmo mandando però ko il vincitore della Parigi Roubaix Philippe Gilbert che alza bandiera bianca e affida così tutte le responsabilità di vittoria della squadra a Julian Alaphilippe.

CI PROVANO KONRAD, WELLENS E IMPEY - La penultima difficoltà di giornata, la Côte des Forges, è l’occasione per alcuni outsider di tentare il colpo a sorpresa, complice anche un Alaphilippe che approccia l’asperità in fondo al gruppo. Ad avvantaggiarsi sono Konrad, Wellens e Impey che guadagnano una decina di secondi sul gruppetto dei big. I tre riescono a riportarsi su Kangert all’imbocco della Côte de la Roche-aux-Faucons.

ALLUNGO FUGLSANG - All'imbocco della Côte Wellens abbandona la compagnia provando l'allungo in solitaria ma l'offensiva dura poche centinaia di metri. Il gruppo, tirato dall'Astana, riagguanta il corridore della Lotto e poi inizia la bagarre con Jakob Fuglsang sugli scudi. La progressione del danese è quasi irresisibile con i soli Michael Woods e Davide Formolo che riescono a rimanergli in scia ma poco dopo la conclusione della Côte de la Roche-aux-Faucons Fuglsang accelera nuovamente staccando prima Woods e poi l'azzurro della Bora. Il danese si invola tutto da solo lungo la discesa verso Liegi e arriva nel tratto finale con un vantaggio di circa 25" su Formolo e 50" su un gruppettino con il nostro Vincenzo Nibali. Gli ultimi km sono una passerella per il leader dell'Astana che nelle ultime curve della discesa aveva rischiato una caduta che avrebbe compromesso la sua impresa. Per il danese è il terzo successo stagionale, la prima vittoria in carriera in una Classica Monumento. Chiude secondo, a 27", il nostro Davide Formolo. Ultimo gradino del podio per Schachmann, quarto Adam Yates, quinto Woods. Sesta posizione per Gaudu, settimo Landa, ottava piazza per Vincenzo Nibali. Chiudono la top ten di giornata Teuns e Poels.

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