Harry e Meghan, l'incidente e la versione del tassista: Nessun inseguimento

Il conducente del taxi che trasportava i duchi di Sussex ha raccontato quanto accaduto la sera della collisione
Harry e Meghan, l'incidente e la versione del tassista: Nessun inseguimento© Getty Images

L'incidente automobilistico in cui sono rimasti coinvolti Harry e Meghan (un fotografo avrebbe colpito un'automobile, mentre un altro avrebbe quasi investito un agente della polizia di New York, come riferito da un portavoce della coppia) la sera del 16 maggio scorso ha ancora dei tratti poco chiari. Dopo aver partecipato ad una serata di gala al Ziefgeld Theatre di Manhattan, i duchi di Sussex sono andati via, prima salendo su un Suv, poi su un taxi nel tentativo di seminare i paparazzi che li assediavano. Secondo le fonti ufficiali da qui sarebbe partito l'inseguimento durato per due ore.

Harry e Meghan incidente: la versione del tassista

Raggiunto dal Washington Post, Sukhcharn Singh, il tassista che ha trasportato sul suo taxi il secondogenito di re Carlo III e Meghan, la madre dell'attrice e una guardia di sicurezza per una parte del loro tragitto, ha dato la sua versione sulla vicenda riferendo che a seguirli erano due macchine, una nera e una grigia: "Hanno continuano a seguirci e si stavano avvicinando alla macchina. Hanno scattato delle foto mentre ci fermavamo e ci stavano filmando". Per volere del bodyguard della coppia, il tassista si è quindi diretto verso la stazione di polizia, riferendo che l'intera corsa sarebbe durata circa 10 minuti. Poi ha aggiunto: "Non credo che lo definirei un inseguimento. Non mi sono mai sentito in pericolo. Non era come un inseguimento in macchina in un film. Erano silenziosi e sembravano spaventati".

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