Eurovision 2022, Orchestra ucraina: felici ma in ansia

La band ucraina formata da giovanissimi talenti si è esibita in piazza Castello, emozionando tutti

Eurovision 2022, Orchestra ucraina: felici ma in ansia

I musicisti della Youth Simphony Orchestra of Ukraine si sono esibiti nelle ultime ore in piazza Castello a Torino. La band è stata ospite del media centre 'Casa Italia', dove ha presenziato anche la vice-sindaca della città, Michela Favaro, in occasione di Eurovision. A far parte del gruppo musicale ucraino, sono quindici giovani talenti, originari di molte città tra cui Kharkiv, Dnipro, Kiev, e alcuni ospiti in diversi Paesi in Europa, sono accompagnati dalla loro direttrice per il festival, Natalia Stets. L'orchestra è stata fondata da Oksana Lyniv nel 2016 ed è composta da giovanissimi musicisti dai 14 ai 22 anni. 

La Youth Simphony Orchestra of Ukraine

"Il nostro messaggio è la nostra cultura, vogliamo mostrare che siamo un Paese con una grande cultura, una meravigliosa musica. In questo momento difficile, l'arte ha una grande forza per parlare di ciò che succede. Abbiamo sufficienti momenti tristi, momenti dolorosi, le nostre famiglie e amici sono in grande difficoltà, ma con la nostra voce vogliamo mostrare all'Europa la nostra musica e i nostri giovani talenti. Per noi è molto importante, abbiamo un linguaggio universale che è quello della musica. Possiamo parlare solo attraverso la musica perché le parole non sono abbastanza per esprimere quello che sentiamo. Noi suoniamo con una grande passione ricordandoci del nostro passato e con la speranza per il nostro futuro", ha riferito Stets a Lapresse. Quindi ha proseguito parlando del calore ricevuto da Torino e dall'Italia "ci sentiamo accolti molto calorosamente, ci sono delle persone eccezionali con un grande cuore, è un Paese fantastico. Noi ci sentiamo molto vicini alla mentalità italiana, gli italiani sono molto aperti e molto sensibili, quindi ci sentiamo molto bene".

Le parole dei musicisti

Se da un lato  c'è tanta emozione, tra i giovani musicisti c'è anche il desiderio di far conoscere il proprio Paese al mondo: "E' una grande responsabilità ma è anche una grande occasione", sintetizza Anna Makarova, violinista di 20 anni, originaria di Dnipro,  per poi aggiungere: "Mi sento molto commossa. E' importante per me essere qui perché noi ci sentiamo in colpa a volte perché siamo al sicuro, mentre altri non sono qui con noi. Sappiamo che è tutto ciò che possiamo fare ma è importante essere qui a suonare il nostro inno, a parlare del nostro Paese". 

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