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L'allarme di Melli: "Giocatori Nba in isolamento, la gente normale no"

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L'ala italiana dei Pelicans denuncia la scarsa percezione del pericolo contagio negli Usa: "A New Orleans, in questo momento, c'è il traffico dell'ora di punta"

L'allarme di Melli:
© Ansa
venerdì 13 marzo 2020

TORINO – Negli Stati Uniti il pericolo Coronavirus ancora non è percepito come tale. Lo racconta Nicolò Melli, ala dei New Orleans Pelicans: “Noi atleti stiamo vivendo una situazione particolare perché la Nba ci ha giustamente imposto una quarantena, mentre le persone normali stanno continuando a vivere come se niente fosse – spiega il cestista italiano in collegamento con ‘Propaganda Live’ su La7 - a New Orleans, in questo momento, c’è il traffico dell’ora di punta mentre noi giocatori usciamo solo se necessario e cerchiamo di adottare le precauzioni che ci sono anche in Italia”.

Melli: "La stagione può essere cancellata"

Melli sembra aver preso coscienza della situazione, nel giorno in cui il presidente americano Donald Trump ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale: “Anche se su noi giocatori il virus potrebbe avere conseguenze meno gravi, la salute è fondamentale e di fronte ad essa tutto il resto passa in secondo piano, per questo tutti i giocatori sono d’accordo con la sospensione. Stiamo aspettando di sapere se si riprenderà fra 30 giorni, ancora più avanti o se la stagione verrà cancellata definitivamente”.

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