Goal line technology, mai più gol fantasma

Ecco la “Goal line technology”: stadi pronti dalla prima di campionato. In Italia, unico campionato al mondo, rimarranno però pure gli arbitri di porta. Quindici millimetri il margine d’errore
Goal line technology, mai più gol fantasma© Nolwenn Le Gouic / Icon Sport AG

REGGIO EMILIA - Il Trofeo Tim 2015 passerà alla storia per l’introduzione della goal line technology in Italia. Innovazione presentata nell’antipasto del triangolare tra Milan, Inter e Sassuolo. «La tecnologia dell’occhio di falco, la stessa già utilizzata in Premier e da quest’anno in Ligue 1 e Bundesliga sarà di supporto ai nostri arbitri e li aiuterà nelle valutazioni più difficili per ridurre il margine di errore sugli episodi vicini alla linea di porta», le parole del presidente Beretta. Difatti i primi a sentirsi sollevati sono proprio gli arbitri, come confermato dal designatore Domenico Messina. Quello italiano, tra l’altro, sarà l’unico campionato al mondo ad avere, insieme alla goal line technology, pure gli addizionali di porta. «Noi siamo dei beneficiari di questo sistema che ci toglie parecchi problemi e li toglie pure a questo sport. Ringraziamo la Federcalcio e la Lega per aver mantenuto anche gli arbitri addizionali che saranno dedicati esclusivamente al controllo di ciò che avviene in area: dovesse esserci un errore della tecnologia, saremo esentati da responsabilità perché questa non sarà più una nostra incombenza. E’ chiaro che se il pallone entra di dieci, venti centimetri l’arbitro è tenuto a intervenire, se si ragiona al centimetro, comanda la tecnologia. Quello fatto è un investimento, non un costo perché ci sono più giudici che analizzano quanto avviene in area di rigore: se poi al termine della stagione qualcuno dirà che gli arbitri di porta sono inutili, allora valuteremo».

15 MILLIMETRI, IL MARGINE DI ERRORE - A garantire la bontà della tecnologia, Hawk-Eye, una delle tre aziende al mondo in possesso della certificazione Fifa. Saranno presenti 7 telecamere per porta in ogni stadio di A che effettuano il tracking della palla nell’area di porta: il tutto è spedito a una centrale operativa che effettua alcune regolazioni e dopo il sistema procede in automatico (alcune leghe, al contrario della nostra, non garantiscono parità di standard in tutti gli stadi) e il costo della tecnologia, 2,2 milioni di euro l’anno, verrà diviso tra i venti club di serie A. Margine di errore è ridottissimo (massimo consentito, 15 millimetri), il gol è segnalato all’arbitro tramite un segnale nell’orologio da polso che indossa: segnale visivo e a vibrazione inviato appena un secondo dopo il cui il pallone varca la linea di porta. Per realizzare il tracking del pallone, sono sufficienti 2 delle 7 telecamere presenti, questo per scongiurare il rischio di giocatori che “impallino” l’immagine. Le telecamere sono piazzate a metà campo, a sei metri e dietro alla porta. Il Mapei Stadium è il primo stadio certificato, il prossimo sarà San Siro e, per la prima giornata, tutti gli stadi saranno pronti. Il 20 agosto, in occasione del raduno degli arbitri a Coverciano, la tecnologia sarà mostrata anche ai fischietti.

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