Da Trapattoni e Zoff a Cabrini e Boniek: l'addio a Paolo Rossi

Gli ex compagni alla Juve e in Nazionale ricordano Pablito: "I giocatori non dovrebbero andarsene prima degli allenatori", il commosso saluto del Trap

Da Trapattoni e Zoff a Cabrini e Boniek: l'addio a Paolo Rossi© AG ALDO LIVERANI SAS

"Ciao Paolo... I giocatori non dovrebbero andarsene prima degli allenatori". Giovanni Trapattoni si affida a Twitter per ricordare Paolo Rossi, scomparso la notte del 10 dicembre a soli 64 anni. L'ex tecnico della Juventus, l'unico "conosciuto" da Pablito nella sua seconda avventura in bianconero e col quale ha condiviso i successi in Coppa dei Campioni, Coppa delle Coppe, Supercoppa Europea, oltre a due Scudetti ed una Coppa Italia, è seguito a stretto giro di posta da altri ex compagni fra club e Nazionale. L'account ufficiale della Juve ha poi ritwittato il messaggio del Trap, con un cuore nello spazio dedicato alle didascalie. "L'ho saputo cinque minuti fa, mi dispiace tantissimo. Non so cosa dire, è stato fulmine a ciel sereno. Abbiamo sempre avuto un grande rapporto con Paolo, simpatico, intelligente. Era un po' che non ci sentivamo, ci avevano detto qualcosa ma non pensavo fosse così grave. I rapporti con lui erano stupendi, era simpaticissimo. Intelligente, aveva tutto per stare bene. Qualcosa difficile da capire", le parole di Dino Zoff all'Ansa, seguite da quelle di Antonio Cabrini: "Sei mesi fa ho perso un fratello, oggi ne piango un altro. Non voglio dire altro, per me questo non è il momento di parlare".

Il calcio piange la scomparsa di Paolo Rossi
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Il calcio piange la scomparsa di Paolo Rossi

Paolo Rossi, i messaggi di Boniek, Conti, Serena e Bonini

"Lo ammetto... piango. Facevi parte del gruppo di 'Amici Veri'... con Te non solo ho vinto... ma anche vissuto...". Con questo tweet Zbigniew Boniek ricorda Paolo Rossi, suo compagno ai tempi della Juventus. L'ex attaccante polacco aveva postato anche un altro tweet con la foto di Rossi che esulta in maglia azzurra, scrivendo soltanto "Ma perche'? R.I.P", con a corredo tre cuori rossi. "Ci hai portato sul tetto del mondo. Maledetto 2020. Ciao Amico Mio RIP", è invece il messaggio di Bruno Conti. "Se ne è andato un uomo che aveva tanta voglia di vivere. Un compagno simpatico e divertente ed un avversario leale. Sarà sempre nei miei occhi quel sorriso accennato e pronto alla risata, di chi sa cogliere il meglio della vita. Se ne è andato un uomo intelligente", twitta poi Aldo Serena. "Non ci credevo, non ci credo ancora. È incredibile, non sapevo stesse male". Così Massimo Bonini all'Italpress commenta la scomparsa del compagno e amico Paolo Rossi. Il sammarinese è arrivato alla Juve dal Cesena nell'estate 1981 e fu presentato proprio con Pablito anche lui fresco bianconero. "Ricordo che è stato il primo giocatore della Juve che ho conosciuto. Giravo a Torino con lui in macchina, non conoscevo la città mentre lui era pratico avendoci giocato nelle giovanili. Nei primi mesi eravamo sempre assieme. Era come girare come con Cristiano Ronaldo adesso. Era una persona fantastica, di una semplicita' incredibile. Come giocatore non si discute, vincere il Mondiale non è da tutti. Era sempre intelligente, capiva dove andava la palla, anticipava. Mi dispiace, le parole non contano, ma mi ritengo fortunato di aver conosciuto una brava persona. Ci siamo visti e sentiti un anno fa circa, era venuto a San Marino per vedere la possibilità di alcune scuole calcio".

Paolo Rossi, il saluto di Roma, Lazio e Torino

"La S.S. Lazio esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Paolo Rossi e si unisce al dolore della famiglia". Così il club biancoceleste sul proprio sito Internet dopo la morte del campione del mondo del 1982. "Ciao Paolo", twitta la Roma postando la foto di Pablito che esulta dopo un gol con la maglia azzurra. "Il presidente Urbano e tutto il Torino Football Club, profondamente commossi, si stringono intorno alla famiglia Rossi nel ricordo di Paolo Rossi, simbolo dell'Italia Campione del Mondo nel 1982. Paolo Rossi con i suoi gol ha riunito tutta l'Italia sotto la stessa bandiera e ha conquistato anche il Pallone d'Oro, il premio Oscar per un calciatore. Fuori dal campo si è distinto per gentilezza e garbo, qualità evidenziate anche come apprezzato commentatore televisivo, sempre pacato e competente". Così in una nota il club granata ricorda l'ex attaccante.

Paolo Rossi, l'addio di Verona, Vicenza, Perugia, Milan e Italia

"Nella nostra storia, nella storia di tutti gli italiani, nella storia del calcio Mundial. Ciao Pablito!". Così l'Hellas Verona, ricorda su Twitter Paolo Rossi, suo ex giocatore, seguito dal Vicenza: "A volte semplicemente non esistono parole per esprimere il dolore che tutti noi stiamo provando. Ciao Paolo". "Ci hai fatto gioire in maglia biancorossa e ancora di più con quella azzurra! Ci hai fatto abbracciare tutti insieme. Ciao Paolo indimenticabile eroe nazionale!", è invece il messaggio del Perugia, altra sua ex squadra, mentre il Milan scrive: "Ti abbiamo ammirato in maglia azzurra, ti abbiamo abbracciato in maglia rossonera, il nostro ricordo per sempre al fianco del tuo dolce sorriso, ciao Pablito". "Riposa in pace, Paolo Rossi" è il tweet del profilo italiano della Uefa che posta anche la foto con Pablito che alza al cielo la Coppa del Mondo vinta nel 1982.

Paolo Rossi, i messaggi di Sassuolo, Monza, Inter e Brasile

"Gli eroi sono eroi proprio perché rimarranno sempre orgogliosamente nel nostro cuore e nei nostri ricordi più belli. Ciao Pablito!". Questo il tweet che il Sassuolo dedica a Paolo Rossi. Il Monza calcio "si unisce al dolore della famiglia per la morte di Paolo Rossi, degno avversario dei biancorossi quando vestiva la maglia del Lanerossi Vicenza, e grande attaccante, eroe del Mondiale vinto nel 1982 con l'Italia di Bearzot. La sua unica stagione al Milan, 1985-86, coincise con l'arrivo di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani, che lo ricordano commossi". "L'11 luglio è il compleanno di tutti gli italiani". Con una frase dello stesso Paolo Rossi, l'Inter ricorda sul proprio sito Internet il centravanti dell'Italia campione del Mondo nel 1982. FC Internazionale Milano "assieme ai tifosi in tutto il mondo, si unisce al cordoglio per la scomparsa di Paolo Rossi e, nel ricordarlo, abbraccia i suoi familiari". E anche il Brasile rende omaggio a 'Pablito': "Uccise il nostro sogno".

Galli: "Faccio fatica a parlare di Paolo Rossi"

"Ci sono degli sportivi che sono delle icone e sono irraggiungibili. Paolo Rossi invece era non solo lo sportivo del Mondiale di 'Spagna '82', ma anche la persona più disponibile e alla mano mai conosciuta, il fratello di tutti ed il figlio che tutti i genitori avrebbero voluto avere". Lo ha raccontato a 'Lady radio' Giovanni Galli ricordando la figura del suo compagno di squadra a 'Spagna '82'. "Faccio fatica a parlare perché c'è sempre la preoccupazione la mattina che arrivi una notizia terribile. Era successo con Maradona 15 giorni fa ed è successo oggi con Paolo Rossi. Lui era amico di tutti, sorrideva sempre a tutti, era sempre disponibile, sempre con un sorriso. Era difficile vederlo arrabbiato. Quando ci vedevamo, ricordavamo sempre una trasferta che avevamo fatto con la Nazionale Under 21 a Funchal in Portogallo. Tornammo il 24 dicembre a Milano, prendemmo la macchina insieme e quasi giungemmo a casa il giorno di Natale. Non ho parole per descriverlo perche' sarebbero troppo povere per la sua generosità. Un mese fa, prima del compleanno di Maradona ci eravamo sentiti per telefono perché avevamo preparato tutti quanti un video per mandarlo a Diego. Mi raccontò che aveva un'operazione all'anca. Gli chiesi come stesse perché avevo sentito la voce un po' stanca ma tutto mi sarei aspettato fuorché la notizia arrivata nelle scorse ore. Gli tolsero tre menischi e in una occasione rimase fermo anche due mesi. Ora non vedo l'ora di mettermi in contatto con gli altri miei compagni. Lui faceva l'opinionista perché si chiamava Paolo Rossi ma gli dicevo sempre che l'ultima partita che aveva visto era del Mondiale '82" dice ridendo Giovanni Galli che ha ricordato anche altri episodi. "Non potete immaginare quante volte andando all'estero, in luoghi dove neanche il pallone esiste, veniva riconosciuto. Era il rappresentante dell'Italia più bello perché era sempre sorridente, disponibile, un ragazzo di una generosità meravigliosa. È nato calcisticamente parlando come un esterno destro, molto rapido, molto asciutto di fisico, che arrivava sul fondo e crossava. Poi era diventato attaccante ed io lo rivedevo molto in Kurt Hamrin perché erano tutti e due col fisico gracile ma che sapevano muoversi. Loro non andavano a cercare il pallone ma il contrario. L'esempio lampante penso sia il gol nella finale Mondiale di Spagna '82: noi eravamo in una panchina sotterrata, un luogo angusto. Arrivò un cross, in tre si avventarono sul pallone e alla fine il pallone lo aveva toccato lui, non avevamo dubbi".

Paolo Rossi, l'addio di Moggi, Collovati e Inzaghi

"Riposa in pace". Luciano Moggi, ex dirigente della Juventus, ricorda Paolo Rossi in un tweet in cui cita le parole di 'Pablito' in una vecchia intervista. "Mi aveva già 'prenotato' quando avevo quattordici anni un certo Luciano Moggi, allora responsabile del settore giovanile bianconero, dopo avermi visto giocare in un torneo a Chieti. Due anni dopo, sbarcai a Torino". "Se sono campione del mondo lo devo a lui, fece 6 gol in quel Mondiale. Ricordo le notti insonni, lui che dormiva poco, ricordo le sue goliardate in ritiro". Lo ha dichiarato Fulvio Collovati al Tg2: "Abbiamo una chat dei protagonisti dell'82 con ricordi, aneddoti e questa notte quando Federica stanotte ci ha mandato la triste notizia il cuore mi si è  spezzato. Mi sono venuti in mente i 15 anni passato con Paolo. Era un ragazzo e un giocatore speciale, trasmetteva questa sua intelligenza in campo. Era difficile da marcare, era veloce e rapido, aveva un senso di appartenenza al gruppo non comune. Paolo era semplice, dopo i Mondiale '82 andammo in Libano a omaggiare i soldati italiani e due erano i personaggi amati, uno era Pertini l'altro era Paolo Rossi". Il tecnico del Benevento Pippo Inzaghi scrive: "Per chi come me voleva fare il centravanti sei stato fonte d'ispirazione. Era il mio idolo da bambino. Ciao Paolo, rimarrai sempre nei nostri cuori".

Paolo Rossi, il saluto di Rivera, Altobelli, Zico e Mancini

"Paolo era una persona eccezionale, l'ho conosciuto bene successivamente dopo che aveva aperto un agriturismo ed ho capito che si trovava bene in quel mondo, purtroppo è durata poco. È stato uno dei pochi in Italia a vincere il pallone d'oro, un bel ricordo, peccato ci abbia lasciato così presto. In quegli anni, Paolo è stato un giocatore di grandissima qualità e tutti lo ricordano come tale". Lo ha detto Gianni Rivera al Tg2, mentre Alessandro Altobelli scrive su Instagram: "Ti voglio ricordare sempre così sorridente. R.I.P grande Paolo", in una storia che lo ritrae con Rossi abbracciati e sorridenti. Altobelli posta poi anche una serie di foto con Pablito che alza al cielo la Coppa del Mondo. "Tutto merito tuo, ti voglio bene fratello", scrive Altobelli. In un'altra foto di quella storica avventura del 1982 si vedono Rossi, Vierchowod e lo stesso Altobelli che si godono un po' di "relax prima della partita". Infine un'ultima foto con Rossi che abbraccia Bruno Conti. "Due fratelli", scrive 'Spillo'. "Riposa in pace bambino d'oro e grande amico". Con queste parole in una storia di Instagram anche Zico, fuoriclasse del Brasile e dell'Udinese negli anni '80', ricorda Paolo Rossi con una serie di foto che li ritrae insieme in campo e fuori. "Ciao Pablito, sei stato il nostro eroe". È la storia pubblicata sul proprio profilo Instagram dal Ct della Nazionale Roberto Mancini.

Paolo Rossi, il ricordo di Antognoni e Prandelli

"La morte di Paolo Rossi è un grande dispiacere per tutti noi suoi compagni di squadra ai mondiali del '78 e dell'82, ma è un dispiacere per tutta l'Italia. Tutti gli italiani lo ricordano con affetto per le gioie che ci ha dato in campo. È un'annata maledetta che ci porta via delle persone a cui siamo e rimarremo sempre molto legati. Paolo per noi è stato forse il giocatore più importante del mondiale '82 non solo per i gol che ha fatto, che ci hanno permesso di arrivare primi, ma anche per la sua simpatia e il suo sorriso che aveva ogni mattina che ci trovavamo in campo per gli allenamenti e in albergo. Ci lascia il bellissimo ricordo del suo sorriso". Così, in un video sui canali social della Fiorentina, Giancarlo Antognoni, team manager viola, ricorda Paolo Rossi, suo compagno in azzurro. "Era uomo da spogliatoio, che ti faceva entrare in campo tranquillo perché pensavi: do la palla a Paolo e fa gol - aggiunge Antognoni -. In campo, tra l'altro, era il giocatore più vicino a me e io cercavo di metterlo in condizione di fare gol". Così invece il tecnico della Fiorentina Cesare Prandelli, suo compagno di squadra nella Juve: "Purtroppo un altro Grande del calcio ci ha lasciato. Non avevamo ancora metabolizzato la scomparsa di Diego e ora se n'e' andato Paolo. Sono davvero senza parole, ero legatissimo a Paolo, siamo stati compagni di squadra per molti anni, abbiamo condiviso tanti momenti, belli e meno belli, abbiamo vinto, abbiamo perso, ma soprattutto abbiamo fatto un percorso di vita assieme. Paolo era un uomo eccezionale, mai troppo appariscente nonostante la sua grandezza, mai fuori luogo, sempre pacato e con un grande cuore. Per me èstato soprattutto un compagno ed un amico, ma per milioni di italiani è stato un eroe, il simbolo di una Nazione. Lui ha fatto sognare tutti ed è per questo che oggi il nostro Paese intero piange per lui e si stringe intorno alla sua famiglia. Ciao Pablito".

Paolo Rossi, i messaggi di Pirlo, della Samp, della Fifa e di Malagò

"Rimarrai per sempre il nostro eroe, ciao Pablito": Andrea Pirlo, si unisce al cordoglio per Paolo Rossi. Il tecnico della Juventus saluta su Instagram il simbolo dell'Italia Campione del Mondo nel 1982 "Ciao Pablito" con la foto di Paolo Rossi con la maglia della Juve mentre era impegnato in una sfida con la Sampdoria. Anche la società blucerchiata e il presidente Massimo Ferrero piangono la scomparsa dell'"indimenticato campione del mondo con l'Italia e Pallone d'Oro 1982. Pablito, come era stato effettuosamente ribattezzato dopo la vincente spedizione degli Azzurri in Spagna, ha vestito - tra le altre - le maglie di Lanerossi Vicenza, Perugia, Juventus, Milan e Hellas Verona. Alla famiglia Rossi le più sentite condoglianze da parte della società". "Il mondo del calcio è in lutto. L'icona degli Azzurri, l'eroe della Coppa del Mondo. Il pensiero della FIFA oggi è con i cari di Paolo Rossi". Così la FIFA attraverso il profilo Twitter della Coppa del Mondo: "Il mondo del calcio perde un'altra vera leggenda, un simbolo, un altro grandissimo calciatore. Riposa in pace Paolo Rossi - ciao Pablito", è la seconda parte del messaggio scritta in italiano. "Hai battuto le leggende, ci hai reso i più grandi. Hai riunito un Paese e lo hai portato sul tetto del mondo. Ciao Pablito, purtroppo ancora una volta hai bruciato tutti sul tempo", è il ricordo del presidente del Coni, Giovanni Malagò.

Paolo Rossi, il ricordo sui social di sportivi, vip e politici
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