Spalletti: “Inter e Napoli più di Juve e Milan. Acerbi? Chiedete a loro…”

L'ex Ct è tornato sull'addio alla Nazionale rimarcando: "Non è andata come volevo, però poi voglio riconoscermi quello che è stato l'impegno che ho messo"
Spalletti: “Inter e Napoli più di Juve e Milan. Acerbi? Chiedete a loro…”
© Marco Canoniero

AREZZO - L'ex Ct della Nazionale Luciano Spalletti è intervenuto a margine del Festival della Letteratura sportiva ad Arezzo parlando, nuovamente, dell'amarezza dell'avventura azzurra: "In questo momento l'esperienza con l'Italia mi sta martellando forte in testa. Sinceramente parlando non mi sono posto l'obiettivo di doverla dimenticare, si accetta tutto - rimarca - Si accetta il dolore che ti dà. Non è andata come volevo, però poi voglio riconoscermi quello che è stato l'impegno che ho messo. Ora bisogna lasciare un po' di tempo e si accetta il dolore che fa".

"Sono contento che molti si sono sentiti liberati..."

Tornando sull'addio all'Italia: "C'è anche il dispiacere, ma si accetta quello che hanno deciso di fare. Poi quando un dirigente decide di darmi la possibilità di lavorare, io non vado a cercare quelli che possono essere i disturbatori o quelli che hanno creato problemi, la responsabilità devo prendermela io. Sono contento che molti si sono sentiti liberati, visto che tutti hanno parlato un po', a tutti è piaciuto dire la propria. Dispiaciuto? No, era l'obiettivo che avevo, che tutti potessero giocare liberi e con tranquillità"

"L'Italia deve andare al Mondiale"

L'ex allenatore di Roma e Inter resta il primo tifoso degli Azzurri nella rincorsa al pass Mondiale: "L'Italia va al Mondiale, deve andare al Mondiale, lo pensavo anche quando c'ero io e lo penserei anche se fossi là, però poi si sono perse delle partite ed era difficile gestire o sopportare quelli che sono stati i risultati"

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calcio

Sulla vicenda Acerbi

Spalletti è tornato anche sul caso Acerbi spiegando. "Per quanto riguarda Acerbi con me c'erano delle persone, basta andare da queste persone qui e chiedere se ho detto la verità o no, c'erano personaggi di rilievo della Federazione. Non è che uno va là a fare l'allenatore e si fanno cose contrarie a quella che dovrebbe essere la logica, ho fatto una pre-convocazione, gli ho fatto una telefonata dove quasi gli ho chiesto scusa riconoscendogli la sua bravura e quelle che sono state le sue qualità".

Lotta Scudetto

Parlando del campionato Spalletti ha le idee chiare su chi possa condendere: "L'Inter è una squadra da tenere d'occhio, ha grandissime qualità. Conosco bene Chivu, l'ho allenato: diventerà un grande allenatore. Inter e Napoli hanno qualche chance in più di Juventus e Milan, ma sarà il tempo a dire se ho ragione. Il paradiso esiste, ma quanta fatica

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AREZZO - L'ex Ct della Nazionale Luciano Spalletti è intervenuto a margine del Festival della Letteratura sportiva ad Arezzo parlando, nuovamente, dell'amarezza dell'avventura azzurra: "In questo momento l'esperienza con l'Italia mi sta martellando forte in testa. Sinceramente parlando non mi sono posto l'obiettivo di doverla dimenticare, si accetta tutto - rimarca - Si accetta il dolore che ti dà. Non è andata come volevo, però poi voglio riconoscermi quello che è stato l'impegno che ho messo. Ora bisogna lasciare un po' di tempo e si accetta il dolore che fa".

"Sono contento che molti si sono sentiti liberati..."

Tornando sull'addio all'Italia: "C'è anche il dispiacere, ma si accetta quello che hanno deciso di fare. Poi quando un dirigente decide di darmi la possibilità di lavorare, io non vado a cercare quelli che possono essere i disturbatori o quelli che hanno creato problemi, la responsabilità devo prendermela io. Sono contento che molti si sono sentiti liberati, visto che tutti hanno parlato un po', a tutti è piaciuto dire la propria. Dispiaciuto? No, era l'obiettivo che avevo, che tutti potessero giocare liberi e con tranquillità"

"L'Italia deve andare al Mondiale"

L'ex allenatore di Roma e Inter resta il primo tifoso degli Azzurri nella rincorsa al pass Mondiale: "L'Italia va al Mondiale, deve andare al Mondiale, lo pensavo anche quando c'ero io e lo penserei anche se fossi là, però poi si sono perse delle partite ed era difficile gestire o sopportare quelli che sono stati i risultati"

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