"Superlega, l'ultima proposta è... la Champions League! Girone rivoluzionato, tutte le novità"

Dalla Spagna importanti indiscrezioni su una possibile pace e alleanza per una nuovissima competizione: i dettagli

Otto mesi di incontri riservati, sette tavoli negoziali e un obiettivo comune: trasformare l’attuale Champions League in un torneo più spettacolare e sostenibile, evitando lo scontro frontale che nel 2021 aveva portato alla nascita del progetto Superlega. Secondo quanto rivelato da Mundo Deportivo, UEFA, A22 (la società promotrice della Superlega) e i rappresentanti di Real Madrid e Barcellona avrebbero lavorato sottotraccia per raggiungere un’intesa che metta d’accordo tutti gli attori in campo. Le relazioni tra UEFA e i promotori della Superlega sarebbero oggi molto più distese rispetto al passato. I numerosi incontri degli ultimi mesi testimoniano una volontà comune di trovare una soluzione condivisa e aprire un nuovo capitolo per il calcio europeo. Se il progetto riceverà il via libera, la nuova Champions League “evoluta” potrebbe vedere la luce nel 2027, anno in cui partirà la prossima fase di commercializzazione dei diritti televisivi.

La proposta: una “Super Champions” con piattaforma gratuita

Dalle indiscrezioni emerge che A22 avrebbe già presentato a Nyon una proposta definitiva di compromesso, articolata su due punti chiave:
• La creazione di UNIFY, una piattaforma globale e gratuita per la trasmissione delle partite.
 Un nuovo formato della competizione che, pur ricalcando l’attuale Champions League, introdurrebbe modifiche pensate per aumentarne l’appeal e migliorare l’equilibrio sportivo.

L’idea è quella di mantenere il nome “Champions League”, ma offrirla attraverso UNIFY, con un modello freemium: la versione base sarebbe gratuita (con pubblicità geolocalizzate), mentre quella Premium sarebbe priva di inserzioni e con servizi aggiuntivi.

Sette incontri dopo la sentenza della CGUE

La svolta è arrivata nel dicembre 2024, dopo la sentenza favorevole della Corte di Giustizia dell’Unione Europea sul caso Superlega. Da allora, UEFA, club e A22 si sarebbero incontrati fino a sette volte, anche presso la sede dell’associazione calcistica europea, per trovare un terreno comune e mettere fine al conflitto iniziato nel 2021. Come confermato da Joan Laporta, presidente del Barcellona, le trattative si sono concentrate su tre aspetti principali: governance, diritti di trasmissione e formato del torneo.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calcio

Il nuovo formato: più spettacolo e partite equilibrate

La proposta prevede un’evoluzione del format attuale con una modifica semplice ma significativa: i 36 club qualificati attraverso i campionati nazionali sarebbero divisi in due gruppi distinti.
• Gruppo A (posizioni 1-18 nel ranking UEFA): otto partite tra i migliori club d’Europa, con sfide ad alto livello fin dalla prima fase.
• Gruppo B (posizioni 19-36): altre otto partite tra squadre più equilibrate, determinate dal sorteggio, simile al sistema attuale.

Al termine di questa fase:
• Le prime 8 del Gruppo A accederebbero direttamente agli ottavi di finale.
• Altre 16 squadre (provenienti da entrambi i gruppi) disputerebbero un turno preliminare simile ai sedicesimi.
• La 9ª classificata del Gruppo A sfiderebbe la squadra con il punteggio più basso del Gruppo B.

Questa struttura punterebbe dunque ad alzare il livello delle partite già nella fase iniziale, garantendo al tempo stesso opportunità di competere anche ai club meno quotati.

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Otto mesi di incontri riservati, sette tavoli negoziali e un obiettivo comune: trasformare l’attuale Champions League in un torneo più spettacolare e sostenibile, evitando lo scontro frontale che nel 2021 aveva portato alla nascita del progetto Superlega. Secondo quanto rivelato da Mundo Deportivo, UEFA, A22 (la società promotrice della Superlega) e i rappresentanti di Real Madrid e Barcellona avrebbero lavorato sottotraccia per raggiungere un’intesa che metta d’accordo tutti gli attori in campo. Le relazioni tra UEFA e i promotori della Superlega sarebbero oggi molto più distese rispetto al passato. I numerosi incontri degli ultimi mesi testimoniano una volontà comune di trovare una soluzione condivisa e aprire un nuovo capitolo per il calcio europeo. Se il progetto riceverà il via libera, la nuova Champions League “evoluta” potrebbe vedere la luce nel 2027, anno in cui partirà la prossima fase di commercializzazione dei diritti televisivi.

La proposta: una “Super Champions” con piattaforma gratuita

Dalle indiscrezioni emerge che A22 avrebbe già presentato a Nyon una proposta definitiva di compromesso, articolata su due punti chiave:
• La creazione di UNIFY, una piattaforma globale e gratuita per la trasmissione delle partite.
 Un nuovo formato della competizione che, pur ricalcando l’attuale Champions League, introdurrebbe modifiche pensate per aumentarne l’appeal e migliorare l’equilibrio sportivo.

L’idea è quella di mantenere il nome “Champions League”, ma offrirla attraverso UNIFY, con un modello freemium: la versione base sarebbe gratuita (con pubblicità geolocalizzate), mentre quella Premium sarebbe priva di inserzioni e con servizi aggiuntivi.

Sette incontri dopo la sentenza della CGUE

La svolta è arrivata nel dicembre 2024, dopo la sentenza favorevole della Corte di Giustizia dell’Unione Europea sul caso Superlega. Da allora, UEFA, club e A22 si sarebbero incontrati fino a sette volte, anche presso la sede dell’associazione calcistica europea, per trovare un terreno comune e mettere fine al conflitto iniziato nel 2021. Come confermato da Joan Laporta, presidente del Barcellona, le trattative si sono concentrate su tre aspetti principali: governance, diritti di trasmissione e formato del torneo.

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