© GettyImagesTRENTO - Tra i tanti ospiti al Festival dello Sport in scena a Trento anche l'ex Milan ed Inter Mario Balotelli. L'attaccante, che oggi è senza squadra, dopo la breve parentesi l'anno scorso al Genoa, punta a gennaio come mese del possibile ritorno in campo: "Sono in stallo, mi alleno diverse volte alla settimana anche se sono da solo e fisicamente sto molto bene. Ho avuto offerte dall'estero ma speravo di trovare squadra in Italia. Attualmente alcune offerte sono arrivate, devo decidere se firmare subito o aspettare la finestra di mercato a gennaio".
Balotelli e la Nazionale: "Non vedo fame. Escluso? Non so perché"
Con la maglia azzurra Super Mario ha regalato momenti indimenticabili come i gol alla Germania agli Europei del 2012. E proprio sul momento della Nazionale: "La Nazionale per me è un punto fondamentale. Non vuole essere un attacco a nessuno ma non vedo più nei giocatori la fame, la voglia di dimostrare di valere, l'orgoglio di rappresentare il tuo Paese e fare bene. Una volta tutti i calciatori crescevano con questa mentalità, oggi purtroppo non vedo la stessa cosa. Detto questo sono sicurissimo che si qualificherà al prossimo Mondiale - aggiunge - Perché mi hanno escluso dalla Nazionale?Io quando andavo in Nazionale ero fiero di giocare per l’Italia, il mio paese. Lo volevo a ogni costo. Sulle possibili motivazioni che lo hanno portato lontano dalla maglia azzurra, le rivelazioni di Balo sorpredono e non poco: “Non so bene perché. Veri problemi non ce ne sono stati. Non piacevo al blocco Io quando andavo in Nazionale ero fiero di giocare per l’Italia, il mio paese. Lo volevo a ogni costo”. Poi però con l’azzurro è finita all’improvviso: “Non so bene perché. Veri problemi non ce ne sono stati. Non piacevo al blocco Juve? Non lo so, non posso dirlo. Ho sempre avuto buoni rapporti con tutti”. ? Non lo so, non posso dirlo. Ho sempre avuto buoni rapporti con tutti. Secondo me qualcuno ha fatto scelte diverse ascoltando determinate persone. Era un problema anche Cassano? Io ho giocato con pochi giocatori forti come lui, in campo faceva la differenza"
Balotelli e la lotta al razzismo
Mario è sempre stato in prima fila sul tema razzismo e lo ha ribadito: "La lotta al razzismo è un discorso che a un certo punto quasi mi stanca. Non demordo, sia chiaro. Il problema è che il razzismo sta più alla base, nelle case, non è solo allo stadio. Se si vuole cambiare, bisogna cambiare in casa. È vero che nel calcio c'è tanto sfottò e bisogna saperlo accettare, ma è anche vero che certe cose potrebbero essere evitabili e per farlo bisogna crescere i figli in modo adeguato".