Cristiano Ronaldo senza peli sulla lingua. La leggenda portoghese ha rilasciato un'intervista a Piers Morgan's Uncensored: ieri la messa in onda della prima parte, già ricca di contenuti e spunti. Non è stata da meno la seconda, uscita in queste ore: dalla Saudi League, la polemica sul numero di gol segnati in un campionato ritenuto più abbordabile ("Più semplice segnare in Spagna che in Arabia" la risposta piccata), passando per la sua assenza al funerale di Diogo Jota fino al dualismo con Messi e al Mondiale.
Cristiano Ronaldo e la Saudi League
CR7 ha parlato innanzitutto dei tanti gol segnati in Saudi League: "Non è il contesto che fa la differenza, che sia il campionato saudita o la Premier, Cristiano Ronaldo fa quello che ha sempre fatto: segnare. Sono sempre stato un grande finalizzatore. Con l'avanzare dell'età si perdono alcune cose, ma se ne guadagnano altre. L'importante è stare bene mentalmente, ed è su questo che mi concentro. Cerco di essere mentalmente lucido e fresco, perché il cervello non invecchia così velocemente come il corpo. Mi adatto. La differenza sta nel fatto che si può sempre migliorare, anche alla mia età. Ci sono tanti giocatori che pensano di sapere tutto e che non hanno più nulla da imparare, soprattutto dopo i 30 anni, quando iniziano a rallentare. Io sono l'opposto: ho segnato di più dopo i 30".

"Più facile segnare in Spagna"
In tanto sottolineano il livello inferiore del campionato saudita, nel quale Cristiano Ronaldo lo scorso anno ha siglato 35 gol in 41 partite con la maglia dell'Al Nassr. E così il portoghese risponde ai detrattori: "Solo scuse. Anche in un anno negativo, come quando sono tornato al Manchester United, ho segnato 24 gol. Se oggi giocassi in Premier League, in una grande squadra, segnerei quanto segno adesso. Facile". CR7 prosegue: "In una buona squadra, anche a 40 anni, segnerei lo stesso. Non si può parlare del campionato saudita senza esserci stati o averci giocato, con 40 gradi di temperatura... Io continuo solo a fare il mio lavoro e lo ripeto: il campionato saudita è migliore di quello portoghese, e anche della Ligue 1, che ha solo il Psg. La Premier League, ovviamente, è la migliore. Ma guardate quanti giocatori di alto livello ci sono qui. Chiedete agli altri giocatori se non pensano che il campionato saudita sia buono... Io ho giocato ovunque, e per me è più facile segnare in Spagna che in Arabia Saudita".