Psv shock: "Diagnosticata la tubercolosi attiva ad un giocatore"

Il club olandese ha rilasciato un comunicato ufficiale: "Il rischio di infezione per le persone nell'ambiente del paziente è limitato"
Psv shock: "Diagnosticata la tubercolosi attiva ad un giocatore"© Getty Images

"A uno dei giocatori del Psv è stata diagnosticata la tubercolosi attiva. Il giocatore in questione sta andando bene, considerate le circostanze. Sebbene la possibilità di ulteriori infezioni sia ridotta, la situazione viene attentamente monitorata secondo i protocolli standard del servizio sanitario pubblico di Amsterdam", con questo comunicato il club olandese ha informato della positività di un proprio calciatore alla malattia. Annuncio shock con la preoccupazione che possa scoppiare un folocaio all'interno dello spogliatoio, ma il Psv ha voluto spiegare, chiedendo inutilmente la privacy per il tesserato, che al momento la situazione è monitorata e sotto controllo.

"Adottate tutte le misure necessarie"

La tubercolosi è una malattia infettiva che di solito colpisce i polmoni e può essere trasmessa attraverso l'aria, il Psv chiarisce: "La situazione è stata segnalata al servizio sanitario. Il pneumologo curante, il personale medico del Psv e l'ospedale hanno immediatamente adottato tutte le misure necessarie. Ad esempio, è stata avviata una ricerca sulle fonti e sui contatti e le persone coinvolte sono state informate. I protocolli standard continueranno a essere seguiti e implementati insieme ai medici. Al momento non ci sono indicazioni che le persone nelle vicinanze del giocatore infetto siano state contagiate".

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Psv, sostegno e privacy

Pascal Wielders, pneumologo del Psv, rassicura e sottolinea nella nota ufficiale: "Il rischio di infezione per le persone nell'ambiente del paziente è limitato. All'aria aperta, non c'è comunque alcun rischio di infezione". Per motivi di privacy, il nome del giocatore interessato non è stato reso noto al pubblico: "Il Psv sostiene il giocatore nel suo recupero e chiede che venga rispettata la privacy dei giocatori. Quando ci saranno aggiornamenti rilevanti, li condivideremo attraverso i nostri canali ufficiali. Al momento il club non risponderà ad altre richieste. Ai sensi della normativa GDPR, Psv non ha il diritto di fornire ulteriori dettagli sull'identità del membro selezionato interessato".

Identità rivelata

Identità che è stata rivelata dal De Telegraaf: "Il giocatore del Psv affetto da tubercolosi attiva è Lucas Pérez, confermano fonti spagnole. L'attaccante spagnolo, in forza al Psv solo da un mese, sarà quindi lontano dai campi per molto tempo ed è altamente improbabile che possa tornare a giocare questa stagione". L'ex giocatore del Deportivo La Coruna, arrivato in Olanda a fine febbraio, finora ha potuto giocare appena 24 minuti e il poco tempo condiviso nello spogliatoio con in compagni "potrebbe avere un effetto positivo nel limitare il numero dei contagi", scrive il quotidiano olandese.

 

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"A uno dei giocatori del Psv è stata diagnosticata la tubercolosi attiva. Il giocatore in questione sta andando bene, considerate le circostanze. Sebbene la possibilità di ulteriori infezioni sia ridotta, la situazione viene attentamente monitorata secondo i protocolli standard del servizio sanitario pubblico di Amsterdam", con questo comunicato il club olandese ha informato della positività di un proprio calciatore alla malattia. Annuncio shock con la preoccupazione che possa scoppiare un folocaio all'interno dello spogliatoio, ma il Psv ha voluto spiegare, chiedendo inutilmente la privacy per il tesserato, che al momento la situazione è monitorata e sotto controllo.

"Adottate tutte le misure necessarie"

La tubercolosi è una malattia infettiva che di solito colpisce i polmoni e può essere trasmessa attraverso l'aria, il Psv chiarisce: "La situazione è stata segnalata al servizio sanitario. Il pneumologo curante, il personale medico del Psv e l'ospedale hanno immediatamente adottato tutte le misure necessarie. Ad esempio, è stata avviata una ricerca sulle fonti e sui contatti e le persone coinvolte sono state informate. I protocolli standard continueranno a essere seguiti e implementati insieme ai medici. Al momento non ci sono indicazioni che le persone nelle vicinanze del giocatore infetto siano state contagiate".

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