Mancini riparte dopo aver sfiorato il ritorno in Italia: tutto fatto in Qatar

Dopo l’avventura con l’Arabia Saudita, l’ex ct torna nel Golfo
Mancini riparte dopo aver sfiorato il ritorno in Italia: tutto fatto in Qatar© Marco Canoniero

MILANO - Roberto Mancini è pronto per ripartire dal Qatar. L’ex ct dell’Italia, salvo colpi di scena, già a metà settimana apporrà a Doha la firma su un ricco contratto che scadrà il prossimo maggio o quello del 2027 – ma con l'opzione unilaterale di rescissione prevista eventualmente per la prossima estate in favore del tecnico ex Inter con l’Al Sadd, squadra dell’emiro Al Thani e campione in carica del torneo nazionale.

Quando esordirà Mancini

Al momento il club più titolato del Paese si trova a metà classifica della Qatar Stars League, con quattro vittorie, due pareggi e tre sconfitte nei nove incontri disputati e già a nove punti di distanza dal vertice della graduatoria, occupato dai rivali cittadini dell’Al-Gharafa. In più anche i risultati a livello internazionale non sono stati sinora soddisfacenti, con l’Al Sadd che dopo quattro giornate della Champions asiatica, con soli due punti racimolati, è fuori dalle prime otto del Girone Ovest, viste le zero partite vinte, i soli due soli pareggi e le altrettante sconfitte nel proprio raggruppamento. Insomma, per il Mancio – che qualora dovesse andare tutto a dama, come sembra, esordirà in panchina il 24 novembre in casa del team degli Emirati Arabi dell’Al-Wahda – ci sarà eccome da lavorare, anche perché l’obiettivo è proprio quello di tentare il bis in campionato, ma anche di competere – o provare a farlo per davvero – per la vittoria della Champions che manca dal 2011.

Il ritorno

Mancini tornerà, dunque, in panchina dopo l’esperienza tutt’altro che positiva da ct dell’Arabia Saudita. Qui alcuni risultati deludenti, il gioco tutt’altro che brillante della nazionale e le critiche feroci ricevute della stampa locale, avevano portato l’allenatore jesino, in accordo con la federazione di Riad, a risolvere in anticipo e consensualmente il contratto in essere dopo poco più di un anno (agosto 2023-ottobre 2024) dalla presa ufficiale dell’incarico. Un lavoro accettato pochi mesi dopo la disfatta della qualificazione al Mondiale fallita con l’Italia (quando nel playoff la Macedonia del Nord battè per 1-0 gli azzurri fuori casa) e da campione d’Europa in carica, dato che l’11 luglio del 2021 Donnarumma e compagni si erano laureati campioni del Vecchio Continente battendo ai rigori l’Inghilterra di Kane.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calcio Estero

La squadra di Mancini

Nonostante le voci degli scorsi mesi per un ritorno alla Sampdoria in qualità di dirigente, Mancini, che in questi mesi aveva comunque aspettato delle proposte dalla Serie A, dalla Premier – i contatti con il Nottingham Forest non si erano concretizzati per visioni contranti sulle prospettive del team – o da qualche club di prima fascia a livello europeo, proseguirà quindi la propria carriera da allenatore nel Golfo. Tra i calciatori di punta dell’Al Sadd spiccano Hassan Khalid Hassan Al-Haidos, leggenda qatariota che con 185 gettoni in nazionale detiene il record di presenze, il centrocampista maliano Mohamed Camara, ex Monaco, il trequartista brasiliano Claudinho (il cui cartellino, come quello del compagno di squadra africano, era stato pagato circa 20 milioni da qatarioti) e la punta spagnola Rafa Mujica, che può vantare un passato nelle giovanili e nella seconda squadra del Barcellona.    

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MILANO - Roberto Mancini è pronto per ripartire dal Qatar. L’ex ct dell’Italia, salvo colpi di scena, già a metà settimana apporrà a Doha la firma su un ricco contratto che scadrà il prossimo maggio o quello del 2027 – ma con l'opzione unilaterale di rescissione prevista eventualmente per la prossima estate in favore del tecnico ex Inter con l’Al Sadd, squadra dell’emiro Al Thani e campione in carica del torneo nazionale.

Quando esordirà Mancini

Al momento il club più titolato del Paese si trova a metà classifica della Qatar Stars League, con quattro vittorie, due pareggi e tre sconfitte nei nove incontri disputati e già a nove punti di distanza dal vertice della graduatoria, occupato dai rivali cittadini dell’Al-Gharafa. In più anche i risultati a livello internazionale non sono stati sinora soddisfacenti, con l’Al Sadd che dopo quattro giornate della Champions asiatica, con soli due punti racimolati, è fuori dalle prime otto del Girone Ovest, viste le zero partite vinte, i soli due soli pareggi e le altrettante sconfitte nel proprio raggruppamento. Insomma, per il Mancio – che qualora dovesse andare tutto a dama, come sembra, esordirà in panchina il 24 novembre in casa del team degli Emirati Arabi dell’Al-Wahda – ci sarà eccome da lavorare, anche perché l’obiettivo è proprio quello di tentare il bis in campionato, ma anche di competere – o provare a farlo per davvero – per la vittoria della Champions che manca dal 2011.

Il ritorno

Mancini tornerà, dunque, in panchina dopo l’esperienza tutt’altro che positiva da ct dell’Arabia Saudita. Qui alcuni risultati deludenti, il gioco tutt’altro che brillante della nazionale e le critiche feroci ricevute della stampa locale, avevano portato l’allenatore jesino, in accordo con la federazione di Riad, a risolvere in anticipo e consensualmente il contratto in essere dopo poco più di un anno (agosto 2023-ottobre 2024) dalla presa ufficiale dell’incarico. Un lavoro accettato pochi mesi dopo la disfatta della qualificazione al Mondiale fallita con l’Italia (quando nel playoff la Macedonia del Nord battè per 1-0 gli azzurri fuori casa) e da campione d’Europa in carica, dato che l’11 luglio del 2021 Donnarumma e compagni si erano laureati campioni del Vecchio Continente battendo ai rigori l’Inghilterra di Kane.

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