Roberto De Zerbi non ha lasciato ottimi ricordi a Marsiglia. L'esperienza all'OM del tecnico francese si è risolta con la separazione consensuale, ma ancor prima di ciò sono stati molti gli episodi controversi che hanno visto come protagonista l'oggi allenatore del Tottenham con diversi giocatori. In molti si ricordano sicuramente della rissa fra Rabiot e Rowe, oggi entrambi in Serie A con le maglie di Milan e Bologna. Anche un altro giocatore che oggi milita nel nostro campionato non ha sicuramente buoni ricordi legati a De Zerbi: parliamo del canadese Ismael Koné, oggi in forza al Sassuolo, che fu umiliato davanti a tutti i suoi compagni dall'allenatore italiano. Il Ct del Canada Jesse Marsch ha infatti criticato aspramente la gestione di Koné da parte di De Zerbi, definendolo senza mezzi termini: "Un vero stron*o".
L'umiliazione di De Zerbi verso Koné
La tensione tra Koné e De Zerbi esplose questa estate durante un allenamento a Marsiglia. Il centrocampista non avrebbe seguito alcune indicazioni tattiche, e De Zerbi lo avrebbe umiliato davanti ai compagni urlandogli: "Vai a fare la doccia, non rompere le p***e! Siamo l'OM!", ordinandogli poi di lasciare il campo e di chiamare il suo agente per cercarsi un’altra squadra, dato che l'italiano non aveva la minima intenzione di dargli spazio. A commentare l'episodio è stato il Ct canadese Jesse Marsch, che durante un'intervista con la Cbs ha dichiarato: "Non è stato facile con De Zerbi e il Marsiglia. De Zerbi si è comportato da vero str*nzo, ma lui è rimasto forte. Non ha mai dubitato di sé. Ha cambiato squadra e ora sta sbocciando. De Zerbi si è comportato da vero stron*o con lui".

L'esplosione di Koné in Serie A
Con il senno di poi, la separazione da De Zerbi e dal Marsiglia ha giovato al centrocampista canadese, oggi uno dei perni fondamentali del Sassuolo di Fabio Grosso, con cui ha collezionato 6 reti in 32 presenze. “Quando ho preso la squadra, Ismael era grezzo ma talentuoso”, ha detto Marsch nell'intervista. “Da allora gli ho parlato di disciplina e concentrazione: dalla dieta al sonno, dall’allenamento alla presenza quotidiana, dal gioco all’intelligenza complessiva. Andare in Italia e giocare per una neopromossa, affrontando un campionato così organizzato, gli ha dato un ruolo cruciale e un anno fantastico”. Sorte diversa per De Zerbi, che oggi lotta per non retrocedere con il Tottenham, essendo subentrato alla breve - e disastrosa - esperienza con Tudor.