Roberto De Zerbi è pronto a cominciare la sua seconda stagione alla guida dell'Olympique Marsiglia. Il tecnico italiano ha riportato il club in Champions grazie al secondo posto dello scorso campionato e proverà a ripetersi quest'anno. La squadra ha presto assimilato la sua filosofia di gioco e i suoi metodi di lavoro non proprio morbidi. Ne sa qualcosa Ismael Koné, centrocampista canadese appena passato al Sassuolo a titolo temporaneo. Nella passata stagione era al Marsiglia, che a luglio 2024 lo pagò 12 milioni dal Watford, salvo poi girarlo in prestito al Rennes dopo soli 6 mesi. Il motivo? "Comportamenti non giusti", secondo De Zerbi.
La discussione in allenamento
Nell'ultimo video pubblicato sul canale YouTube del Marsiglia, che mostra da vicino gli allenamenti, le partite e in generale i "dietro le quinte" della squadra, è presente un episodio avvenuto durante un allenamento. Koné non stava lavorando con il giusto atteggiamento e la giusta intensità, così un infuriato De Zerbi lo ha allontanato: "Vai a fare la doccia, non rompere le p***e! Siamo l'OM!". "Chiama il tuo agente, fallo venire qui!", ha proseguito l'ex tecnico del Brighton, che credeva molto nelle qualità del centrocampista, ma lo strigliava perché non si allenava con lo spirito giusto: "E' uno dei giocatori col potenziale più alto di tutta la rosa, che però aveva degli alti e bassi troppo grossi per essere pronto per l'OM", rivela nel video. "Io devo cercare di essere me stesso. Se non posso esserlo, me ne vado a casa a cercare un altro lavoro".
Le parole di Benatia
Nell'episodio vengono riportate anche le parole di Mehdi Benatia, ex difensore della Juventus e oggi direttore sportivo del Marsiglia: "Isma lo sapeva, non è un cattivo ragazzo, ma non credo che abbia realizzato di essere arrivato dal Watford: il Marsiglia è di un livello superiore, forse pensava che sarebbe stato facile. Gli abbiamo detto più volte che doveva fare di più". In riferimento a quella lite in allenamento, Benatia ha dichiarato: "C'erano molti commenti, non sapevano chi avesse ragione e chi torto. Dopo quanto accaduto hanno discusso, io ero in campo e ho cercato di dirgli la stessa cosa, di rientrare nello spogliatoio, poi ne avremmo parlato nel mio ufficio. Gli dissi che aveva reagito male. Mi piace Isma, è un peccato, purtroppo non ha capito cos'è il Marsiglia".