© EPALa notizia era nell'aria da giorni, ora è anche ufficiale: Josè Mourinho è il nuovo allenatore del Benfica. Il tecnico di Setubal, che era stato esonerato recentemente dal Fenerbahce a causa dell'eliminazione dai playoff di Champions League per mano dei biancorossi, ora si ritrova incredibilmente ad allenare proprio i portoghesi. Il tecnico ex Inter e Roma ha sottoscritto un contratto fino al 2027, con una particolare clausola all'interno. E in Europa si ritroverà ad affrontare non solo due squadre che già ha allenato, ma anche due italiane: Juventus e Napoli. Neanche a dirlo, la sua conferenza stampa di presentazione è stata l'ennesimo show (nonostante il tecnico abbia detto di essere cambiato).
Mou-Benfica e la clausola nel contratto
Questo il comunicato con cui lo Special One è stato annunciato: "Il Benfica informa di aver raggiunto un accordo con l'allenatore José Mário dos Santos Mourinho Félix per la firma di un contratto valido fino alla fine della stagione sportiva 2026/27. Si specifica inoltre che, 10 giorni dopo l'ultima partita ufficiale della stagione sportiva 2025/26, alle stesse condizioni, sia il Benfica che l'allenatore possono decidere di non rinnovare il contratto per la stagione sportiva 2026/27". Dunque clausola di svincolo particolare dall'accordo, valente sia per la società che per l'allenatore.
Per Mourinho si tratta di un ritorno: la carriera da allenatore per lui è iniziata proprio al Benfica, nel 2000, dove prese il posto dell'esonerato Jupp Heynckes. L'idillio durò pochissimo, col club che cambiò nuovamente guida tecnica dopo neanche 10 gare. Il ritorno fa discutere soprattutto perché, come noto, nel 2004 Mourinho conquistò la Champions League sulla panchina dei rivali del Porto. Benfica, al via il Mou 2.0.
"Per alcuni ho due curriculum..."
Per il tecnico subito conferenza stampa di presentazione, soffermandosi anche su chi pensa che questa seconda parentesi della sua carriera sia meno felice della precente: "Ho tante emozioni, ma credo che l'esperienza mi aiuti a controllarle. Essendo portoghese... non c'è nessuno di noi che non conosca la storia, la cultura, le dimensioni del Benfica e di questo club. Sono l'allenatore di uno dei club più grandi del mondo. Per alcuni, ho due curriculum: uno che è durato un certo periodo e un altro che rappresenta, diciamo, una fase meno fortunata della mia carriera. La mia sfortuna è che negli ultimi cinque anni ho giocato due finali europee (ride, ndr). Arrivo al Benfica in una fase diversa della mia carriera, e come persona... ci trasformiamo in meglio. Sono più altruista, meno egocentrico, penso meno a me stesso e al bene che posso fare per gli altri, alla gioia che posso portare agli altri".
