A seguito della rissa che ha visto protagonisti Federico Valverde e Aurélien Tchouaméni - con l'uruguaiano ad avere la peggio venendo ricoverato in ospedale - l'allenatore del Real Madrid Alvaro Arbeloa ha voluto fare chiarezza parlando in conferenza stampa nel giorno della vigilia della partita del Clasico. Il tecnico spagnolo si è preso la sua responsabilità e ha spiegato come cose del genere dovrebbero rimanere all'interno dello spogliatoio, prendendo inoltre le difese dei due giocatori coinvolti, andando poi a puntare il dito - senza fare nomi - su chi ha fatto trapelare informazioni al di fuori di Valdebebas, accusandolo come un traditore. Arbeloa ha poi minimizzato anche per quanto riguarda Mbappé, in merito alla foto che lo ritraeva sorridente nei momenti successivi all'alterco dei suoi compagni.
"È un tradimento e una slealtà verso questa maglia": la rabbia di Arbeloa
"Se volete puntare il dito contro qualcuno, eccomi qui". Alvaro Arbeloa si immola per il suo spogliatoio per cercare di smorzare le polemiche che stanno circondando il Real Madrid in questi ultimi giorni. Il tecnico dei Blancos ha minimizzato l'episodio fra Valverde e Tchouaméni: "Quello che succede nello spogliatoio del Real Madrid dovrebbe rimanere nello spogliatoio del Real Madrid, ed è questo che mi fa più male. Situazioni del genere sono sempre successe, ma non le giustifico in alcun modo. È stato un incidente. Si sono scusati, e da ora in poi dobbiamo concentrarci sulla partita", continuando attaccando chi ha fatto trapelare la notizia: "Divulgare informazioni su ciò che accade nello spogliatoio mi sembra un tradimento e una slealtà nei confronti di questa divisa". Quando poi gli è stato chiesto se sapesse chi fosse 'la talpa', ha risposto: "No, non lavoro per la CIA e non sto accusando i giocatori; ci sono molte persone coinvolte nel Real Madrid. Quello che succede ai miei giocatori resterà tra loro e me, e dobbiamo dare il buon esempio".