Szczesny e il fumo: "Ho perso la mia battaglia, non seguitemi"

Il portiere del Barcellona si racconta a ESPN e manda un consiglio a tutti i più giovani: "Preferirei non parlarne..."
Szczesny e il fumo: "Ho perso la mia battaglia, non seguitemi"© EPA

A ottobre 2024, quando Wojciech Szczesny ha firmato a sorpresa con il Barcellona dopo aver annunciato il ritiro dal calcio pochi mesi prima, in pochi avrebbero scommesso su un suo ruolo da protagonista. Salutata la Juventus e con l’addio apparentemente definitivo al calcio giocato, il portiere polacco era stato dato ormai fuori dai radar del grande calcio. Invece, dopo l’iniziale ruolo da riserva dietro a Inaki Pena, l’esperienza e la qualità dell’ex bianconero hanno rapidamente convinto Hansi Flick a puntare su di lui come titolare, complici anche i problemi fisici di Marc-André ter Stegen, rientrato proprio in questi giorni e pronto a contendersi il posto nella gara d'andata contro l'Inter di Champions. Szczesny ha risposto presente, tornando rapidamente a un livello altissimo e contribuendo alla stabilità della squadra blaugrana con prestazioni solide e leadership silenziosa. Ma in un'intervisa a Espn ha toccato un tema molto delicato e riguarda il suo vizio del fumo. 

Szczesny e il consiglio ai giovani

Se in campo è diventato un riferimento, fuori dal rettangolo di gioco Szczesny non si nasconde quando si tratta di toccare temi delicati. In un’intervista rilasciata a ESPN, il 35enne ha parlato apertamente degli errori del passato e della volontà di essere d’esempio per le nuove generazioni, pur riconoscendo di non essere sempre stato un modello da seguire. "Ci sono alcuni aspetti del gioco in cui credo di poter essere un esempio perfetto per i più giovani o per i miei compagni di squadra", ha ammesso. "Ma ci sono anche alcuni aspetti della mia carriera che è meglio non seguire e in cui ho fallito. Cerco comunque di fare del mio meglio, di essere un buon esempio per i più giovani e per i tifosi più giovani che ci guardano".

 

 

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"Non seguite il mio esempio"

Tra questi aspetti, il portiere del Barcellonaha citato senza giri di parole il vizio del fumo, abitudine con cui convive da anni e che ammette di non essere riuscito a sconfiggere. Con una sincerità rara per un atleta del suo livello, ha voluto lanciare un messaggio chiaro: "Per quanto riguarda il fumo, per favore non seguite il mio esempio, non fatelo. Ho perso la battaglia. Quando ero più giovane ho preso questa abitudine, che so benissimo essere molto negativa per me. Semplicemente ho perso la battaglia. Quindi, a chiunque stia guardando, non fatelo".

Una dichiarazione forte, che si inserisce in un discorso più ampio sulla responsabilità degli sportivi nei confronti del pubblico. "Non sono un politico, sono solo un portiere. Devo prendere la palla e calciarla in avanti. È più facile essere onesti: tu mi fai una domanda e io rispondo nel modo più onesto possibile. Preferirei non parlare di questo argomento, ma se me lo chiedi, sì, fumo. Però, come ho detto, preferirei non parlarne perché non voglio essere un cattivo esempio" ha concluso Szczesny.

 

 

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A ottobre 2024, quando Wojciech Szczesny ha firmato a sorpresa con il Barcellona dopo aver annunciato il ritiro dal calcio pochi mesi prima, in pochi avrebbero scommesso su un suo ruolo da protagonista. Salutata la Juventus e con l’addio apparentemente definitivo al calcio giocato, il portiere polacco era stato dato ormai fuori dai radar del grande calcio. Invece, dopo l’iniziale ruolo da riserva dietro a Inaki Pena, l’esperienza e la qualità dell’ex bianconero hanno rapidamente convinto Hansi Flick a puntare su di lui come titolare, complici anche i problemi fisici di Marc-André ter Stegen, rientrato proprio in questi giorni e pronto a contendersi il posto nella gara d'andata contro l'Inter di Champions. Szczesny ha risposto presente, tornando rapidamente a un livello altissimo e contribuendo alla stabilità della squadra blaugrana con prestazioni solide e leadership silenziosa. Ma in un'intervisa a Espn ha toccato un tema molto delicato e riguarda il suo vizio del fumo. 

Szczesny e il consiglio ai giovani

Se in campo è diventato un riferimento, fuori dal rettangolo di gioco Szczesny non si nasconde quando si tratta di toccare temi delicati. In un’intervista rilasciata a ESPN, il 35enne ha parlato apertamente degli errori del passato e della volontà di essere d’esempio per le nuove generazioni, pur riconoscendo di non essere sempre stato un modello da seguire. "Ci sono alcuni aspetti del gioco in cui credo di poter essere un esempio perfetto per i più giovani o per i miei compagni di squadra", ha ammesso. "Ma ci sono anche alcuni aspetti della mia carriera che è meglio non seguire e in cui ho fallito. Cerco comunque di fare del mio meglio, di essere un buon esempio per i più giovani e per i tifosi più giovani che ci guardano".

 

 

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