Un periodo complicato quello di Huijsen con il Real Madrid. Il difensore, arrivato per una cifra importante nel mercato estivo, si è subito integrato con ottime prestazioni al Mondiale per Club ma, piano piano, tutto questo momento positivo si è trasformato in un incubo. Sì, perché da diversi mesi ormai non è più lo stesso Huijsen. La pressione sull'ex Juve è sempre più grande e quando indossi la maglia dei blancos gli errori pesano il doppio e così anche le critiche. Difficoltà proprio a pochi mesi dal Mondiale in cui anche la convocazione con la Spagna potrebbe essere a rischio, come ha svelato Marca, soprattutto dovesse continuare con prestazioni al di sotto del suo livello.
La pressione di Madrid e il momento più difficile
La realtà del calcio, però, cambia rapidamente. Il 27 settembre, allo Metropolitano Stadium, è arrivata una serata che ha lasciato un segno profondo. La pesante sconfitta per 5-2 contro l’Atletico Madrid ha rappresentato il primo vero impatto con la pressione di Madrid. Era soltanto la tredicesima partita di Huijsen con la maglia blanca, ma l’atmosfera e il risultato hanno avuto un peso enorme. Non è stato l’unico responsabile di quella serata complicata, ma da quel momento qualcosa ha iniziato a incrinarsi nella sua sicurezza. La situazione si è ulteriormente complicata nelle settimane successive, con nuove difficoltà emerse anche nella trasferta di Anfield contro il Liverpool. Quella che inizialmente sembrava una semplice fase di adattamento si è trasformata in un periodo di grande incertezza. I media hanno iniziato a puntare il dito con insistenza su di lui, dimenticando spesso la sua giovane età. Il difensore non si è nascosto davanti alle critiche e ha riconosciuto apertamente gli errori commessi. Nello spogliatoio ha ammesso di sentirsi travolto dal momento negativo della squadra. La fiducia che lo aveva accompagnato all’inizio della stagione ha iniziato lentamente a svanire. In un club come il Real Madrid, ogni errore pesa il doppio.