Mourinho, prima mossa Real: chiama Bernardo Silva!

Lo Special One ha chiesto al portoghese, svincolato, di raggiungerlo a Madrid. Può beffare Barcellona e Atletico Madrid. A breve gli annunci di Dumfries e Konaté, ma manca il grande colpo

Florentino Pérez aveva promesso il colpo da 150 milioni di euro. Per il momento, però, il presidente galáctico ha firmato solo l'acquisto più costoso della storia del club... in panchina. Per riportare José Mourinho al Santiago Bernabéu, infatti, ha dovuto versare 15 milioni di euro al Benfica, necessari per liberare il tecnico portoghese e permettergli di firmare un contratto fino al 2029. Un paradosso che racconta bene i primi giorni dell'ottavo mandato di Pérez. Mentre il fantomatico assalto da 150 milioni a Julián Álvarez si è rivelato un clamoroso bluff, con l'Atletico Madrid che ha respinto immediatamente la proposta rimandando il Real alla clausola rescissoria del giocatore, il vero investimento record è stato proprio quello per lo Special One. In realtà il ritorno del tecnico lusitano è pronto da tempo. Il suo annuncio avrebbe dovuto arrivare già il 25 maggio, subito dopo la conclusione della Liga. L'irruzione di Enrique Riquelme nella corsa alla presidenza ha, però, congelato l'operazione. Don Florentino è stato costretto ad attendere l'esito delle elezioni e il ritardo è costato caro: una clausola che avrebbe consentito al Real di liberare Mourinho per circa 8 milioni è decaduta, costringendo il club a versarne quasi il doppio.

Bernardo Silva, blitz di Mourinho

Adesso, però, inizia la fase più importante. Mourinho è già al lavoro da settimane sulla costruzione della squadra e al suo annuncio seguiranno quelli di Ibrahima Konaté e Denzel Dumfries. Ma c’è un altro nome che sta guadagnando sempre più forza: quello di Bernardo Silva. L’oramai ex centrocampista del Manchester City rappresenta una delle occasioni più interessanti dell’estate, visto che è svincolato. Per settimane Atlético Madrid e Barcellona hanno lavorato sul dossier, convinti di poter arrivare al giocatore. Poi è entrato in scena Mourinho e, secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, avrebbe già presentato la propria proposta, cambiando lo scenario. Bernardo Silva aveva programmato di decidere il proprio futuro prima dell’inizio del Mondiale, ma l’inserimento del Real ha modificato i tempi. Il portoghese avrebbe scelto di rinviare ogni comunicazione ufficiale al termine della competizione. A fare la differenza sarebbe stata la telefonata del suo connazionale che lo considera il profilo ideale per guidare il centrocampo della sua seconda avventura madrilena: esperienza, leadership, qualità tecnica e capacità di interpretare più ruoli. Insomma, l’uomo giusto, al posto giusto, al momento giusto.

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