Farioli, il sogno Nizza continua: la difesa è un muro

La squadra del tecnico italiano ha collezionato sette vittorie e quattro pareggi in Ligue 1, incassando appena quattro gol
Farioli, il sogno Nizza continua: la difesa è un muro© EPA

Quanto dura un ‘per sempre’? Per il Nizza di Farioli è una domanda che va al di là della semplice illusione: un ‘per sempre’ può durare un secondo o un’eternità ma non cancellerà mai le pagine di storia scritte, tramandate e narrate. Il Nizza vince, convince e vola in Ligue 1. Lo fa con una prestazione di assoluto livello contro il Rennes, lo fa da mesi con partite di altissimo livello. I numeri – nella vita – non saranno tutto ma, molto spesso, sono indicativi: 11 partite, 7 vittorie e 4 pareggi. Una difesa impressionante, guidata dal capitano e leader tecnico Dante che subito solamente 4 reti. Concretezza e idee al servizio di una causa più grande: il sognare. Perché – sia chiaro – questo Nizza fa sognare chi lo osserva e rende orgogliosi i propri tifosi. E lo fa con un ex del calcio italiano che, ieri, ha steso il Rennes: Jeremie Boga. Talento purissimo al Sassuolo, poco protagonista nella Dea di Gasperini, freccia preziosissima nell’arco di Francesco Farioli.

Nizza, Thuram e Moffi: la qualità dei singoli

E la squadra francese continua ad ammaliare: un sistema di gioco complesso, basato sul 4-3-3, che vive di continui cambiamenti e trasformazioni, che non tradisce mai il proprio sé (l’identità) e cerca costantemente il dominio del gioco non solo attraverso il possesso ma esaltando la qualità dei singoli. Come le giocate di Thuram e la qualità incredibile di Moffi. Questo Nizza rappresenta perfettamente il concetto di ‘calcio che verrà’. Il Nizza torna in vetta alla classifica con un punto di vantaggio sul PSG di Mbappé e Luis Enrique e con due sul Monaco, ieri protagonista e vincente sul proprio campo contro il Brest, trascinato dal talento sopraffino di Golovin, autore già di 5 gol. E allora lasciatevi ammaliare dal calcio del Nizza e di Farioli, lasciate che siano i sogni a dare un senso al calcio, ancor di più dopo quanto accaduto settimana scorsa in Marsiglia-Lione; lasciate che siano le emozioni pure e le storie a rappresentarci e a rappresentare il gioco più bello del mondo. Lasciate che il Nizza continui a scrivere la propria storia, scolpita nell’anima di chi ‘ama’. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Ligue 1, la situazione di Gattuso e Grosso

Giornata intensa quella appena vissuta in Ligue 1. Problemi per il Marsiglia di Gattuso, fermato al Velodrome dal Lille di Fonseca sullo 0-0. Tanti fischi per Aubameyang e compagni, al termine di una prestazione opaca e di una situazione in classifica e a livello di ambiente a dir poco difficile. Discorso analogo e ben più pesante per il Lione di Grosso: ultimo posto in classifica, meno sette dalla zona salvezza e ancora zero nel tabellino delle vittorie. Anche ieri un 1-1 in casa contro il Metz che ha lasciato agli uomini dell’ex tecnico del Frosinone l’amaro in bocca. Poca lucidità il gol di Alvero a salvare il Lione dall’ennesima sconfitta. Una classifica che piange e inizia a preoccupare i tifosi. A Grosso l’arduo compito di risollevare Lacazette, Cherki e compagni dal baratro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Quanto dura un ‘per sempre’? Per il Nizza di Farioli è una domanda che va al di là della semplice illusione: un ‘per sempre’ può durare un secondo o un’eternità ma non cancellerà mai le pagine di storia scritte, tramandate e narrate. Il Nizza vince, convince e vola in Ligue 1. Lo fa con una prestazione di assoluto livello contro il Rennes, lo fa da mesi con partite di altissimo livello. I numeri – nella vita – non saranno tutto ma, molto spesso, sono indicativi: 11 partite, 7 vittorie e 4 pareggi. Una difesa impressionante, guidata dal capitano e leader tecnico Dante che subito solamente 4 reti. Concretezza e idee al servizio di una causa più grande: il sognare. Perché – sia chiaro – questo Nizza fa sognare chi lo osserva e rende orgogliosi i propri tifosi. E lo fa con un ex del calcio italiano che, ieri, ha steso il Rennes: Jeremie Boga. Talento purissimo al Sassuolo, poco protagonista nella Dea di Gasperini, freccia preziosissima nell’arco di Francesco Farioli.

Nizza, Thuram e Moffi: la qualità dei singoli

E la squadra francese continua ad ammaliare: un sistema di gioco complesso, basato sul 4-3-3, che vive di continui cambiamenti e trasformazioni, che non tradisce mai il proprio sé (l’identità) e cerca costantemente il dominio del gioco non solo attraverso il possesso ma esaltando la qualità dei singoli. Come le giocate di Thuram e la qualità incredibile di Moffi. Questo Nizza rappresenta perfettamente il concetto di ‘calcio che verrà’. Il Nizza torna in vetta alla classifica con un punto di vantaggio sul PSG di Mbappé e Luis Enrique e con due sul Monaco, ieri protagonista e vincente sul proprio campo contro il Brest, trascinato dal talento sopraffino di Golovin, autore già di 5 gol. E allora lasciatevi ammaliare dal calcio del Nizza e di Farioli, lasciate che siano i sogni a dare un senso al calcio, ancor di più dopo quanto accaduto settimana scorsa in Marsiglia-Lione; lasciate che siano le emozioni pure e le storie a rappresentarci e a rappresentare il gioco più bello del mondo. Lasciate che il Nizza continui a scrivere la propria storia, scolpita nell’anima di chi ‘ama’. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti

Loading...
1
Farioli, il sogno Nizza continua: la difesa è un muro
2
Ligue 1, la situazione di Gattuso e Grosso