© Getty ImagesIl classico pareggio che non fa contento nessuno, ma che in fondo è comunque meglio di una sconfitta. Il derby londinese di Stamford Bridge non emette verdetti: l’Arsenal non riesce nell’allungo, il Chelsea resta a debita distanza senza accorciare. Ed entrambe mantengono qualche rimpianto. I Blues per essere rimasti in 10 nel finale di primo tempo dopo 38 minuti convincenti nell’espressione di gioco e nell’aggressività, dovendo rivedere tutto il piano partita nella ripresa. La stessa in cui i Gunners si sono ritrovati sotto in avvio, riuscendo a risalire solo fino all’1-1 finale senza poi arrivare a quell’1-2 che avrebbe aperto un deciso solco rispetto al gruppone che insegue: Manchester City a 25 punti, Aston Villa e proprio Chelsea a 24, mentre gli uomini di Arteta toccano quota 30 dopo 13 partite. Certo, il tecnico basco può quantomeno spuntare anche “Chelsea away” su un calendario da cui si è già tolto Old Trafford ed Anfield, ma anche la sempre insidiosa Newcastle, perdendo solo in casa di quel Liverpool che al momento rappresenta una minaccia solo relativa, essendo dietro di 9 lunghezze. Per il derby, l’Arsenal deve fare i conti con l’assenza soprattutto della coppia centrale titolare Saliba-Gabriel, sostituita da due nuovi acquisti estivi come Mosquera e Hincapié, alla prima uscita in coppia, con tutte le dinamiche del caso da collaudare.
L’ultima immagine è l’abbraccio tra Arteta e Maresca
Il Chelsea lo sa bene: gli uomini di Maresca provano ad aggredire subito la partita, sollecitando subito il classe 2007 Estevao sulla destra, vivace ma spesso evanescente negli ultimi venti metri. In compenso, insieme ai compagni di reparto offensivo Joao Pedro e Pedro Neto, dissemina ammonizioni nella difesa della capolista, con Arteta che corre ai ripari. Il cartellino più pesante se lo vede però sventolare davanti agli occhi Caicedo al 38’, un rosso diretto dopo on-field review per un fallo a tacchetti esposti sulla caviglia di Merino. È il momento spartiacque della partita, visto che l’Arsenal prende fiducia, salvo trovarsi gelato all’inizio della ripresa quando viene colpito dalla sua stessa arma primaria: i calci piazzati. 8 le reti dei Gunners, ma anche 7 quelle dei Blues, che con la spizzata di Chalobah sul primo palo si trovano avanti. Il vantaggio non dura nemmeno 10 minuti, tempo che Saka pennelli da destro un pallone che Merino di testa spinge in area. Resta l’unico gol ospite nonostante la superiorità numerica: nel finale rientra anche Gyökeres post infortunio, ma Timber gli toglie dalla testa il possibile 1-2 in pieno recupero. L’ultima immagine del match al triplice fischio è l’abbraccio tra Arteta e Maresca, allievi di Guardiola, che oggi si contendono direttamente insieme a lui la Premier League. Con il basco che, al momento, sembra avere qualcosa in più.
