Rosenior attacca i giocatori, polveriera Chelsea: "Penso che debbano guardarsi allo specchio"

Con il Brighton il quinto ko consecutivo senza segnare un gol, Blues in piena crisi e il tecnico si sfoga: "Inaccettabile e indifendibile"
Rosenior attacca i giocatori, polveriera Chelsea: "Penso che debbano guardarsi allo specchio"© Getty Images

Adesso è crisi profonda. Il Chelsea ha perso le ultime cinque partite e tutte senza mai segnare - per una striscia simile bisogna risalire al novembre 1912 - vincendo solo una delle ultime nove gare. Dopo l'ultimo crollo all'Amex Stadium contro il Brighton, sono arrivati anche i primi fischi, con la posizione di Rosenior, ingaggiato a gennaio al posto di Maresca, inevitabilmente a rischio. La sconfitta di ieri sera rischia di segnare una frattura insanabile fra il tecnico Liam Rosenior e lo spogliatoio, col tecnico che non le ha mandate a dire.

"Inaccettabile e indifendibile"

"Prestazione inaccettabile in ogni aspetto del gioco, inaccettabile nel nostro atteggiamento - lo sfogo di Rosenior - Continuo a venire qui e difendere i giocatori ma questa prestazione è indifendibile. Il modo in cui abbiamo subito i gol, il numero di duelli persi, la mancanza di intensità nella squadra: qualcosa deve cambiare, drasticamente e subito. Penso che i giocatori debbano guardarsi allo specchio per quello che hanno messo in campo. Si può parlare di tattica, ma la tattica viene dopo le basi: bisogna avere più coraggio nel giocare, vincere i duelli, i colpi di testa, i contrasti, evitare di subire certi gol. Una prestazione inaccettabile".

 

 

Fa Cup ultima chance

La semifinale di FA Cup contro il Leeds di domenica potrebbe essere già un crocevia fondamentale, con l'obiettivo Champions sempre più lontano visto che il Liverpool quinto (e con una gara in meno) è distante sette lunghezze a quattro turni dalla fine. "Non sento che ci sia una frattura tra me e i giocatori - ci ha tenuto però ad assicurare Rosenior - Lavoriamo molto a stretto contatto con loro negli allenamenti, negli incontri individuali e di squadra. Stiamo dando tutto ai giocatori. Ma è una questione di responsabilità. Ho difeso i giocatori quando era giusto farlo, ma questa prestazione non è difendibile. Non rappresenta questo club né ciò che chiedo al gruppo, e questo deve cambiare".

 

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