Chelsea, barare paga: sette anni di scorrettezze puniti con una multa ridicola e poco altro

Dal 2011 al 2018 milioni di euro in affari irregolari, la Premier partorisce il topolino: ecco cos'è successo
Chelsea, barare paga: sette anni di scorrettezze puniti con una multa ridicola e poco altro
© EPA

Il Chelsea, reduce dal pesante ko nell'andata di Champions contro il Psg, è stato sanzionato con una multa di 10.75 milioni di sterline, ha ricevuto una sospensione condizionata dal tesseramento di giocatori della prima squadra e un divieto immediato di nove mesi sui trasferimenti per il settore giovanile imposto dalla Premier League. Tutto questo a causa di violazioni delle norme finanziarie risalenti al periodo in cui il club era di proprietà di Roman Abramovich. Dunque una pena economica abbordabilissima e una sospensione non effettiva (almeno per ora) del calciomercato della prima squadra: una sanzione, insomma, tutt'altro che severa, nonostante in Inghilterra sia stata fatta passare come una stangata.

Chelsea sanzionato: la situazione

Come sottolineato dal The Guardian il club, che rischierebbe ancora possibili sanzioni da parte della Football Association per 74 capi d’accusa legati alla violazione delle regole sugli agenti, è stato oggetto di un’indagine della lega riguardante pagamenti non dichiarati effettuati a procuratori, intermediari senza licenza e altre figure – tra cui alcuni giocatori – collegati ad operazioni di mercato concluse tra il 2011 e il 2018.

Il Chelsea ha ricevuto la sanzione economica più alta mai comminata dalla Premier League, ma trattasi di una cifra comunque abbordabilissima per una società capace di spendere centinaia di milioni di euro solo nelle ultime sessioni di calciomercato. Il club inoltre è riuscito ad evitare una punizione sportiva come la sottrazione di punti in classifica. Il divieto sospeso di tesserare giocatori per la prima squadra resterà valido per due anni ma diventerà effettivo solo nel caso in cui vengano accertate nuove violazioni. La lega ha motivato l’accordo evidenziando la “collaborazione eccezionale durante tutta l’indagine” da parte del club, sottolineando inoltre la presenza di “importanti circostanze attenuanti”.

A quando risalgono le irregolarità

Le irregolarità risalgono alla precedente proprietà e sono state segnalate direttamente da BlueCo, la società che controlla il club dopo l’acquisizione da Abramovich avvenuta nel maggio 2022. I pagamenti irregolari collegati alla prima squadra, secondo il quotidiano britannico, riguardavano trasferimenti di calciatori come Samuel Eto'o, Eden Hazard e Willian.

Le contestazioni relative alla prima squadra fanno riferimento a una rendicontazione finanziaria incompleta risalente a circa dieci anni fa, ma non avrebbero influito sul rispetto da parte del club delle norme di redditività e sostenibilità della Premier League. La restrizione riguardante l’accademia si applica ai giovani calciatori che in precedenza erano registrati nelle giovanili di altri club della Premier League o della English Football League. Le sanzioni relative al settore giovanile sono legate a violazioni delle norme sulla formazione dei giovani avvenute tra il 2019 e il 2022.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Chelsea

La nota della Premier League

A seguito di quanto accaduto è arrivata anche la nota da parte della Lega: “A seguito dell’indagine della Premier League, è stato accertato che tra il 2011 e il 2018 sono stati effettuati pagamenti non dichiarati da parte di terzi associati al club a favore di giocatori, agenti non registrati e altre terze parti. Tali pagamenti non sono stati comunicati alle autorità di regolamentazione del calcio dell’epoca, compresa la Premier League. I pagamenti sono stati effettuati a beneficio del Chelsea e avrebbero dovuto essere considerati come effettuati dal club. Il club ha inoltre ammesso, tra le altre cose, che l’effettuazione di tali pagamenti, così come la mancata comunicazione degli stessi alla Lega, ha costituito una violazione dell’obbligo di agire in buona fede nei confronti della Lega”.

Il comunicato del Chelsea, che... 'gongola'

Al contempo è arrivata anche la nota del Chelsea, che evidentemente 'gongola' dopo la punizione comminata decisamente accettabile in relazione alla portata delle indagini. D'altronde lo si evince anche nei toni utilizzati nel comunicato. "Il Chelsea è lieto di confermare di aver raggiunto un accordo con la Premier League in merito a questioni regolamentari del passato, segnalate spontaneamente dal club nel 2022 ... Fin dall’inizio di questo processo, il club ha trattato queste questioni con la massima serietà, fornendo piena collaborazione a tutte le autorità di regolamentazione competenti. Il club accoglie con favore il riconoscimento da parte della Premier League della sua 'eccezionale collaborazione'" e il fatto che "senza quelle segnalazioni volontarie e l’autodenuncia, numerose violazioni del regolamento della Premier League potrebbero non essere mai venute all’attenzione della lega". Nel 2023 il Chelsea era già stato sanzionato con una multa di 10 milioni di euro dalla UEFA dopo aver autodenunciato alcune operazioni finanziarie del passato risalenti al periodo tra il 2012 e il 2019.

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Il Chelsea, reduce dal pesante ko nell'andata di Champions contro il Psg, è stato sanzionato con una multa di 10.75 milioni di sterline, ha ricevuto una sospensione condizionata dal tesseramento di giocatori della prima squadra e un divieto immediato di nove mesi sui trasferimenti per il settore giovanile imposto dalla Premier League. Tutto questo a causa di violazioni delle norme finanziarie risalenti al periodo in cui il club era di proprietà di Roman Abramovich. Dunque una pena economica abbordabilissima e una sospensione non effettiva (almeno per ora) del calciomercato della prima squadra: una sanzione, insomma, tutt'altro che severa, nonostante in Inghilterra sia stata fatta passare come una stangata.

Chelsea sanzionato: la situazione

Come sottolineato dal The Guardian il club, che rischierebbe ancora possibili sanzioni da parte della Football Association per 74 capi d’accusa legati alla violazione delle regole sugli agenti, è stato oggetto di un’indagine della lega riguardante pagamenti non dichiarati effettuati a procuratori, intermediari senza licenza e altre figure – tra cui alcuni giocatori – collegati ad operazioni di mercato concluse tra il 2011 e il 2018.

Il Chelsea ha ricevuto la sanzione economica più alta mai comminata dalla Premier League, ma trattasi di una cifra comunque abbordabilissima per una società capace di spendere centinaia di milioni di euro solo nelle ultime sessioni di calciomercato. Il club inoltre è riuscito ad evitare una punizione sportiva come la sottrazione di punti in classifica. Il divieto sospeso di tesserare giocatori per la prima squadra resterà valido per due anni ma diventerà effettivo solo nel caso in cui vengano accertate nuove violazioni. La lega ha motivato l’accordo evidenziando la “collaborazione eccezionale durante tutta l’indagine” da parte del club, sottolineando inoltre la presenza di “importanti circostanze attenuanti”.

A quando risalgono le irregolarità

Le irregolarità risalgono alla precedente proprietà e sono state segnalate direttamente da BlueCo, la società che controlla il club dopo l’acquisizione da Abramovich avvenuta nel maggio 2022. I pagamenti irregolari collegati alla prima squadra, secondo il quotidiano britannico, riguardavano trasferimenti di calciatori come Samuel Eto'o, Eden Hazard e Willian.

Le contestazioni relative alla prima squadra fanno riferimento a una rendicontazione finanziaria incompleta risalente a circa dieci anni fa, ma non avrebbero influito sul rispetto da parte del club delle norme di redditività e sostenibilità della Premier League. La restrizione riguardante l’accademia si applica ai giovani calciatori che in precedenza erano registrati nelle giovanili di altri club della Premier League o della English Football League. Le sanzioni relative al settore giovanile sono legate a violazioni delle norme sulla formazione dei giovani avvenute tra il 2019 e il 2022.

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