C'è una regola non scritta nel calcio che dice che le storie più interessanti spesso restano ai margini del campo. E quella tra il Manchester City e Jack Grealish è una di queste. Prestato all’Everton per ritrovare minuti e fiducia, l’ex pupillo di Guardiola non potrà sfidare i suoi vecchi compagni proprio a causa del regolamento della Premier League, che vieta ai giocatori in prestito di affrontare il club d’origine. Un’assenza che fa rumore, considerando l’impatto che ha avuto con l'Everton e il legame ancora forte con l’ambiente City. Pep, intanto, prepara la sfida con qualche certezza e più di un’incognita: Rodri resta ai box, mentre Ait-Nouri e Marmoush sembrano sulla via del recupero, ma forse non nell'immediato. E se Haaland continua a segnare a raffica, il tecnico spagnolo si gode anche la crescita dei più giovani, consapevole che per restare al vertice servono fame, equilibrio e testa fredda, come ha spiegato in conferenza stampa.
Guadiola, conferenza City-Everton e il caso Grealish
"Rodri non è pronto per domani" - Guardiola ha esordito così in conferenza stampa, spiegando come il centrocampista non abbia ancora recuperato dal problema muscolare subito contro il Brentford. Un po' più fiducioso su Ait-Nouri e Marmoush: "Si sono allenati ieri e stanno molto molto meglio e sono vicini a tornare". Pep ha poi parlato anche dell'ex Grealish, in prestito dal City: "L'impatto che ha avuto è stato enorme fin dal primo giorno. Ha giocato minuti su minuti, ed è quello che voleva. La decisione che abbiamo preso con lui è stata presa perché è un ragazzo adorabile, ora è tornato a fare sul serio e gioca ogni partita". L'attaccante inglese non potrà giocare contro il Manchester proprio perché non è stato ceduto all'Everton in via definitiva: "Cosa ne penso di questa regola? Queste sono le regole. Quando sarò amministratore delegato o presidente di una grande istituzione in Inghilterra, forse le cambierò. Se potesse giocare sarebbe bello".
L'applauso a Haaland e i giovani
Il tecnico spagnolo ha elogiato poi il 2005 O'Reilly: "Le partite che ha giocato sono di livello superiore. I giovani giocatori devono sempre stare attenti ai complimenti perché nel calcio moderno la cosa più importante è la stabilità mentale. Un giovane giocatore può avere una carriera di 10 o 15 anni, ma non è possibile quando la tua mente è agitata. Nico è un ragazzo molto stabile e questo è molto importante, soprattutto perché viene dalla prima convocazione nell'Inghilterra". Poi l'attenzione si è spostata su Haaland, che ha già segnato 12 gol in stagione, escludendo quelli con la Norvegia: "Se è il suo miglior momento? Penso di sì. La sua influenza è davvero positiva, il livello delle prestazioni è eccezionale. Quando calerà, noi saremo lì. Ora, non ha bisogno di complimenti o di niente di speciale, ma portare la Norvegia al Mondiale per lui sarebbe davvero bello e molto importante, visto che manca da molto tempo in queste competizioni".