Un incubo che sembra poter presto giungere al termine. Matthijs De Ligt ha vissuto un periodo difficilissimo, un'assenza dal campo che si protrae da fine novembre ma col difensore che potrebbe presto vedere la luce. L'olandese si è infatti sottoposto ad un intervento chirurgico alla schiena, che dovrebbe dunque risolvere la problematica che lo attanaglia da mesi, con il suo rientro previsto per la stagione 2026/27 con indosso la maglia del Manchester United (pronto a tornare finalmente in Champions League il prossimo anno). Ma cos'è accaduto e perché si è aspettato tutto questo tempo per optare per l'operazione?
United, De Ligt: "Operazione unica opzione"
De Ligt è fuori causa da sei mesi, dopo che inizialmente era stato dichiarato indisponibile solo per una settimana dopo la vittoria del Manchester United sul Crystal Palace del 30 novembre. In queste ore però i Red Devils hanno annunciato che l'olandese si è sottoposto con successo a un intervento correttivo alla schiena. De Ligt ha fatto coincidere l'annuncio con un post sul proprio Instagram in cui ha detto ai tifosi di essere «deluso», anche per il fatto di dover saltare i prossimi Mondiali con l'Olanda. Così il difensore: "Dopo 6 mesi di trattamenti e di lavoro duro per tornare in forma, l'operazione è stata l'unica opzione rimasta. Sono deluso di non essere riuscito ad aiutare la squadra negli ultimi 6 mesi e ovviamente di non poter partecipare alla Coppa del Mondo, ma mi aspetto di fare di tutto per tornare in campo davanti ai tifosi e sentirmi meglio di nuovo".
