Juve Women: che impresa a Madrid! È la notte perfetta

Le reti di Godø e Bonansea ribaltano l’Atletico: le bianconere si rialzano dopo la sconfitta col Milan. Pinto: "Vittoria che ci darà forza e consapevolezza"
Juve Women: che impresa a Madrid! È la notte perfetta© EPA

Questa volta la semina ha portato i suoi frutti. E la frustrazione (cit.) ha lasciato posto all’energia, alla capacità di reagire in fretta e poi di crescere, progressivamente. Fino a festeggiare il bottino pieno. La Juventus esce con tre punti importanti dalla sfida in casa dell’Atletico Madrid, terza giornata della fase campionato di Champions. Ma soprattutto esce forte di un risultato che rispecchia la prestazione e ridona vigore e fiducia, dedizione, obiettivi.

La Juve vince a Madrid: Atletico ribaltato

L’attesa aggressività offensiva delle padrone di casa si vede sin da subito, con un brivido per la Juve quando dopo 3’ il direttore di gara assegna un calcio di rigore per un presunto fallo di mano in area di Kullberg: Fiamma è già sul dischetto quando il Var richiama Augustyn che poi annulla il penalty, perché il tocco è con il petto. Le bianconere prendono progressivamente le misure ristabilendo un sostanziale equilibrio e alzando il pressing con le tre attaccanti, con una prima occasione (cross di Carbonell dalla sinistra che Cambiaghi non impatta) seguita da due tentativi di Beccari e della ex Pinto. Al primo tiro nello specchio trova, invece, la rete l’Atletico Madrid, con una giocata sul filo del fuorigioco di Fiamma che dalla destra serve un perfetto assist per il destro di Sarriegi che di prima batte Peyraud-Magnin. La Juve incassa, ma dopo pochi minuti reagisce conquistando un punizione dal vertice sinistro dell’area che Godø, con una traiettoria impeccabile, trasforma nell’immediata rete del pari con cui si chiude il parziale. Pronti via nella ripresa e la difesa bianconera non legge l’inserimento di Vitoria che trova la deviazione sull’assist dalla destra di Luany, ma la traiettoria si spegne a lato, poi è efficace una ripartenza per vie centrali di Beccari non supportata da Cambiaghi che sbaglia il movimento e si fa servire in posizione di offside. Non sbaglia, invece, Bonansea, quando Carbonell pennella in area dove lei è completamente dimenticata e di testa ribalta il parziale. Con annesse proteste casalinghe per un fallo di Pinto in avvio di costruzione. Il vantaggio tira a lucido le consapevolezze delle bianconere che da quel momento collezionano tre palle gol in 15’ (con Carbonelli, Pinto e Bonansea dal limite) e, al netto di due brividi nel finale, diventano le attrici protagoniste. Il terzo gol non arriva, ma i tre punti, pesantissimi e meritati, quelli sì. Che mantengono le bianconere in alta zona playoff (7° posto) e, soprattutto, allontanano la frustrazione (cit.) di chi semina e non riesce a raccogliere. Perché a Madrid la Juve ha raccolto quelli che dovranno essere solo i primi frutti attesi. Sorriso stampato sul viso per Tatiana Pinto, al fischio finale: «È stato emozionante tornare qui per me, ma ero qui per vincere con la Juventus: questa vittoria ci darà forza e consapevolezza, sappiamo che ci saranno sfide dure». Ma questa Juve, no, non ha paura di nulla.

Atletico Madrid-Juve 1-2: il tabellino del match

Marcatrici: pt 39’ Sarriegi, 49’ Godo; st 11’ Bonansea .
Atletico Madrid (4-2-3-1): Gallardo 5.5; Lloris 5.5 (25’ st Pérez 5.5), Lauren 5, Menayo 5, Medina 6 (35’ st Rodriguez ng); Garcia 5.5 (17’ st Boe Risa 5), Vitoria 6 (17’ st Bartel 5.5); Luany 6, Fiamma 6, Otermin 5.5 (25’ st Portales 5.5); Sarriegi 6. A disp. Larqué, Bucero, Guijarro, Peñalvo, Gomez. All. Martin 5.5. 
Juventus (4-3-3) Peyraud-Magnin 6.5; Kullberg 6 (40’ st Lenzini ng), Harviken 7, Salvai 6.5, Carbonell 6.5; Godo 7 (25’ st Wälti 6.5), Schatzer 6.5, Pinto 6.5 (47’ st Brighton ng); Bonansea 7, Cambiaghi 5.5 (25’ st Vangsgaard 6), Beccari 6 (40’ st Girelli ng). A disp. De Jong, Capelletti, Rosucci, Thomas, Cascarino, Calligaris, Krumbiegel. All. Canzi 6.5.
Arbitro: Augustyn (Polonia) 5.5. 
Note: Ammonite Garcia, Gallardo, Godo, Pinto, Bonansea. Angoli: 4-2. Recupero tempo: pt 3’; st 8’.

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La resa dei conti allo Stadium contro lo United

La prossima settimana le luci della Women’s Champions League torneranno ad accendersi in occasione della 4ª giornata di questa fase campionato. La Juventus è attesa dal Lione, pronto a sbarcare mercoledì (ore 21) a Biella per l’unica delle tre gare che la squadra non disputerà all’Allianz Stadium. L’ultima trasferta, invece, è in calendario mercoledì 9 dicembre in casa delle austriache del St Polten, mentre le fila di questa prima volta con la nuova formula si tireranno il 17 dicembre, con il ritorno all’Allianz Stadium per affrontare il Manchester United. Parallelamente, la Roma proverà a trovare i primi punti della spedizione europea giovedì (ore 21) nella trasferta in Belgio, dove ad attenderla ci sarà l’Oh Leuven: una sorta di ultima chiamata per le ragazze di Rossettini che, come le bianconere, hanno in un posto playoff l’obiettivo dichiarato. Il 10 dicembre nuovo viaggio questa volta in Inghilterra per sfidare una delle favoritissime, il Chelsea, prima di chiudere al Tre Fontane il 17 dicembre contro il St Polten. Il regolamento di questa fase prevede che le prime quattro classificate accedano direttamente ai quarti, mentre quelle dalla 5ª alla 12ª si qualificano al turno playoff. Eliminate, infine, le ultime sei della graduatoria.

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Questa volta la semina ha portato i suoi frutti. E la frustrazione (cit.) ha lasciato posto all’energia, alla capacità di reagire in fretta e poi di crescere, progressivamente. Fino a festeggiare il bottino pieno. La Juventus esce con tre punti importanti dalla sfida in casa dell’Atletico Madrid, terza giornata della fase campionato di Champions. Ma soprattutto esce forte di un risultato che rispecchia la prestazione e ridona vigore e fiducia, dedizione, obiettivi.

La Juve vince a Madrid: Atletico ribaltato

L’attesa aggressività offensiva delle padrone di casa si vede sin da subito, con un brivido per la Juve quando dopo 3’ il direttore di gara assegna un calcio di rigore per un presunto fallo di mano in area di Kullberg: Fiamma è già sul dischetto quando il Var richiama Augustyn che poi annulla il penalty, perché il tocco è con il petto. Le bianconere prendono progressivamente le misure ristabilendo un sostanziale equilibrio e alzando il pressing con le tre attaccanti, con una prima occasione (cross di Carbonell dalla sinistra che Cambiaghi non impatta) seguita da due tentativi di Beccari e della ex Pinto. Al primo tiro nello specchio trova, invece, la rete l’Atletico Madrid, con una giocata sul filo del fuorigioco di Fiamma che dalla destra serve un perfetto assist per il destro di Sarriegi che di prima batte Peyraud-Magnin. La Juve incassa, ma dopo pochi minuti reagisce conquistando un punizione dal vertice sinistro dell’area che Godø, con una traiettoria impeccabile, trasforma nell’immediata rete del pari con cui si chiude il parziale. Pronti via nella ripresa e la difesa bianconera non legge l’inserimento di Vitoria che trova la deviazione sull’assist dalla destra di Luany, ma la traiettoria si spegne a lato, poi è efficace una ripartenza per vie centrali di Beccari non supportata da Cambiaghi che sbaglia il movimento e si fa servire in posizione di offside. Non sbaglia, invece, Bonansea, quando Carbonell pennella in area dove lei è completamente dimenticata e di testa ribalta il parziale. Con annesse proteste casalinghe per un fallo di Pinto in avvio di costruzione. Il vantaggio tira a lucido le consapevolezze delle bianconere che da quel momento collezionano tre palle gol in 15’ (con Carbonelli, Pinto e Bonansea dal limite) e, al netto di due brividi nel finale, diventano le attrici protagoniste. Il terzo gol non arriva, ma i tre punti, pesantissimi e meritati, quelli sì. Che mantengono le bianconere in alta zona playoff (7° posto) e, soprattutto, allontanano la frustrazione (cit.) di chi semina e non riesce a raccogliere. Perché a Madrid la Juve ha raccolto quelli che dovranno essere solo i primi frutti attesi. Sorriso stampato sul viso per Tatiana Pinto, al fischio finale: «È stato emozionante tornare qui per me, ma ero qui per vincere con la Juventus: questa vittoria ci darà forza e consapevolezza, sappiamo che ci saranno sfide dure». Ma questa Juve, no, non ha paura di nulla.

Atletico Madrid-Juve 1-2: il tabellino del match

Marcatrici: pt 39’ Sarriegi, 49’ Godo; st 11’ Bonansea .
Atletico Madrid (4-2-3-1): Gallardo 5.5; Lloris 5.5 (25’ st Pérez 5.5), Lauren 5, Menayo 5, Medina 6 (35’ st Rodriguez ng); Garcia 5.5 (17’ st Boe Risa 5), Vitoria 6 (17’ st Bartel 5.5); Luany 6, Fiamma 6, Otermin 5.5 (25’ st Portales 5.5); Sarriegi 6. A disp. Larqué, Bucero, Guijarro, Peñalvo, Gomez. All. Martin 5.5. 
Juventus (4-3-3) Peyraud-Magnin 6.5; Kullberg 6 (40’ st Lenzini ng), Harviken 7, Salvai 6.5, Carbonell 6.5; Godo 7 (25’ st Wälti 6.5), Schatzer 6.5, Pinto 6.5 (47’ st Brighton ng); Bonansea 7, Cambiaghi 5.5 (25’ st Vangsgaard 6), Beccari 6 (40’ st Girelli ng). A disp. De Jong, Capelletti, Rosucci, Thomas, Cascarino, Calligaris, Krumbiegel. All. Canzi 6.5.
Arbitro: Augustyn (Polonia) 5.5. 
Note: Ammonite Garcia, Gallardo, Godo, Pinto, Bonansea. Angoli: 4-2. Recupero tempo: pt 3’; st 8’.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calcio Femminile
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Juve Women: che impresa a Madrid! È la notte perfetta
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