
Chi vuole andare in Champions League? La risposta è facile nelle intenzioni, ma sempre più incerta nei fatti. L’ultima giornata della Serie A Women Athora, infatti, in questa pazza e per questo avvincente lotta per il terzo posto, non ha regalato nessuno scossone. Per la “gioia”, almeno nei numeri, della Juventus, che nonostante il pari in casa del Genoa è riuscita a rimanere lì, sola, al terzo posto, ultimo utile per calcare il palcoscenico europeo nella prossima stagione. Il calendario delle bianconere è tutt’altro che semplice da qui alla fine, ma tant’è che nel week-end qualche regalo è arrivato a compensare quello (auto)mancato contro le rossoblù, prestazione e 0-0 a certificare una crisi fatta di una sola vittoria nelle ultime sette gare.
Pareggiano tutte
Nessuno, però, ne ha approfittato: non la Lazio, che in realtà fino all’81’ del derby se l’era preso, quel terzo posto, lanciata dalla rete di Karczewska, ma poi ribaltata dal duo Giugliano-Thogersen che ha permesso alla Roma di vincere la sfida della Capitale e anche di compiere probabilmente il primo, vero e verace, allungo scudetto. Non il Napoli che, però, sulle ali della stella Fløe (gol e assist), ha risposto al doppio vantaggio dell’Inter all’Arena Civica rallentando le ambizioni tricolori delle neroazzurre e dimostrando una volta di più di voler rimanere tra chi, quella corsa al terzo posto, se la vuole giocare fino all’ultimo. E, ancora, non la Fiorentina, che tra le inseguitrici era quella con l’impegno – almeno sulla carta – più semplice, costretta sullo 0-0 da un Parma tenace e rimasta così a tre lunghezze dalle bianconere.
Il posticipo
E nemmeno Milan e Como che, una di fronte all’altra, ieri al fischio d’inizio delle 18 avevano l’occasione, con una vittoria, di portarsi al quarto posto a pari punti proprio con la Lazio. Invece anche al Velodromo Attilio Pavesi di Fiorenzuola il segno sulla schedina è stata la X, perfetto racconto di una partita molto equilibrata.
Che bagarre
Come equilibrata resta, a cinque giornate dalla fine, questa lotta al terzo posto, con sei squadre in cinque punti e un solo biglietto per l’Europa, data per assodata la Roma e considerando il margine di 5 lunghezze dell’Inter. Gli scontri diretti pullulano, i pronostici stuzzicano perché sono complicati. Chi vuole andare in Champions League? La risposta la darà, probabilmente all’ultimo, solo il campo.
Qui Genoa: ossigeno dalle parate di Forcinella
La corsa salvezza del Genoa è marchiata a fuoco sui guantoni di Camilla Forcinella. Lì, dove si sono infranti i tentativi di Carbonell prima e di Vangsgaard poi, è rimasto scritto che le rossoblù non hanno nessuna intenzione di mollare. Il tipico “scherzetto” dell’ex quello che si è consumato sabato, quando a complicare ulteriormente il momento già complicato della Juventus si è messa pure lei, bianconera da gennaio 2022 a giugno 2023, autrice di due parate che se non sono valse due gol poco ci è mancato. Davanti a lei, una squadra che ha giocato da grande contro una grande e che deve recriminare troppa imprecisione nell’ultimo tocco, incapace di incidere quando le ottime costruzioni glielo avrebbero permesso. “Abbiamo avuto un bell’atteggiamento, quello che servirà fino alla fine per raggiungere il nostro obiettivo”, ha detto il portiere a fine gara. Il suo Genoa ha interrotto una serie di 5 sconfitte e raccolto il primo punto in casa dal 9 novembre. E chi, come le rossoblù, corre per salvarsi, ieri ha lasciato tutto immutato: il Parma ha conquistato un punto altrettanto pesante contro la Fiorentina, Ternana e Sassuolo si sono divise la posta. La corsa salvezza continua e quella rossoblù ora sa di poter contare su due guantoni belli resistenti.

