Inter, Conte e Simeone non chiudono

Il tecnico del Chelsea: «L’Italia mi manca e un giorno spero di tornare. Se resto, la mia famiglia sarà con me». Il Cholo: «Parlerò del futuro da lunedì»

Inter, Conte e Simeone non chiudono© REUTERS

MILANO - Quella che inizierà domani sarà una settimana chiave per la scelta del nuovo allenatore dell'Inter. Ieri Stefano Vecchi ha spiegato che il club nerazzurro «per squadra e blasone ha bisogno del miglior allenatore del mondo». Identikit che si sposa alla perfezione con i desiderata di Suning che da ottobre corteggia Antonio Conte. E' l'ex ct azzurro la prima scelta degli Zhang, ma per non farsi trovare impreparata in caso di no, l'Inter si è avvicinata molto Luciano Spalletti, diventato negli ultimi il nome in cima alla lista del "piano B". Sempre che non torni a sorpresa in gioco Diego Pablo Simeone.

GABIGOL SI RIBELLA

Porte socchiuse Il "Cholo", infatti, dieci giorni fa aveva fatto capire di voler rispettare il contratto fino al giugno 2018 con l'Atletico Madrid, ma aveva anche sottolineato come la sua idea fosse subordinata al fatto che «le cose che ci siamo detti con il club saranno confermate». Mercato e permanenza del ds Berta, nel mirino del Psg, sono i fattori chiave, oggi ancora in sospeso, tant'è che ieri Simeone ha riaperto il file "prossima stagione": «Abbiamo sempre detto che soltanto dopo il finale di stagione si parlerà del mio futuro: lunedì incontrerò Miguel Angel e Berta e studieremo ciò che è meglio per il club e per tutti». Sorprese in vista? Difficile, ma nel caso l'Inter avrebbe un candidato in più, con Zanetti pronto a intervenire. Per capire quale sarà la decisione di Conte, invece, bisognerà aspettare qualche giorno in più, la finale di FA Cup di sabato 27 contro l'Arsenal. Difficile che oggi Conte a Stamford Bridge si sbilanci durante i festeggiamenti per il titolo. Da settimane l'allenatore leccese ripete di voler attendere il termine della stagione, ma anche il faccia a faccia che avrà con Abramovich - oggi presente allo stadio - per capire se il russo asseconderà le sue varie richieste. Ieri Conte alla Rai ha ancora una volta lasciato aperto ogni discorso: «L'Italia manca perché sono innamorato del mio Paese e un giorno spero di tornare: se resterò qui - il passaggio importante - la mia famiglia sarà assolutamente con me, non è facile stare all'estero senza di loro».

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