© Marco CanonieroMILANO - Il primo super colpo per l’anno che verrà sarà a parametro zero. Beppe Marotta è un cattedratico in materia considerato che le fondamenta del suo ciclo in bianconero le aveva costruite sull’ingaggio di Andrea Pirlo, frettolosamente rottamato dal Milan. Negli anni lo schema è stato ripetuto con (tra gli altri) Pogba, Llorente, Khedira, Neto, Dani Alves ed Emre Can. Operazioni utili per alzare il livello della squadra ma pure per il bilancio, come prova la super-plusvalenza derivata dalla cessione del Polpo. Uno schema che l’amministratore delegato vuole ripetere anche in nerazzurro dove peraltro ha trovato in Piero Ausilio un direttore sportivo alquanto sensibile sull’argomento considerato che tra i suoi colpi ci sono Vidic, Banega, Asamoah e De Vrij e buon ultimo Godin, affare apparecchiato dal ds e rifinito una volta ottenuto il via libera dal nuovo amministratore delegato. Marotta è perfettamente consapevole che, una volta consegnata ad Antonio Conte una rosa solida su cui costruire un progetto vincente, l’anno prossimo dovrà essere quello in cui l’Inter non potrà più nascondersi e sfidare apertamente la Juve.
Per Marotta è Eriksen l'uomo giusto del centrocampo
E, per riuscirci, occorrerà inserire nell’ingranaggio un top player di livello mondiale. Unica strada per farlo è quella di pescare nel mercato degli svincolati e Marotta ha individuato in Christian Eriksen l’uomo giusto per far compiere il definitivo salto di qualità al centrocampo. Operazione difficilissima, in primo luogo perché il Tottenham, dopo aver resistito agli attacchi del Real Madrid, muoverà tutte le sue carte per far sì che il giocatore rinnovi il contratto e, in tal senso, in Inghilterra scrivono di un’offerta da 12 milioni a livello di ingaggio.
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