© Getty ImagesE’ Stefano Sensi il regalo che Silvio Berlusconi e Adriano Galliani vorrebbero farsi in caso di promozione in Serie A con il Monza; un regalo che, di conseguenza, farebbe felice anche l’Inter visto che il centrocampista azzurro, trasferitosi a fine mercato di gennaio in prestito alla Sampdoria, non sembra più rientrare nei programmi del club nerazzurro. La squadra brianzola attualmente è seconda in classifica a pari merito con la Cremonese, a meno due dalla capolista Lecce. In Serie B mancano quattro giornate e il Monza avrà impegni importanti, a partire dallo scontro diretto di domani sera contro il Brescia, ma l’obiettivo della squadra di Stroppa è quello di provare a strappare la promozione diretta per evitare lo spettro dei playoff che dodici mesi fa condannarono il Monza.
Ottimi rapporti
Sensi da febbraio si è rilanciato con la casacca blucerchiata; magari la squadra di Giampaolo non sta convincendo - vedi anche la sconfitta interna di ieri con la Salernitana -, ma è innegabile che il periodo a Genova stia facendo bene al regista-fantasista, reduce da due annate complicate per gli infortuni e invece capace di inanellare dal suo arrivo alla Samp nove presenze su nove da titolare nelle dieci partite disputate dalla squadra in campionato. Acquistato, fra prestito (2019) e riscatto (2020), per 27 milioni, Sensi con l’Inter ha un contratto fino al 2024 con un ingaggio da 2 milioni. L’Inter, come detto, lo ha di fatto messo sul mercato e la sua valutazione si aggira fra i 15 e i 20 milioni (la sua quotazione a bilancio il 30 giugno sarà di circa 14.9 milioni). Difficile ipotizzare che il Monza possa acquistarlo a titolo definitivo, ma non è da escludere un’operazione in prestito con diritto-obbligo di riscatto, formula già collaudata fra i due club visto che Galliani ha ottenuto dall'amico Marotta con la stessa tipologia sia il portiere Di Gregorio che il centrale Pirola (su entrambi l'Inter ha il contro riscatto). Per altro Sensi è assistito da Beppe Riso, storicamente vicino all’ad del Monza.