L'intreccio con il Psg e la Champions
Un intreccio, tra l’altro, che potrebbe portare lo stesso David alla corte di Luis Enrique, aprendo forse il valzer europeo delle punte. Ci sarà tempo, comunque, per valutare, ponderare e allora scegliere. In questo intervallo la Juventus è in fase necessariamente d’attesa, e per un motivo molto semplice: tantissimo dipenderà dalla partecipazione o meno alla prossima Champions League. La squadra non dà certezze e l’uscita anzitempo dalla competizione europea ha lasciato strascichi pure dal punto di vista economico, ulteriore motivo per cui gli obiettivi non possono assolutamente essere falliti. Dovessero cadere e non conquistare un posto tra le prime quattro, per i bianconeri si preannuncerebbe un mercato estivo di sacrifici e (chissà) nuova rivoluzione. Meglio non pensarci.
Weah grande amico di David
E meglio continuare a sognare in grande, ossia anche in Jonathan David, conteso dai top team europei ma nessuno di questi con una sponda come quella juventina: è Timothy Weah, grande amico dell’attaccante di Lille, che di Torino e dell’ambiente gli ha già parlato. «Lui è come un fratello - aveva ammesso lo statunitense, sorridendo -, mi chiede spesso della squadra. Se viene qui, dovrà lavorare duramente...». Per Motta sarebbe un innesto oggettivamente interessante: gol garantiti, in un contesto di dinamismo e forza unici. Resta tuttavia una montagna da scalare: la Juve avrà l’attrezzatura per farlo?
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