MILANO - Fuori Pavard, dentro De Winter. Porte girevoli nella difesa interista. L’ultimo errore del francese - che nell’amichevole di venerdì ha causato il gol del Monaco - è la fotografia di un giocatore con la testa ormai altrove. Pavard nell’ultima stagione ha sofferto la crescita di Bisseck e ha avuto un rendimento molto più modesto rispetto all’anno dello scudetto, questo al netto del disappunto dei dirigenti per quella fotografia data in pasto ai social che a inizio luglio lo ritraeva al termine di una partita di padel in Sardegna con l’amico Theo Hernandez dopo aver chiuso il Mondiale per Club senza giocare e rientrando in Italia con largo anticipo per un problema alla caviglia. Nell’anno del Mondiale Pavard dovrà giocare con continuità e quella l’Inter non gliela può più garantire, considerato che Cristian Chivu punterà sempre più su Bisseck, ritenuto - non a caso - incedibile dall’allenatore che è convinto di poter migliorare ancora la sua attitudine difensiva (chi meglio del romeno potrebbe riuscirci?).
De Winter bloccato
Problema è che Pavard è difficile da piazzare: a bilancio il suo cartellino pesa ancora per 18 milioni e ha un ingaggio da 5 a stagione, parametri che tagliano fuori la stragrande maggioranza dei club in Europa. Anche l’età, a marzo compirà 30 anni, non aiuta. Il mercato tuttavia negli ultimi giorni può aprire importanti occasioni e l’Inter, per questo motivo, ha deciso di bloccare De Winter. I rapporti con il Genoa sono ottimi (Ausilio ha dato Valentin Carboni in prestito secco ai rossoblù con premio di valorizzazione) e questo potrebbe favorire una formula economicamente conveniente per l’Inter (il cartellino del belga è valutato 25-30 milioni), mentre l’interessato - ovviamente - ha già dato il suo benestare all’operazione. Va inoltre detto che, nonostante, il veto di Chivu, Bisseck non è intoccabile ma per lui dovrebbe arrivare un’offerta a cui sarebbe impossibile dire di no (pari ad almeno 40 milioni) con una preferenza data dal tedesco alla Bundesliga.
Sullo sfondo Leoni
Sullo sfondo resta sempre Giovanni Leoni, da sempre pallino di Ausilio: acquisto, quello del centrale del Parma, che non è legato ad addii ma che va finanziato dalle cessioni e, in tal senso, una mano potrebbe arrivare dal Bologna che potrebbe affondare su Kristjan Asllani alla luce della necessità di trovare un sostituto per l’infortunato Ferguson. Il pallino sul difensore del Parma però rischia di avercelo il Milan, avendo a disposizione i soldi della cessione di Thiaw anche se l’Inter ha un paio di buoni motivi per essere fiduciosa, il primo è legato al fatto che nei desiderata di Max Allegri il primo nome della lista sia Comuzzo, il secondo è dato dal patto stretto da Ausilio con l’agente di Leoni, nell’incontro in sede di fine luglio (attenzione però al Liverpool che fa davvero sul serio sul gioiellino del Parma). Oggi, intanto, farà ritorno in Italia il presidente Marotta dopo una breve vacanza. La prossima può essere la settimana decisiva sul fronte Lookman: il nigeriano si sta sempre allenando in un resort in Algarve mentre l’Atalanta continua a restare inflessibile (non fa un prezzo e vuole stabilire le modalità dell’eventuale cessione): toccherà lavorare con diplomazia e in quello Marotta è un maestro.
