Non solo patrimonio dell'Atalanta, Ademola Lookman è soprattutto un giocatore chiave per tutto il mondo del calcio africano. Il caso scoppiato in estate tra la Dea, l'Inter e il calciatore nigeriano non è passato inosservato agli occhi della Caf, la federazione calcistica africana, che nelle ultime ore si è schierata apertamente dalla parte dell'eroe di Bergamo, almeno fino a questa estate, capace di regalare con una tripletta contro il Leverkusen il primo trofeo europeo agli orobici nel 2024.
Lookman-inter, le ultime
Il timore della Federcalcio africana, stando a quanto riportato dal portale "Africa Hub", sarebbe quello di vedere Lookman vivere una stagione da separato in casa a Bergamo, qualora Atalanta e Inter non trovassero un punto d’incontro sulla cifra per la cessione, con Ademola costretto ai box per un intero anno. Dopo l'offerta dell'Inter, rifiutata dall'Atalanta, il calciatore nigeriano è praticamente scomparso dai radar bergamaschi. Prima un duro sfogo sui social, poi la decisione di non presentarsi nel ritiro sotto la guida di Juric. Secondo gli agenti, l'Atalanta potrebbe "accontentarsi" di meno dei 55 milioni fissati: diciamo 50 più bonus. L'Inter, arrivata a 45 bonus compresi, difficilmente si spingerà oltre quota 50. Un rilancio arriverà, se l'Atalanta però aprirà al dialogo.
L'importanza di Drogba
A sostegno di Lookman sarebbe arrivato in Italia l'ex stella del Chelsea, Didier Drogba che avrebbe presentato una petizione di 50 pagine all’Atalanta, approvata dalla Caf, a sostegno di un processo di trasferimento equo e trasparente per l'attaccante nerazzurro, vincitore tra l'altro dell’ultimo Pallone d’oro africano. Drogba è stato recentemente nominato ambasciatore del calcio africano nel mondo dalla Caf e il suo ruolo può essere determinante nel caso Lookman. “Questa iniziativa sottolinea l’importanza della responsabilità e della giustizia nei trasferimenti calcistici globali, soprattutto quando si tratta di stelle africane - si legge nel tweet di Africa Hub, portale che ha pubblicato la notizia -. Rendiamo omaggio a Drogba per la sua leadership e il suo sacrificio. Questo non è solo calcio, si tratta di proteggere il futuro dell’eccellenza africana sulla scena mondiale”.