Gli occhi della Vecchia Signora sul nuovo Rabiot. Nelle ultime settimane, infatti, gli scout della Juventus hanno fatto capolino alle gare del Lilla, club col quale la dirigenza bianconera vanta tra l’altro ottimi rapporti come testimonia l’operazione Zhegrova conclusa negli ultimi giorni della sessione estiva. E - si sa - spesso nel mercato un affare tira l’altro: ecco perché non va trascurato l’interesse juventino per il centrocampista Ayyoub Bouaddi, in scadenza nel 2027. Situazione questa che lo rende ancor più invitante e appetibile come preda di mercato.
La fiducia di Genesio
Al netto del fatto che sono davvero pochi i diciassettenni che giocano titolari nei principali campionati europei. In Francia ci puntano subito forte, come testimonia la formazione allenata da Bruno Genesio. Uno che non si è fatto troppi scrupoli nell’affidare le chiavi della sua mediana a un giocatore nato nel 2007. E Bouaddi ha risposto alla grande, sfoderando ottime prestazioni. Il primo a muoversi era stato Moncada già ad aprile per provare a portarlo al Milan, anche se poi Tare e Allegri hanno fatto altro scelte puntando su Jashari prima e Rabiot poi.
Bouaddi, la somiglianza con Rabiot
Proprio il campione francese ex Juve è il calciatore al quale Ayyoub sempre più spesso, sia per caratteristiche tecniche sia per doti fisiche, viene accostato e paragonato dagli addetti ai lavori. Mica male. Chissà che i due non possano presto ritrovarsi sia compagni sia da avversari. Insieme in Nazionale al Mondiale 2026 (rappresenta il grande sogno del talento originario di Senlis dopo aver fatto tutta la trafila nelle nazionali giovanili francesi), ma anche uno di fronte all’altro in Serie A. A duellare in mezzo al campo. Scenario possibile se dovesse essere la Vecchia Signora a spuntarla nella corsa a Bouaddi, che in questi mesi ha già attirato le attenzioni di mezza Europa.
