Ricci, l'idea Juve: Allegri non lo vede e con Spalletti può rinascere. Ma il Milan per ora dice no

Il regista e il possibile ritorno a Torino: i rossoneri nicchiano, propongono De Winter. E i bianconeri blindano Gatti
Ricci, l'idea Juve: Allegri non lo vede e con Spalletti può rinascere. Ma il Milan per ora dice no
© Ansa; Agenzia Aldo Liverani

Samuele Ricci è il nome di mercato che sta rimbalzando in queste ore attorno al mondo Juventus, messo sul piatto proprio dai bianconeri quando è arrivato da Milano l'interessamento ufficiale del Diavolo per Gatti. Non è un mistero che il passaggio da Torino a Milano del regista sia diventato da salto di qualità un vero e proprio salto nel vuoto, vista l'impossibilità di trovare spazio con Allegri che gli preferisce Modric e Jashari, e allora ecco che le necessità di Spalletti di registrare la sua Juve con un uomo d'ordine in mezzo al campo si concretizza proprio sull'ex Toro. Dall'altra parte è Allegri a spingere per il difensore, che vorrebbe portare in rossonero per rinforzare una difesa fragile. Ma...

Il Milan propone altri nomi, la Juve dice no

Ma al momento di privarsi di Ricci il Milan non ha intenzione, o quantomeno non con uno scambio con Gatti. Che pare non sia proprio ben visto da chi si occupa di mercato nel club, che è poi il terreno di scontro con Allegri da quando Max ha accettato l'offerta di tornare a sedersi dove ha vinto il primo scudetto della sua carriera. I nomi proposti dai rossoneri alla Juventus per l'affare Gatti sono stati invece quelli di De Winter, flop totale da quando ha lasciato il Genoa per entrare a Milanello, e addirittura quello di Gimenez, la punta messicana strapagata per diventare il numero 9 e invece lentamente ma inesorabilmente diventato delusione. La risposta bianconera è stata un secco no, prima di tutto perché Gatti non è in vendita e in seconda battuta perché l'offerta non era neanche lontanamente valutabile come all'altezza.

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Gli esordi all'Empoli e il passaggio al Torino

Ma chi è Ricci? Nato a Pontedera, entra da giovanissimo nelle giovanili dell'Empoli, dove colleziona più di 50 presenze. Nell'estate del 2019 il passaggio in prima squadra, con l'esordio in Serie B e la consacrazione rapida da titolare, arrivando nella stagione 2020/21 ad essere tra i protagonisti della promozione in Serie A della formazione azzurra, con 2 gol e 4 assist. Nella massima serie mette in mostra qualità nello stretto, classe, tecnica e ottime doti balistiche. Caratteristiche che a gennaio 2022 spingono il Torino a puntare su di lui per una cifra che, tra prestito e riscatto, si aggira attorno 12 milioni di euro.

L'esplosione in maglia granata

È a Torino che il classe 2001 riesce a dare il meglio di sé. Nel giro di tre stagioni e mezzo il centrocampista italiano colleziona ben 113 presenze, condite da 4 gol e 7 assist. Nel 2024/25, dopo l'infortunio di Zapata, Ricci diventa anche il capitano della squadra granata, chiaro segnale di come club e tifosi si fidino ormai ciecamente di lui. "Essere il capitano di una squadra come il Torino è un grande onore e una grande responsabilità - ha detto ai microfoni della Lega Serie A -, perché non è una squadra come le altre. Ha una storia differente, che nessuno ha. Mi ha fatto tanto piacere che il mister mi abbia scelto anche se non è facile perché ci sono tantissime dinamiche all'interno dello spogliatoio e devi stare molto più attento. Hai delle responsabilità, devi parlare con il mister. Insomma, spero di essere stato per quest'anno un capitano, un buon capitano ecco". Ricci sembrava destinato a rimanere al Torino ma nell'estate 2025 il presidente granata Urbano Cairo l'ha invece venduto al Milan per 23 milioni di euro.

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Ricci al Milan: all'ombra di un gigante

Quello che sarebbe potuto essere il grande passo in avanti, però, si è rivelato l'esatto opposto. Il Milan, infatti, nella stessa sessione di mercato ha comprato anche un certo Luka Modric, che anche a 40 anni ha dimostrato di avere doti incredibili. Il pallone d'Oro croato è diventato un punto fermo della squadra di Allegri e Ricci è finito in panchina: 12 presenze in Serie A nelle prime 16 giornate, ma appena 587 minuti in campo.

Eppure l'ex Torino si è messo totalmente a disposizione di Allegri, come sottolineato in conferenza stampa dopo la sconfitta contro la Lazio: "Faccio quel che mi chiede il mister: ho fatto più il regista, ma posso fare anche la mezzala. Devo migliorare". E come se l'ex Real Madrid non bastasse, anche Jashari lo ha scavalcato nelle gerarchie di Max. Per questo ora vorrebbe lasciare il club per trasferirsi in bianconero.

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Effetto Spalletti per tornare protagonista

Ma perchè il trasferimento e il ritorno a Torino, sponda Juve, sarebbe perfetto per Ricci? In bianconero il centrocampista ritroverebbe Luciano Spalletti, allenatore che in passato ha dimostrato di apprezzarlo molto. Delle 11 presenze con la maglia dell'Italia, infatti, la maggior parte sono arrivate con il tenico di Certaldo sulla panchina della Nazionale“Ricci è un ragazzo generosissimo, ha qualità tecnica, corsa e resistenza - ha detto in una conferenza stampa il tecnico italiano -. Già lo scorso anno aveva fatto vedere delle buone cose e quest’anno lo vedo ancora migliorato. Poi il ragazzo basta guardarlo in faccia per dire che elemento è“. 

Da ct Spalletti ha dimostrato di contare su di lui e per questo il suo acquisto sarebbe ideale per quelle che sono le esigenze della Juventus. La Vecchia Signora è alla ricerca di un giocatore tecnico, che sappia dettare i ritmi di gioco, caratteristica che Ricci possiede alla perfezione. In bianconero il classe 2001 potrebbe fare il definitivo salto di qualità, visto che Luciano in carriera ha dimostrato di saper valorizzare al meglio i giocatori di questo tipo: chiedere a De Rossi, Pjanic, Brozovic e Lobotka.

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Samuele Ricci è il nome di mercato che sta rimbalzando in queste ore attorno al mondo Juventus, messo sul piatto proprio dai bianconeri quando è arrivato da Milano l'interessamento ufficiale del Diavolo per Gatti. Non è un mistero che il passaggio da Torino a Milano del regista sia diventato da salto di qualità un vero e proprio salto nel vuoto, vista l'impossibilità di trovare spazio con Allegri che gli preferisce Modric e Jashari, e allora ecco che le necessità di Spalletti di registrare la sua Juve con un uomo d'ordine in mezzo al campo si concretizza proprio sull'ex Toro. Dall'altra parte è Allegri a spingere per il difensore, che vorrebbe portare in rossonero per rinforzare una difesa fragile. Ma...

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Ma al momento di privarsi di Ricci il Milan non ha intenzione, o quantomeno non con uno scambio con Gatti. Che pare non sia proprio ben visto da chi si occupa di mercato nel club, che è poi il terreno di scontro con Allegri da quando Max ha accettato l'offerta di tornare a sedersi dove ha vinto il primo scudetto della sua carriera. I nomi proposti dai rossoneri alla Juventus per l'affare Gatti sono stati invece quelli di De Winter, flop totale da quando ha lasciato il Genoa per entrare a Milanello, e addirittura quello di Gimenez, la punta messicana strapagata per diventare il numero 9 e invece lentamente ma inesorabilmente diventato delusione. La risposta bianconera è stata un secco no, prima di tutto perché Gatti non è in vendita e in seconda battuta perché l'offerta non era neanche lontanamente valutabile come all'altezza.

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