Gila, Milan interessato ma immobile: addio certo ma ci sono Premier e Atletico

Uno scout del club rossonero era all’Olimpico per la gara contro il Sassuolo. Il difensore centrale è una creatura di Tare e piace anche a Max

La presenza di uno scout milanista lunedì sera sugli spalti semi-deserti dell’Olimpico in occasione di Lazio-Sassuolo non è passata affatto inosservata. Fari puntati da parte dell’emissario del Diavolo su Mario Gila, da mesi nei radar del club di via Aldo Rossi per rinforzare la retroguardia. Non è un mistero, infatti, che Massimiliano Allegri sia a fine agosto (sfumò last minute l’arrivo di Joe Gomez dal Liverpool, ndr) sia durante il mese di gennaio avesse caldeggiato a più riprese di puntellare la difesa con un centrale roccioso e affidabile. Richiesta questa caduta nel vuoto e che - al netto degli ultimi infortuni - potrebbe anche costare cara nella corsa al sogno tricolore. Meglio quindi pensare al futuro e a una rosa che andrà per forza allargata e rinforzata in vista del ritorno dei rossoneri in Champions League. Motivo per cui il nome dello spagnolo rimane caldo per l’estate, visto che Gila ha già preannunciato alla Lazio la scelta di non rinnovare il contratto in scadenza nel 2027. Tradotto: i capitolini saranno praticamente costretti a venderlo nella sessione estiva di trattative, onde evitare di perderlo l’anno venturo a parametro zero.

Milan, chi decide il mercato

Ecco perché il Milan fiuta il colpo. Peccato che non sia ancora chiaro chi assumerà il controllo delle operazioni per quanto riguarda il calciomercato che verrà. Da un lato c’è il Ceo Giorgio Furlani, coi suggerimenti del capo-scout Geoffrey Moncada, che ha condotto in prima persona le trattative (poi in realtà malamente naufragate…) per Mateta (Crystal Palace) e Andrè (Corinthians). Operazioni delle quali, almeno in prima battuta, era all’oscuro e si sussurra neppure troppo entusiasta l’allenatore Allegri. Col direttore sportivo Igli Tare lasciato in seconda fila. Il dirigente albanese, però, potrebbe tornare in auge sul fronte Gila, visto che fu proprio l’attuale uomo-mercato milanista a scovare il difensore classe 2000 nella cantera del Real Madrid portandolo poi nella Capitale. Di fatto l’acquisto dello specialista iberico fu l’ultimo colpo del Tare laziale e potrebbe diventare anche il primo della prossima stagione in rossonero. Furlani (unico ad avere il potere di firma in via Aldo Rossi) permettendo. Una dicotomia in salsa rossonera che può rappresentare un freno al completamento delle operazioni di mercato.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato

Premier League e Atletico Madrid su Gila

Tra l’altro il nome del numero 34 biancoceleste piace parecchio anche ad Allegri, visto che Gila può giostrare sia come braccetto sia da perno centrale nella linea difensiva a tre. Il centrale spagnolo è un elemento, infatti, che conosce bene il nostro campionato e inoltre non avrebbe problemi di adattamento. Fattori questi tutt’altro che secondari nei ragionamenti allegriani. Da capire come e quanto verranno, eventualmente, ascoltati. Ma questa è un’altra storia. Le vicende di mercato, invece, suggeriscono al Milan di velocizzare la pratica Gila, onde evitare che si possa scatenare un’asta internazionale, complicando al tempo stesso i piani milanisti. Non è un mistero, infatti, che dalle parti di via Aldo Rossi non amino partecipare a trattative a rialzo e con parecchi pretendenti. L’ex Real piace a diversi club di Premier League (Bournemouth, Tottenham, Aston Villa ed Everton), pronti a irrompere sulla scena nelle prossime settimane. Mentre in patria va registrato l’interesse palesato dall’Atletico Madrid, a caccia dell’erede di Gimenez.

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La presenza di uno scout milanista lunedì sera sugli spalti semi-deserti dell’Olimpico in occasione di Lazio-Sassuolo non è passata affatto inosservata. Fari puntati da parte dell’emissario del Diavolo su Mario Gila, da mesi nei radar del club di via Aldo Rossi per rinforzare la retroguardia. Non è un mistero, infatti, che Massimiliano Allegri sia a fine agosto (sfumò last minute l’arrivo di Joe Gomez dal Liverpool, ndr) sia durante il mese di gennaio avesse caldeggiato a più riprese di puntellare la difesa con un centrale roccioso e affidabile. Richiesta questa caduta nel vuoto e che - al netto degli ultimi infortuni - potrebbe anche costare cara nella corsa al sogno tricolore. Meglio quindi pensare al futuro e a una rosa che andrà per forza allargata e rinforzata in vista del ritorno dei rossoneri in Champions League. Motivo per cui il nome dello spagnolo rimane caldo per l’estate, visto che Gila ha già preannunciato alla Lazio la scelta di non rinnovare il contratto in scadenza nel 2027. Tradotto: i capitolini saranno praticamente costretti a venderlo nella sessione estiva di trattative, onde evitare di perderlo l’anno venturo a parametro zero.

Milan, chi decide il mercato

Ecco perché il Milan fiuta il colpo. Peccato che non sia ancora chiaro chi assumerà il controllo delle operazioni per quanto riguarda il calciomercato che verrà. Da un lato c’è il Ceo Giorgio Furlani, coi suggerimenti del capo-scout Geoffrey Moncada, che ha condotto in prima persona le trattative (poi in realtà malamente naufragate…) per Mateta (Crystal Palace) e Andrè (Corinthians). Operazioni delle quali, almeno in prima battuta, era all’oscuro e si sussurra neppure troppo entusiasta l’allenatore Allegri. Col direttore sportivo Igli Tare lasciato in seconda fila. Il dirigente albanese, però, potrebbe tornare in auge sul fronte Gila, visto che fu proprio l’attuale uomo-mercato milanista a scovare il difensore classe 2000 nella cantera del Real Madrid portandolo poi nella Capitale. Di fatto l’acquisto dello specialista iberico fu l’ultimo colpo del Tare laziale e potrebbe diventare anche il primo della prossima stagione in rossonero. Furlani (unico ad avere il potere di firma in via Aldo Rossi) permettendo. Una dicotomia in salsa rossonera che può rappresentare un freno al completamento delle operazioni di mercato.

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