Solet-Inter, da sempre sì ma c'è una data cerchiata in rosso: la situazione tra tribunale e mercato

Tra le accuse di violenza sessuale e il gradimento di Ausilio che aspetta per affondare il colpo: quando si potrà decidere il futuro del difensore

La data già segnata da settimane con un circoletto rosso sul calendario è quella dell’8 aprile. Appuntamento quel giorno in Tribunale a Udine, dove è in programma l’udienza col Giudice. In quella circostanza la Procura chiederà l’archiviazione per le accuse di presunta violenza sessuale. La fine di un incubo per Oumar Solet e il conseguente inizio di una nuova vita calcistica. Almeno a livello di calciomercato. Non è un mistero, infatti, che la scorsa estate tutte le pretendenti al centrale francese (due top club di Serie A e tre squadre inglesi) fossero state frenate, per usare un eufemismo, dalla possibile mannaia di una sentenza di colpevolezza. Motivo per cui il ritornello negli ambienti di mercato era il seguente: “Solet è forte, ma finché non avrà chiarito la sua posizione e risolto i problemi extra campo, meglio stare alla larga…”. Detto, fatto. E così alla fine il classe 2000 è rimasto in Friuli, confermando però nei mesi successivi tutto il suo valore. Della serie: barcollo ma non mollo, anche se a livello psicologico non sono state settimane per nulla semplici. Convivere con l’etichetta del potenziale stupratore avrebbe mandato in crisi chiunque, ma non Oumar che ha sempre mostrato una certa sicurezza in merito al fatto che alla lunga sarebbe emersa la sua non colpevolezza. Peccato che nel frattempo ci fossero partite delicate da giocare e il mood non fosse dei migliori per pensare solo al campo. Eppure alla fine Solet ci è riuscito. Tanto che anche in questa stagione si è imposto come uno dei migliori specialisti difensivi della nostra Serie A.

Il debole di Ausilio per Solet

A suon di grandi prestazioni che non sono affatto passate inosservate tra gli addetti ai lavori. Non a caso da Oltremanica sono tornate a riecheggiare le sirene inglesi, anche se il club al momento più caldo sull’ex Lione fa parte della nostra Serie A. Si tratta dell’Inter che da mesi ha nei propri radar il numero 28 della squadra friulana. Un monitoraggio costante nel corso degli ultimi mesi, in attesa di buone novelle fuori dal rettangolo verde. Il presidente Marotta sulla questione è sempre stato chiaro: all’Inter non vuole elementi con spade di Damocle pendenti sulla testa e codazzi processuali da gestire. Una linea applicata l’estate scorsa con Solet, rimasto così a Udine. L’interesse e la stima nei suoi confronti, però, non sono mai venute meno. Ecco perché gli scout nerazzurri l’hanno comunque mantenuto ai vertici di gradimento in una sorta di cordone ombelicale difficile da recidere. La schiarita processuale e l’archiviazione in arrivo possono rappresentare la svolta. Tanto che i suoi rappresentanti sono attesi presto in Italia sia per supportare da vicino il loro assistito in questo momento delicato sia per iniziare ad approfondire gli aspetti legati al futuro professionale. Con l’Inter in prima fila da tempo. D’altronde non potrebbe essere altrimenti, considerato il debole che il dt Ausilio ha nei confronti di Solet fin dai tempi in cui il classe 2000 militava nel Salisburgo.

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Inter, occhi su Muharemovic

All’epoca le elevate richieste del club appartenente alla galassia Redbull fecero sfumare l’affare. Ecco perché stavolta l’uomo mercato nerazzurro non vuole perdere l’occasione di mettere a segno il colpo difensivo con un elemento che sarebbe ideale per la retroguardia a tre di Chivu. Solet, infatti, può giostrare in tutte le posizioni, visto che in carriera ha giocato spesso da perno centrale della difesa, così come ha ricoperto il ruolo di braccetto sia destro sia sinistro. Praticamente: uno e trino. Mica male per chi come l’Inter deve svecchiare la propria difesa e aggiungere un paio di elementi per puntellare il pacchetto arretrato, dove piacciono sempre Muharemovic del Sassuolo (la Juventus ha però il 50% sulla vendita) e Ordonez del Bruges (spaventa la valutazione di 40 milioni). Previsti contatti diretti dopo Pasqua con l’entourage di Solet. Un summit propedeutico poi all’affondo con l’Udinese per trovare un accordo. Dalle parti di viale della Liberazione vorrebbero giocare d’anticipo e provare a bloccarlo subito. Così da evitare che in estate si possa scatenare un’asta al rialzo sul prezzo del cartellino.

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La data già segnata da settimane con un circoletto rosso sul calendario è quella dell’8 aprile. Appuntamento quel giorno in Tribunale a Udine, dove è in programma l’udienza col Giudice. In quella circostanza la Procura chiederà l’archiviazione per le accuse di presunta violenza sessuale. La fine di un incubo per Oumar Solet e il conseguente inizio di una nuova vita calcistica. Almeno a livello di calciomercato. Non è un mistero, infatti, che la scorsa estate tutte le pretendenti al centrale francese (due top club di Serie A e tre squadre inglesi) fossero state frenate, per usare un eufemismo, dalla possibile mannaia di una sentenza di colpevolezza. Motivo per cui il ritornello negli ambienti di mercato era il seguente: “Solet è forte, ma finché non avrà chiarito la sua posizione e risolto i problemi extra campo, meglio stare alla larga…”. Detto, fatto. E così alla fine il classe 2000 è rimasto in Friuli, confermando però nei mesi successivi tutto il suo valore. Della serie: barcollo ma non mollo, anche se a livello psicologico non sono state settimane per nulla semplici. Convivere con l’etichetta del potenziale stupratore avrebbe mandato in crisi chiunque, ma non Oumar che ha sempre mostrato una certa sicurezza in merito al fatto che alla lunga sarebbe emersa la sua non colpevolezza. Peccato che nel frattempo ci fossero partite delicate da giocare e il mood non fosse dei migliori per pensare solo al campo. Eppure alla fine Solet ci è riuscito. Tanto che anche in questa stagione si è imposto come uno dei migliori specialisti difensivi della nostra Serie A.

Il debole di Ausilio per Solet

A suon di grandi prestazioni che non sono affatto passate inosservate tra gli addetti ai lavori. Non a caso da Oltremanica sono tornate a riecheggiare le sirene inglesi, anche se il club al momento più caldo sull’ex Lione fa parte della nostra Serie A. Si tratta dell’Inter che da mesi ha nei propri radar il numero 28 della squadra friulana. Un monitoraggio costante nel corso degli ultimi mesi, in attesa di buone novelle fuori dal rettangolo verde. Il presidente Marotta sulla questione è sempre stato chiaro: all’Inter non vuole elementi con spade di Damocle pendenti sulla testa e codazzi processuali da gestire. Una linea applicata l’estate scorsa con Solet, rimasto così a Udine. L’interesse e la stima nei suoi confronti, però, non sono mai venute meno. Ecco perché gli scout nerazzurri l’hanno comunque mantenuto ai vertici di gradimento in una sorta di cordone ombelicale difficile da recidere. La schiarita processuale e l’archiviazione in arrivo possono rappresentare la svolta. Tanto che i suoi rappresentanti sono attesi presto in Italia sia per supportare da vicino il loro assistito in questo momento delicato sia per iniziare ad approfondire gli aspetti legati al futuro professionale. Con l’Inter in prima fila da tempo. D’altronde non potrebbe essere altrimenti, considerato il debole che il dt Ausilio ha nei confronti di Solet fin dai tempi in cui il classe 2000 militava nel Salisburgo.

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