Holm-Joao Mario, destini incrociati: il futuro è in bilico. Spalletti vede in Emil qualcosa di speciale

Lo svedese piace al tecnico bianconero ma il riscatto è troppo alto. Il portoghese conquista Bologna: in estate il tentativo di rinegoziare con la Vecchia Signora il prezzo dell’acquisto

TORINO - Da una parte all’altra, un po’ come si fa sulla fascia. Quella di stasera sarà una partita fondamentale per mille discorsi, ma tra questi s’infila pure il futuro di Joao Mario e Holm. Dal 2 febbraio, i loro destini si sono incrociati: il portoghese, arrivato a Torino solamente la scorsa estate, è finito in Emilia Romagna; lo svedese, al Bologna invece dal 2024, è passato in bianconero per volontà (anche) di Spalletti, suo estimatore già ai tempi dello Spezia. Un’opportunità per entrambi, colta al volo, senza guardarsi troppo indietro. Anzi: perché serviva una scossa, l’occasione di dimostrare di essere ben altro rispetto a una tappa complicata della propria carriera. Al momento dell’accordo, Juventus e Bologna non si erano date comunque certezze: per Joao si è trattato di un prestito fino alla fine di giugno, per Emil invece il riscatto è stato fissato sui 18 milioni bonus inclusi. Tra le righe: riparliamone.

La situazione di Holm e Joao Mario

Perché molto sarebbe dipeso - e dipenderà ancora - dalle prestazioni e dagli incastri dei due ragazzi, che fino a questo momento hanno avuto delle traiettorie d’esperienza decisamente diverse. Sì, perché se l’ex Porto si è preso il posto da titolare sulla fascia destra, lo stesso non si può dire per Holm, infortunatosi al secondo spezzone giocato e finora titolare solamente in un’occasione. A Bergamo tuttavia ha dimostrato di poter reggere tanto fisicamente quanto mentalmente il peso della maglia e delle responsabilità. Dunque nulla è perduto, a parte il tempo, che in questo finale non è certo un alleato. Semmai, ecco, è da sfruttare fino in fondo, così da mettersi in una posizione più di forza per conquistare in tutti i modi la permanenza. Non ai 18 milioni pattuiti, sia chiaro. Però con una formula differente, con un venirsi incontro e in altro modo. Del resto, è anche ciò che chiederà il Bologna alla Juventus sul fronte Joao Mario: l’intenzione dei rossoblù è quella di rinegoziare il cartellino del terzino provando nuovamente a strappare un prestito fino al termine della prossima stagione, magari aggiungendo un obbligo di riscatto a cifre più contenute, al di sotto dei 10 milioni.

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Holm deve convincere Spalletti

Ipotesi, al momento. In un aprile che si fa decisivo per tanti motivi: se la Juve dovesse andare in Champions, a quel punto avrebbe un budget diverso per realizzare i propri desideri; se lo stesso Bologna dovesse salire sull’ultimo treno europeo, ossia la Conference, dovrebbe irrobustire la propria rosa per fronteggiare il triplo impegno. A prescindere, l’effetto che ha fatto Joao Mario è stato evidente e la sua permanenza è valutata un po’ a prescindere: con la partita di Torino raggiungerà le 13 presenze stagionali in rossoblù, le stesse accumulate in 6 mesi trascorsi alla Juventus, salvo poi essere messo in un angolo prima da Tudor e alla fine da Spalletti. Il motivo? Eh, innanzitutto la fase difensiva. E le differenze d’interpretazione dello stesso ruolo, ma in due squadre decisamente diverse. Ognuno ha il contesto che merita, ognuno è funzionale a modo suo e dove riesce. Se Joao l’ha già dimostrato, Holm proverà a prendersi il suo spazio: per essere considerato all’altezza della Juventus ha bisogno di altri test, più minuti, ulteriori prove. Bergamo è stato un assaggio, il piatto principale sarà far parte dell’assalto Champions. In tutto e per tutto. E per Spalletti, poi. Che in lui vede qualcosa di speciale, magari un salto in avanti, per cui però c’è ancora da prendere la rincorsa.

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TORINO - Da una parte all’altra, un po’ come si fa sulla fascia. Quella di stasera sarà una partita fondamentale per mille discorsi, ma tra questi s’infila pure il futuro di Joao Mario e Holm. Dal 2 febbraio, i loro destini si sono incrociati: il portoghese, arrivato a Torino solamente la scorsa estate, è finito in Emilia Romagna; lo svedese, al Bologna invece dal 2024, è passato in bianconero per volontà (anche) di Spalletti, suo estimatore già ai tempi dello Spezia. Un’opportunità per entrambi, colta al volo, senza guardarsi troppo indietro. Anzi: perché serviva una scossa, l’occasione di dimostrare di essere ben altro rispetto a una tappa complicata della propria carriera. Al momento dell’accordo, Juventus e Bologna non si erano date comunque certezze: per Joao si è trattato di un prestito fino alla fine di giugno, per Emil invece il riscatto è stato fissato sui 18 milioni bonus inclusi. Tra le righe: riparliamone.

La situazione di Holm e Joao Mario

Perché molto sarebbe dipeso - e dipenderà ancora - dalle prestazioni e dagli incastri dei due ragazzi, che fino a questo momento hanno avuto delle traiettorie d’esperienza decisamente diverse. Sì, perché se l’ex Porto si è preso il posto da titolare sulla fascia destra, lo stesso non si può dire per Holm, infortunatosi al secondo spezzone giocato e finora titolare solamente in un’occasione. A Bergamo tuttavia ha dimostrato di poter reggere tanto fisicamente quanto mentalmente il peso della maglia e delle responsabilità. Dunque nulla è perduto, a parte il tempo, che in questo finale non è certo un alleato. Semmai, ecco, è da sfruttare fino in fondo, così da mettersi in una posizione più di forza per conquistare in tutti i modi la permanenza. Non ai 18 milioni pattuiti, sia chiaro. Però con una formula differente, con un venirsi incontro e in altro modo. Del resto, è anche ciò che chiederà il Bologna alla Juventus sul fronte Joao Mario: l’intenzione dei rossoblù è quella di rinegoziare il cartellino del terzino provando nuovamente a strappare un prestito fino al termine della prossima stagione, magari aggiungendo un obbligo di riscatto a cifre più contenute, al di sotto dei 10 milioni.

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