L'attacco Juve stravolto: David-Openda out, su Vlahovic i top club ma... conviene Spalletti

Il futuro del reparto offensivo bianconero, in gran parte, dipende da cosa succederà con Dusan: l'interesse dal Milan e dall'estero e cosa succede col rinnovo

Dopo l’assist di Spalletti, anche quello di Yildiz. Ora la resa dei conti, con l’obiettivo però di farli quadrare: Dusan Vlahovic e la Juventus si sono dati appuntamento per discutere del futuro. Da una parte c’è l’evidente necessità dei bianconeri di cambiare i connotati al reparto d’attacco - ancor prima di confermare o meno Dusan, l’idea è quella di cedere sia Openda, sia David -, dall’altra ci sono invece i margini di manovra, le volontà reciproche, la voglia - ma quanta? - di venirsi incontro e perciò di trovare un compromesso. Ecco, si riparte da qui. Da un accordo trovato su durata (due anni) e stipendio, ma non sui milioni (circa 6, di base) che teoricamente, e solo teoricamente, vanno alla voce “dettagli”, ossia commissioni e bonus alla firma.

Dal Milan al Bayern Monaco

Vlahovic ha preso tempo. L’ha fatto sin dall’inizio, in realtà. Prima per capire le condizioni del suo ritorno in campo, poi per vedere il tipo di mercato pronto a svilupparsi attorno alla sua situazione. Del resto, a parametro zero fa gola praticamente a tutte le big. E se in Italia si è interessato il Milan (e pure l’Inter, un pensierino, l’ha comunque fatto), i sondaggi più credibili sono arrivati dall’estero. In primis quello del Bayern Monaco, all’interno del quale però dovrebbe fronteggiare il dualismo con Harry Kane, e non con buone possibilità di superarlo.

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Vlahovic, i club alla finestra

Poi è arrivato il Barcellona, la cui situazione è un enorme punto di domanda: tratta Bernardo Silva, deve decidere cosa fare di Lewandowski, probabilmente riscatterà Rashford. E Vlahovic? No, non è una priorità. E non lo sarebbe neanche per l’Atletico Madrid, l’ultimo a essersi avvicinata al serbo dopo il flirt di un anno fa, l’idea balenata persino a gennaio. Per i madrileni Dusan sarebbe un nome da cui ripartire in caso di cessione di Sorloth. Avrebbe quei minuti lì. Qualcosa in più al Newcastle, che ha chiesto delle sue condizioni e che però non disputerà la Champions, condizione necessaria per attirare l’attenzione del centravanti.

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Juve, solo tu puoi...

Perché c’è anche questo, nei pensieri di Vlahovic: provare a restare al massimo livello avendo inoltre la garanzia di potersi giocare le sue carte, di trovare la sua costanza di rendimento e di conseguenza (nei suoi ragionamenti) i gol che gli darebbero quella dimensione internazionale che brama sin dal suo arrivo a Torino, ormai nel lontano gennaio 2022. Sono passati più di 4 anni e la ricerca non è finita, chissà se lo sarà mai. E quel che chiede, paradossalmente, può garantirglielo oggi solamente la Juventus, la stessa che il serbo non ha mai abbandonato e che ha intenzione di sentire per l’ultima offerta, la resa dei conti, il dentro o fuori che deciderà praticamente tutte le dinamiche del mercato in entrata bianconero. Se sarà confermato Dusan, a quel punto servirà solo un’altra punta. Altrimenti si apre il valzer, però senza grosse risorse per tenere il ritmo delle altre.

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Dopo l’assist di Spalletti, anche quello di Yildiz. Ora la resa dei conti, con l’obiettivo però di farli quadrare: Dusan Vlahovic e la Juventus si sono dati appuntamento per discutere del futuro. Da una parte c’è l’evidente necessità dei bianconeri di cambiare i connotati al reparto d’attacco - ancor prima di confermare o meno Dusan, l’idea è quella di cedere sia Openda, sia David -, dall’altra ci sono invece i margini di manovra, le volontà reciproche, la voglia - ma quanta? - di venirsi incontro e perciò di trovare un compromesso. Ecco, si riparte da qui. Da un accordo trovato su durata (due anni) e stipendio, ma non sui milioni (circa 6, di base) che teoricamente, e solo teoricamente, vanno alla voce “dettagli”, ossia commissioni e bonus alla firma.

Dal Milan al Bayern Monaco

Vlahovic ha preso tempo. L’ha fatto sin dall’inizio, in realtà. Prima per capire le condizioni del suo ritorno in campo, poi per vedere il tipo di mercato pronto a svilupparsi attorno alla sua situazione. Del resto, a parametro zero fa gola praticamente a tutte le big. E se in Italia si è interessato il Milan (e pure l’Inter, un pensierino, l’ha comunque fatto), i sondaggi più credibili sono arrivati dall’estero. In primis quello del Bayern Monaco, all’interno del quale però dovrebbe fronteggiare il dualismo con Harry Kane, e non con buone possibilità di superarlo.

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