Mastantuono, riflessioni Juve! Asse mercato con il Real Madrid caldissimo: cosa sta succedendo

I blancos sono a caccia di un club che possa garantire spazio all’ex River Plate: ipotesi prestito secco

TORINO - Madrid come centro di gravità permanente dell’estate bianconera. L’asse con la capitale è duplice: dalle trattative con l’Atletico per i soliti noti (Sorloth e Nico Gonzalez), a quelle altrettanto fitte con il Real, che nel frattempo ha archiviato una “noia” mica da ridere: la questione presidenziale, con la riconferma in cattedra di Florentino Perez. Cruciale per provare a tracciare la linea operativa che il club porterà avanti nelle prossime settimane. Le questioni sul tavolo sono diverse, a cominciare da Brahim Diaz. Il fantasista marocchino, fin qui, non si è detto per nulla preoccupato in merito ai potenziali innesti dei blancos. Anzi: è convinto che, in ogni caso, avrà modo di ritagliarsi un ruolo da protagonista nel corso della stagione. A meno che - ovviamente - non sia Mourinho a suggerirgli di cambiare aria, a fronte del potenziale rientro a casa di Nico Paz. Ma non sarà di certo lui a puntare i piedi per terra e a chiedere la cessione. La palla ce l’ha solo e soltanto il Real. La Juve, pur di assicurarsene le prestazioni, si è detta disposta ad accettare anche solo la formula del prestito secco senza diritto di riscatto.

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Idea Mastantuono

Ma per capirci di più - presumibilmente - non resterà che attendere la fine del Mondiale del Marocco: e cioè quando Brahim Diaz farà ritorno a Valdebebas per confrontarsi direttamente con Mourinho. Nel frattempo, i Blancos hanno scelto di giocare d’anticipo, paventando con la dirigenza bianconera l’ipotesi di cedergli con la stessa formula di Brahim un altro tesserato che potrebbe finire ai margini nella prossima stagione: Franco Mastantuono. Anche qui, da escludere a priori l’ipotesi di una cessione a titolo definitivo: il club crede fortemente nell’exploit dell’attaccante argentino. Ma sa anche che, al momento, sarebbe meglio cederlo in prestito in una realtà europea dove possa giocare con più continuità. Per la Juve, sulla carta, sarebbe una soluzione ideale per completare a basso costo un reparto che - complici gli addii di Vlahovic, Milik (si andrà verso la rescissione consensuale del contratto) e quelli probabilissimi di David e Openda - andrà ricostruito da zero. Ma la dirigenza bianconera ha scelto comunque di prendersi del tempo per riflettere sulla compatibilità tecnica del ragazzo con il calcio di Spalletti.

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Il Real ha fretta

Il Real, però, non ha intenzione di restare con le mani in mano troppo a lungo. Non a caso, ha proposto Mastantuono a diversi club di Serie A, compresi quelli che non giocheranno le competizioni europee. Insomma, a piazze in cui - a differenza di quanto potrebbe accadere a Torino - l’argentino avrebbe maggiori opportunità di giocarsi un posto da titolare. Sullo sfondo, continuano, seppur a rilento, i discorsi tra Juve e Real Madrid per il cartellino di Gonzalo Garcia. Nel suo caso non si tratterebbe di un prestito secco, ma di un’operazione simile a quella fatta due estati fa con il Como per Nico Paz: cessione a titolo definitivo con recompra assicurata ai blancos.

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TORINO - Madrid come centro di gravità permanente dell’estate bianconera. L’asse con la capitale è duplice: dalle trattative con l’Atletico per i soliti noti (Sorloth e Nico Gonzalez), a quelle altrettanto fitte con il Real, che nel frattempo ha archiviato una “noia” mica da ridere: la questione presidenziale, con la riconferma in cattedra di Florentino Perez. Cruciale per provare a tracciare la linea operativa che il club porterà avanti nelle prossime settimane. Le questioni sul tavolo sono diverse, a cominciare da Brahim Diaz. Il fantasista marocchino, fin qui, non si è detto per nulla preoccupato in merito ai potenziali innesti dei blancos. Anzi: è convinto che, in ogni caso, avrà modo di ritagliarsi un ruolo da protagonista nel corso della stagione. A meno che - ovviamente - non sia Mourinho a suggerirgli di cambiare aria, a fronte del potenziale rientro a casa di Nico Paz. Ma non sarà di certo lui a puntare i piedi per terra e a chiedere la cessione. La palla ce l’ha solo e soltanto il Real. La Juve, pur di assicurarsene le prestazioni, si è detta disposta ad accettare anche solo la formula del prestito secco senza diritto di riscatto.

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