Il Trono di Spade, Haaland e un piatto d'alce: Juve, chi è davvero Alexander Sorloth

Dall'eredità di papà Goran al soprannome da serie tv: viaggio tra gol, curiosità e retroscena del norvegese

Quel legame con Il Trono di Spade e Haaland, l'eredità del padre e i numeri 'alla Julian Alvarez': Alexander Sorloth è il numero 9 richiesto da Luciano Spalletti dopo l'addio di Dusan Vlahovic. Impegnato nei Mondiali di Stati Uniti, Messico e Canada con la Norvegia, il classe 1995 ha già accettato la destinazione bianconera, con cui ha raggiunto l'accordo per il contratto. Adesso manca l'intesa con l'Atletico Madrid: sul tavolo anche i nomi di Nico Gonzalez e Matteo Ruggeri.

Sorloth-Juve: trattativa nel vivo

È bastata una telefonata per far innamorare Luciano Spalletti di Alexander Sorloth. E il norvegese dell'allenatore della Juventus. Il trentenne ha scelto i bianconeri. L'accordo è stato già raggiunto ed è da top player: contratto triennale fino al 2029 (con opzione per un'altra stagione) a quattro milioni di euro annui. La volontà della Juventus è chiara: sarà lui il terminale offensivo per avere peso e gol.

Manca, però, l'accordo con l'Atletico Madrid. La Juventus ha messo sul tavolo 25 milioni, i colchoneros ne chiedono 35. La distanza è ancora importante, ma le parti trattano a oltranza. I rapporti tra le due società sono ottimi e la volontà comune è di arrivare a un accordo. I bianconeri hanno anche la carta Nico Gonzalez da giocarsi: l'argentino vuole restare alla corte del Cholo Simeone. Le due trattative sono slegate, ma c'è un filo comune che le accomuna. Una cosa sembra certa: la Juventus ha fretta e proverà a chiudere nei prossimi 7 giorni, prima che la Norvegia faccia l'esordio ai Mondiali contro l'Iraq.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus

Chi è Alexander Sorloth

Nato a Trondheim il 5 dicembre del 1995, Alexander Sorloth ha mosso i primi passi da calciatore nel Rosenborg. Prima l'ingresso nel settore giovanile, poi la trafila fino alla prima squadra. Nella squadra in cui ha giocato anche il padre Goran, un giovanissimo Alexander trova il primo gol all'esordio tra i professionisti. Era l'11 dicembre 2013 quando ha impiegato soltanto dodici minuti dal suo ingresso in campo per segnare il momentaneo 6-2 con il Crusaders nei preliminari di Europa League. Nel 2015 si trasferisce al Bodo/Glimt, con cui vive una stagione da 14 gol e sei assist in 29 partite. Da qui, il classe 1995 inizierà a girare per l'Europa. Al termine della stagione, passa al Groningen in Eredivisie, ma dopo due anni non esaltanti torna in Norvegia, questa volta al Midtjylland. In patria ritrova gol e fiducia (15 tra campionato, preliminari di Europa League e coppa) e il Crystal Palace decide così di acquistarlo per 16 milioni di euro.

Poca fortuna in Inghilterra, ma buoni i sei mesi in prestito al Gent e la stagione al Trabzonspor (33 gol in 49 partite e premio di capocannoniere in Turkish League) in Turchia. Altra cessione, questa volta al Lipsia per venti milioni di euro prima di trovare nella Spagna la terra promessa. Ottima annata in prestito alla Real Sociedad (14 gol) e poi al Villarreal (26 gol), che lo acquista per 10 milioni. Poi Simeone si innamora e decide di portarlo all'Atletico Madrid nell'estate del 2024 per 32 milioni di euro.

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I numeri alla Alvarez e il rapporto con Simeone

Alexander Sorloth è un vero e proprio 'Sicario' d'area di rigore. Un soprannome da killer per il norvegese, scelto proprio dal Cholo per la freddezza sotto porta. E i numeri lo confermano. 44 gol in 107 partite, uno ogni 141 minuti. "Nel nostro primo incontro, Simeone mi ha detto che devo essere un sicario per tutta la stagione, concentrarmi solo sul mettere la palla in rete". E così è stato. I suoi numeri sono simili a quelli di Julian Alvarez. 49 in 106 partite per l'argentino, che però ha giocato oltre 2000 minuti in più dell'argentino. Sorloth era il bomber che Simeone metteva in campo dalla panchina. Un attaccante con una sola licenzasegnare. È nella storia dell'Atletico Madrid e del campionato spagnolo, con la tripletta più veloce della storia. Arriva il 10 maggio del 2025: tre gol in undici minuti, quattro in trenta. Che dire, una velocità da rapace d'area.

L'eredità del padre Goran

Il calcio è una questione di famiglia per i Sorloth. Anche il padre Goran è stato un calciatore, anche lui attaccante. È lui che gli trasmette l'amore per il calcio e gli insegna i trucchi del mestiere. Un'eredità pesante, ecco. Ma Alexander ha le spalle larghe (196 centimetri e 55 chili). Goran Sorloth si ferma a 15 gol con la Norvegia, il figlio è già a quota 26. E adesso realizzerà il sogno di rappresentare la sua terra anche nei Mondiali. Un'impresa che renderà felice anche il padre.

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La cucina e la giovinezza plurisportiva

La cucina è la sua passione non più segreta. Il norvegese lo ha rivelato a "Sab0.0r Rojiblanco", il format dell'Atletico in cui i giocatori si mettono a nudo. Sorloth era ai fornelli con il compagno Gimenez. Manualità e tecnica anche con una ricetta sudamericana: il trentenne si è disimpegnato bene, come se fosse in area di rigore. E poi ha svelato il suo piatto preferito. E no, non è la lasagna come Haaland, ma un piatto più... vichingo. Si tratta dell'alce, servita con patate e verdure. Chissà cosa come troverà il vitello tonnato.

"Mio padre è stato fondamentale, mi ha trasmesso l'amore per il calcio", ha detto. E così che a 13 anni ha scelto il pallone di cuoio ai pattini e alla pallamano. Si allenava anche tre volte al giorno sulle piste di pattinaggio. Poi l'addio. E la scelta, vista la carriera calcistica, sembra essere stata azzeccata.

Haaland e Il Trono di Spade

Ma cosa c'entra Erling Braut Haaland? Quando Sorloth giocava al Trabzonspor, laureandosi capocannoniere in Turchia, l'attuale attaccante del Manchester City lo aveva ribattezzato "King in the North". Un appellativo che richiama Jon Snow e Il Trono di Spade.

Erling e Alexander sono molto amici. Adesso guideranno la Norvegia nella missione statunitense. Da buoni vichinghi, i due indosseranno l'elmetto di guerra e proveranno a scrivere la storia. E con un Re in squadra, tutto è possibile. Chissà se anche l'incoronazione ufficiale possa avvenire presto anche sotto la Mole.

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Quel legame con Il Trono di Spade e Haaland, l'eredità del padre e i numeri 'alla Julian Alvarez': Alexander Sorloth è il numero 9 richiesto da Luciano Spalletti dopo l'addio di Dusan Vlahovic. Impegnato nei Mondiali di Stati Uniti, Messico e Canada con la Norvegia, il classe 1995 ha già accettato la destinazione bianconera, con cui ha raggiunto l'accordo per il contratto. Adesso manca l'intesa con l'Atletico Madrid: sul tavolo anche i nomi di Nico Gonzalez e Matteo Ruggeri.

Sorloth-Juve: trattativa nel vivo

È bastata una telefonata per far innamorare Luciano Spalletti di Alexander Sorloth. E il norvegese dell'allenatore della Juventus. Il trentenne ha scelto i bianconeri. L'accordo è stato già raggiunto ed è da top player: contratto triennale fino al 2029 (con opzione per un'altra stagione) a quattro milioni di euro annui. La volontà della Juventus è chiara: sarà lui il terminale offensivo per avere peso e gol.

Manca, però, l'accordo con l'Atletico Madrid. La Juventus ha messo sul tavolo 25 milioni, i colchoneros ne chiedono 35. La distanza è ancora importante, ma le parti trattano a oltranza. I rapporti tra le due società sono ottimi e la volontà comune è di arrivare a un accordo. I bianconeri hanno anche la carta Nico Gonzalez da giocarsi: l'argentino vuole restare alla corte del Cholo Simeone. Le due trattative sono slegate, ma c'è un filo comune che le accomuna. Una cosa sembra certa: la Juventus ha fretta e proverà a chiudere nei prossimi 7 giorni, prima che la Norvegia faccia l'esordio ai Mondiali contro l'Iraq.

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