Skriniar e Leao, il grande boh di Milano

Giurano amore a Inter e Milan, però pretendono che venga ricambiato con ingaggi fuori dai parametri delle due società
Skriniar e Leao, il grande boh di Milano

MILANO - «Skriniar lo conosco, è un ragazzo straordinario che in campo dà sempre tutto ed è innamorato dell'Inter», ha detto ieri Simone Inzaghi sul suo centrale in scadenza di contratto. Stefano Pioli non si è espresso sul rinnovo di Leao - almeno alla vigilia della gara con la Salernitana - ma tutti sanno come la pensa sull’argomento. Il fatto che il portoghese abbia ancora un anno e mezzo di contratto poco cambia rispetto a Skriniar (che addirittura può già firmare da svicolato per un altro club) perché anche i sassi sanno che, in assenza di prolungamento, il Milan dovrà venderlo in estate per non vedere deprezzato il suo cartellino, come già avvenuto per l'interista, considerato che il Psg ha sempre portato in estate - sapendo che sarebbe andato in scadenza - offerte ben lontane rispetto alla valutazione che l’Inter dava del suo cartellino (80 milioni). Detto questo, Marotta, Ausilio, Maldini e Massara - che si troveranno magari a cena a Riad sotto l’egida della Serie A nei giorni consacrati alla Supercoppa, appuntamento centrale in questo mese di gennaio - sono accomunati dal problema di avere due tra i migliori giocatori in rosa con un piede già a Melegnano.

Offerte al top, per Milano

Poi magari entrambi rinnoveranno, certo è che fa specie il contrasto tra l’amore che entrambi mostrano (rigorosamente via social) per la causa e la riottosità nel firmare rinnovi a cifre che comunque rappresentano il top che possono garantire Inter e Milan alla luce dei rispettivi monte ingaggi. Skriniar sta ancora valutando i 6 milioni più bonus messi sul piatto dai nerazzurri, Leao i 7 offerti dai rossoneri. Quasi superfluo sottolineare che entrambi sanno bene come altrove (al Psg o in Premier) guadagnerebbero tra il 30 e il 50% in più. Però a Milano sono Re, mentre nelle corazzate d’Europa si troverebbero a fare i comprimari o, quanto meno, a essere messi in ombra da giocatori mediaticamente più importanti di loro. A tal proposito, basta guardare cosa è accaduto a Donnarumma e Hakimi a Parigi...

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Loading...