Juric, attesa snervante: ha chiesto 10 giocatori ma non è arrivato nessuno

A due settimane dal raduno la rosa del Torino è incompleta e non ci sono più i leader. Servono subito tre elementi di alto profilo per dare valore al lavoro in Austria
Juric, attesa snervante: ha chiesto 10 giocatori ma non è arrivato nessuno© Marco Canoniero

TORINO - Il tempo passa inesorabile. E siamo a due settimane dal raduno senza rinforzi. E senza Pobega, Praet, Brekalo, Pjaca, Mandragora, Bremer e Belotti. Gli ultimi due, i big, il brasiliano e il capitano, in attesa di trovare una collocazione ma comunque decisi a non restare. Sei elementi (escludiamo Pjaca) che la passata stagione hanno fatto la differenza e che per il momento non ci sono più. Lasciamo aperta la porta del Filadelfia per Mandragora e Praet, ma ad ora nessuna novità può essere registrata, sul loro conto. L’intenzione è trovare la soluzione giusta per aggregarli al gruppo che partirà per il ritiro austriaco, ma sia la Juventus sia il Leicester non intendono giocare al ribasso. Ci va un forte cambiamento di marcia, altrimenti la situazione da complessa diventerà critica. O meglio: bisognerà modificare le ambizioni, altro che Europa.

Ivan Juric ha perso tutti i suoi giocatori migliori ma non ancora la speranza. A lui i dirigenti, nel summit di mercato il lunedì seguente la fine del campionato, hanno garantito rinforzi adeguati e il tecnico, alla luce dei riscatti non avvenuti e delle fughe verso altre squadre, ha chiesto dieci giocatori. E a quattordici giorni dal raduno bisognerebbe acquistarne uno al giorno. Neppure mago Zurlì riuscirebbe a tanto. E visto che Davide Vagnati non ha la bacchetta magica c’è da cominciare ad essere dubbiosi su un Toro Europeo. Al momento, con i giocatori a disposizione, sarebbe già tanto conquistare una tranquilla salvezza. E’ vero che sino ad oggi anche le altre squadre sul mercato si sono mosse poco o niente, ma è altrettanto vero che nessuna ha perso tanti elementi come Juric. Alle altre formazioni basteranno 3-4 rinforzi visto che le basi sono solide, al Toro invece no. Quindi le concorrenti possono muoversi con calma mentre i granata, se vorranno dare a Juric qualche giocatore in più per il ritiro, devono mettersi a correre.

Per l’inizio di luglio, quindi, il tecnico vorrebbe almeno un rinforzo per reparto, cioè il minimo per poter cominciare a lavorare. Un difensore per il post Bremer, un trequartista - ma anche due visto che in rosa c’è il solo Seck - e una punta che possa rappresentare il dopo Belotti. Da qui non si scappa e c’è davvero il rischio che il buon lavoro fatto in passato venga vanificato e si debba cominciare tutto da capo. E a questo punto viene spontanea una domanda: come si comporterà Juric se la situazione non cambierà dopo le promesse che ha avuto? Può succedere di tutto, nonostante fino a pochi giorni fa il tecnico risultasse fiducioso, sull’operato della dirigenza.

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