Furia nello spogliatoio, urla e un credo solo: "Qua si gioca a calcio!". È il Psg di Luis Enrique

Un aneddoto rivelatore relativo alla scorsa Champions League: così si mostrò il tecnico spagnolo, che sfiderà l'Inter di Inzaghi in finale

Il conto alla rovescia per la finale di Champions League tra Psg e Inter è già iniziato, seppure la gara si giocherà il 31 maggio. Se ci sono opinionisti che cercano già di capire che tipo di garà potrà essere quella tra i parigini e i nerazzurri, si può già ben comprendere che tipo di allenatore affronterà la squadra di Simone Inzaghi. Luis Enrique è più che noto: una carriera gloriosa da calciatore e altrettanto da tecnico, ma c'è un episodio recente in particolare che rende bene l'idea di quale sia la sua personalità nello spogliatoio.

Luis Enrique, lo sfogo nello spogliatoio Psg

La data di riferimento è il 14 febbraio 2024, gara di andata degli ottavi di finale di Champions League tra il Psg e la Real Sociedad. Dopo 45' il risultato è ancora fermo sullo 0-0, la gara e la qualificazione in bilico. Luis Enrique, come mostrato nelle immagini della Docuserie sull'annata scorsa dei parigini, non è soddisfatto, e lo fa capire a chiare lettere ai suoi giocatori: "Andiamo, signori. Sei giocatori ci stanno pressando. Credete che siano dieci… sei! Sì, sono sei giocatori. Sei! E non siamo in grado di portare la palla a questi (probabile riferimento agli attaccanti, ndr). Sentite, se devo essere eliminato dalla Champions, sarò eliminato dalla Champions, va bene. Ma giocando a calcio! Giocando a calcio! Sì?!". E' in quel frangente che esplode letteralmente la rabbia di Luis Enrique, che scaraventa via con forza le bottigliette d'acqua poggiate sul tavolo davanti a lui, noncurante di chi potessero colpire. Un gesto rabbioso ma efficace per scuotere i suoi.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Champions League

Furia e variante tattica vincenti

Il tecnico che poi si sposta in direzione della lavagna tattica. Inizia a muovere energicamente alcune pedine dando indicazioni ai propri calciatori per il secondo tempo, con la voce roca dopo le urla precedenti: "Aperto centrale, aperto laterale, i due interni vicini e tutte le volte che abbiamo la palla giochiamo". Qui l'attenzione si sposta specificatamente verso Fabian Ruiz, fulcro della mediana parigina, a cui dice: "Fabian, stai giocando tutte le palle dietro, non stiamo giocando! Se dobbiamo perdere perderemo, ma proviamo a giocare!".

Risultato? Il Psg rientra in campo e vince 2-0 coi gol di Mbappé e Barcola, trionfando poi anche nella sfida di ritorno per 1-2. Personalità e carattere da vendere, insieme a una grande sagacia tattica: questo è Luis Enrique, il tecnico che contenderà la Champions League all'Inter. Dei concetti espressi un anno fa ed evidentemente amplificati nella stagione in corso: possesso palla, controllo del gioco per esulare il pressing e grande intensità. Tutte cose a cui i nerazzurri, nella finalissima, dovranno provare a far fronte.

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Il conto alla rovescia per la finale di Champions League tra Psg e Inter è già iniziato, seppure la gara si giocherà il 31 maggio. Se ci sono opinionisti che cercano già di capire che tipo di garà potrà essere quella tra i parigini e i nerazzurri, si può già ben comprendere che tipo di allenatore affronterà la squadra di Simone Inzaghi. Luis Enrique è più che noto: una carriera gloriosa da calciatore e altrettanto da tecnico, ma c'è un episodio recente in particolare che rende bene l'idea di quale sia la sua personalità nello spogliatoio.

Luis Enrique, lo sfogo nello spogliatoio Psg

La data di riferimento è il 14 febbraio 2024, gara di andata degli ottavi di finale di Champions League tra il Psg e la Real Sociedad. Dopo 45' il risultato è ancora fermo sullo 0-0, la gara e la qualificazione in bilico. Luis Enrique, come mostrato nelle immagini della Docuserie sull'annata scorsa dei parigini, non è soddisfatto, e lo fa capire a chiare lettere ai suoi giocatori: "Andiamo, signori. Sei giocatori ci stanno pressando. Credete che siano dieci… sei! Sì, sono sei giocatori. Sei! E non siamo in grado di portare la palla a questi (probabile riferimento agli attaccanti, ndr). Sentite, se devo essere eliminato dalla Champions, sarò eliminato dalla Champions, va bene. Ma giocando a calcio! Giocando a calcio! Sì?!". E' in quel frangente che esplode letteralmente la rabbia di Luis Enrique, che scaraventa via con forza le bottigliette d'acqua poggiate sul tavolo davanti a lui, noncurante di chi potessero colpire. Un gesto rabbioso ma efficace per scuotere i suoi.

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Furia nello spogliatoio, urla e un credo solo: "Qua si gioca a calcio!". È il Psg di Luis Enrique
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Furia e variante tattica vincenti