Dimarco, frecciata a Inzaghi in conferenza! Chivu difende l'Inter, rilancia Sommer e rimanda Bisseck

Le parole dell'esterno e dell'allenatore nerazzurro alla vigilia della sfida di Champions League contro lo Slavia Praga, con un messaggio chiaro sul passato

Dopo le due vittorie consecutive in campionato, l'Inter si prepara ad ospitare lo Slavia Praga a San Siro per la seconda giornata del girone unico di Champions League. I nerazzurri sono partiti al meglio battendo l'Ajax in trasferta e ora l'obiettivo è quello di restare a punteggio pieno per avvicinarsi alla qualificazione alla fase ad eliminazione diretta. Alla vigilia della gara, in programma martedì 30 settembre alle 21, Cristian Chivu e Federico Dimarco hanno parlato in conferenza stampa.

Chivu sul momento dell'Inter

L'allenatore nerazzurro ha iniziato la conferenza stampa parlando del momento della squadra, reduce da tre vittorie consecutive in tutte le competizioni: "A me le prestazioni sono sempre piaciute anche se la preparazione è stata breve. Bisogna pensare alla prossima partita perchè dietro l'angolo ci sono grandi inisidie. Mi aspetto continuità e attenzione sempre al massimo. Mi aspetto una squadra sempre più dominante e bisogna capire i momenti della partita. Bisogna comprendere cosa fare per portare a casa la vittoria ed essere cinici. Cosa mi ha sorpreso? La voglia di essere dominanti e alcuni cambiamenti. Questo è un gruppo di uomini veri e questa applicazione non è scontata". Quindi sul tour de force in arrivo in Champions: "Noi non dobbiamo guardare troppo avanti. Dobbiamo stare com i piedi per terra perché poi le aspettative e il rischio di guardare in là può creare delusioni".

Inter, Chivu: "Sommer parte titolare"

Poi Chivu si è concentrato sui singoli: "Bisseck sta bene e prima o poi lo vedremo. Bonny titolare? Come tutti mi mettono in difficoltà allenandosi bene. Sta a me poi avere una certa sensibilità e cerco di accontentare sempre tutti perchè se lo meritano e hanno valori molto vicini. Cambiando uno o due interpreti lo capiscono comunque. Ma arriverà il momento giusto per tutti. Alzano sempre il livello. Tutti dannno grande disponibilità sia da titolari che da subentrati. Ad esempio Dimarco lo avete elogiato per l'assist ma io esulterei per la chiusura fatta a Cagliari in fase difensiva. I meriti sono suoi. Lui è solo un esempio e tutti ce l'hanno". Invece su Sommer: "Io ho 22 titolari, è la mia convinzione. Parto da questo concetto. Poi se uno dà di più o meno mi prendo sempre la responsabilità. Sommer domani parte dall'inizio comunque. Da quando sono qui i cambiamenti sono sempre stati fatti e vale sempre la meritocrazia. Sono sempre consapevole del fatto che non si debba mai perdere l'equilibrio".

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Chivu sullo Slavia Praga

Sui miglioramenti della fase difensiva dell'Inter: "La pressione e la riaggressione fatta meglio anche sulle seconde palle. Come occupi il campo, la voglia che hai di vincere i duelli. Siamo sicuramente più bravi in questi aspetti ma c'è anche l'orgoglio del campione. Il vice Calhanoglu? Non solo Barella, ma anche Zielinski perchè danno qualcosa in più per la squadra come palleggio". Infine sullo Slavia Praga: "Una partita difficile come tutte le partite in Europa. Sappiamo che hanno continuità. Sono imbattuti in stagione e sono sicuro che vorranno fare una grande partita. Dobbaimo essere attenti e non dobbiamo snaturarci mostrando che la nostra squadra vuole sempre avere la sua migliore versione".

Chivu: "La prestazione c'è stata anche con la Juve"

Prima della conferenza, Chivu aveva parlato anche a Sky: “C’è un filo sottile tra una sconfitta e una vittoria. Le prestazioni ci sono sempre state, anche contro Udinese e Juventus. Poi cambia la vittoria, il livello di attenzione alzata, la voglia di dominare la partita. Questa squadra meritava quello che ha raccolto in queste ultime partite. Quanto è importante domani per la qualificazione? Io ragionerei partita per partita, la Champions non è mai semplice e non bisogna guardare il nome dell’avversario. Vanno rispettate tutte, sono squadre forti, che ti possono mettere in difficoltà, hanno qualità e grande voglia di fare risultati. Pensiamo allo Slavia, ora è la partita più importante. Lo Slavia Praga è una squadra che ha intensità, che ha gioco diretto, che porta tanti uomini nella tua metà campo, attacca l’area con tanti giocatori. È una squadra insidiosa, di forza ma anche di qualità. Bisogna stare attenti e cercare di fare la nostra partita, togliendo a loro le loro caratteristiche". Sulla possibile formazione, con i dubbi Sommer e Bonny: “Ma volete tutta la formazione (ride, ndr). Sì, Sommer tornerà, ma mi fermo qui. Ho un gruppo di giocatori validi, che mi sta mettendo in difficoltà con le scelte e sta provando a dare un contributo. Credo sia il merito di questa squadra, di questo gruppo: si mette a disposizione e capisce i momenti e le scelte dell’allenatore. Credo sia il compito di un allenatore dare certezze e fiducia. Il resto è merito loro, quello che si dice fuori ci interessa poco. Ci importa il lavoro che facciano al centro sportivo ogni giorno, a livello sia fisico sia mentale. Poi i protagonisti sono i calciatori: sono loro che vanno in campo, che alzano il livello, che devono pensare al gruppo e non all’ego individuale".

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Dimarco: "Nell'ultimo periodo avevo perso fiducia"

Spazio poi anche alla conferenza di Dimarco, che si è espresso così sul debutto in casa: "Ci arriviamo bene, cercheremo la quarta vittoria consecutiva. Sto lavorando per ritrovare la fiducia che ho perso nell'ultimo periodo. Obiettivo? Non pensiamo più al passato. Abbiamo iniziato quest’anno con una bella vittoria e vogliamo continuare su quella linea". Sulla fiducia ritrovata: "Mi mancava un po' di fiducia a livello personale. Mi sono reso conto che non ho reso come nei tre anni e mezzo precedenti con l'Inter, ma può succedere. Ne sto uscendo con l'aiuto del mister e dei compagni".

Inter, la frecciata di Dimarco a Inzaghi

L'esterno è tornato anche sull'ultima vittoria contro il Cagliari: "Abbiamo fatto una grande partita a Cagliari, ma si può sempre migliorare. Anche con la Juventus ad esempio abbiamo fatto una bella partita. Fattore San Siro in Champions? Cerchiamo di affrontare le partite sia in Champions che in campionato allo stesso modo. Noi quando abbiamo fatto dei passi falsi è perchè abbiamo pensato troppo in là. Dobbiamo pensare partita per partita". Dimarco ha risposto anche ad una domanda sul cambio che c'è stato in panchina: "Si allena la partita solo giocando. Uscendo matematicamente al sessantesimo era difficile crescere in condizione. Quest'anno invece sto giocando di più e si vede. I ragazzi nuovi si stanno integrando bene. Sono giovani e forti e ci daranno una grandissima mano. Sono dei grandi uomini e anche se all'inizio non giocano aiutano sempre il gruppo. L'Inter è a un buon livello e può migliorare. Cerchiamo molto di più la verticalità, ma la base avuta in questi anni non la stiamo perdendo". Infine sull'errore da non commettere domani: "Non dobbiamo sottovalutare l'avversario perchè è forte e viene a uomo e dobbiamo essere bravi a uscire dalla pressione".

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Dimarco: "L'Inter sta bene, cerchiamo la quarta vittoria"

Infine anche Dimarco ha parlato a Sky Sport: “L’Inter sta bene, domani dovremo cercare la quarta. Sappiamo che in Champions tutte le gare sono difficili, ma dovremo affrontarla come tutte le ultime. Penso che la crescita avuta dalla squadra e dalla società negli ultimi anni sia sotto gli occhi di tutti, viste le finali raggiunte. Dovremo cercare di fare il nostro meglio in Champions League, in tutte le partite, a partire da domani. Si è già visto con l’Ajax: siamo una squadra forte, che ha meritato di stare lì per due anni su tre. Non dico che dovremo cercare di rifarlo quest’anno, ma dobbiamo lottare per arrivare il più in fondo possibile. Chivu ci sta dando tanto. Parlo per me personalmente: mi sta aiutando a ritrovare la fiducia che in questi mesi avevo perso. Del passato non dobbiamo più parlare: è successo dopo aver vinto lo scudetto e deve succedere anche quest’anno, si è ripartiti da zero con un nuovo allenatore che ci sta dando nuove indicazioni e nuovi stimoli. Dobbiamo cercare di seguirlo nel migliore dei modi".

Inter, Dimarco esalta Pio Esposito

Sull'essere impiegato per più minuti rispetto all'era Inzaghi: "Dal mio punto di vista no, mi sono sempre allenato al 100%. È stata solo una scelta dell’allenatore: giocare più spesso novanta minuti ti aiuta a migliorare la condizione, piuttosto che uscire matematicamente al sessantesimo". Infine sul suo rapporto con Pio Esposito: "È una giovane, un ragazzo per bene che lavora tanto per migliorare. Sta facendo tutto il possibile per diventare un grande attaccante a livello europeo, ma bisogna lasciarlo crescere: ha vent’anni, bisogna dargli tempo. Io lo conosco da quando ha cinque anni, perché i nostri fratelli (Christian Dimarco e Sebastiano Esposito, ndr) giocavano insieme a Interello".

 

 

 

 

 

 

 

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Dopo le due vittorie consecutive in campionato, l'Inter si prepara ad ospitare lo Slavia Praga a San Siro per la seconda giornata del girone unico di Champions League. I nerazzurri sono partiti al meglio battendo l'Ajax in trasferta e ora l'obiettivo è quello di restare a punteggio pieno per avvicinarsi alla qualificazione alla fase ad eliminazione diretta. Alla vigilia della gara, in programma martedì 30 settembre alle 21, Cristian Chivu e Federico Dimarco hanno parlato in conferenza stampa.

Chivu sul momento dell'Inter

L'allenatore nerazzurro ha iniziato la conferenza stampa parlando del momento della squadra, reduce da tre vittorie consecutive in tutte le competizioni: "A me le prestazioni sono sempre piaciute anche se la preparazione è stata breve. Bisogna pensare alla prossima partita perchè dietro l'angolo ci sono grandi inisidie. Mi aspetto continuità e attenzione sempre al massimo. Mi aspetto una squadra sempre più dominante e bisogna capire i momenti della partita. Bisogna comprendere cosa fare per portare a casa la vittoria ed essere cinici. Cosa mi ha sorpreso? La voglia di essere dominanti e alcuni cambiamenti. Questo è un gruppo di uomini veri e questa applicazione non è scontata". Quindi sul tour de force in arrivo in Champions: "Noi non dobbiamo guardare troppo avanti. Dobbiamo stare com i piedi per terra perché poi le aspettative e il rischio di guardare in là può creare delusioni".

Inter, Chivu: "Sommer parte titolare"

Poi Chivu si è concentrato sui singoli: "Bisseck sta bene e prima o poi lo vedremo. Bonny titolare? Come tutti mi mettono in difficoltà allenandosi bene. Sta a me poi avere una certa sensibilità e cerco di accontentare sempre tutti perchè se lo meritano e hanno valori molto vicini. Cambiando uno o due interpreti lo capiscono comunque. Ma arriverà il momento giusto per tutti. Alzano sempre il livello. Tutti dannno grande disponibilità sia da titolari che da subentrati. Ad esempio Dimarco lo avete elogiato per l'assist ma io esulterei per la chiusura fatta a Cagliari in fase difensiva. I meriti sono suoi. Lui è solo un esempio e tutti ce l'hanno". Invece su Sommer: "Io ho 22 titolari, è la mia convinzione. Parto da questo concetto. Poi se uno dà di più o meno mi prendo sempre la responsabilità. Sommer domani parte dall'inizio comunque. Da quando sono qui i cambiamenti sono sempre stati fatti e vale sempre la meritocrazia. Sono sempre consapevole del fatto che non si debba mai perdere l'equilibrio".

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Dimarco, frecciata a Inzaghi in conferenza! Chivu difende l'Inter, rilancia Sommer e rimanda Bisseck
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Dimarco: "L'Inter sta bene, cerchiamo la quarta vittoria"