Marcelino e la Juve: “Ma quale ricostruzione, squadrone! Attaccanti? Vorrei fossero infortunati”

Le dichiarazioni dell'allenatore del Villarreal in conferenza stampa in vista del match contro i bianconeri
Marcelino e la Juve: “Ma quale ricostruzione, squadrone! Attaccanti? Vorrei fossero infortunati”© EPA

Alla vigilia della sfida di Champions League contro la Juventus, valida per la seconda giornata della League Phase, Marcelino si è presentato in conferenza stampa (qui invece le parole di Veiga) con l’equilibrio di chi conosce bene il valore dell’avversario, ma anche con la consapevolezza della forza del suo Villarreal. Il tecnico spagnolo ha ritrovato il “suo” Submarino in una stagione ricca di sfide e vuole trasformare la serata europea contro i bianconeri in un’occasione per testare, e mostrare, la crescita della squadra. Nessuna concessione a chi parla di “ricostruzione” per i bianconeri: per Marcelino si tratta di un avversario completo, temibile, e perfettamente rodato. Ma proprio per questo la sfida rappresenta un banco di prova stimolante per un Villarreal che, davanti al proprio pubblico, vuole dimostrare di essere competitivo anche contro le big d’Europa.

Villarreal-Juve, la conferenza di Marcelino

"Ho vissuto molti momenti speciali con il Villarreal e non mi sarei mai aspettato di essere qui contro la Juve in una partita di Champions. Siamo contenti e abbiamo tanta voglia di vincere, offrire momenti di allegria ai nostri tifosi, rispettando gli avversari" - ha detto Marcelino in conferenza stampa. Poi ha proseguito: "Abbiamo perso con il Tottenham. Ora giochiamo la prima partita di Champions in casa, affrontiamo una grandissima rivale, la più titolata di Italia, ma abbiamo tantissima voglia e questi giocatori hanno dimostrato di poter affrontare qualsiasi avversaria. La cosa importante è continuare a crederci, c'è stata un po' di incertezza ma è servita per trovare la convinzione di poter competere con tutti".

La "distrazione" Liga e gli indisponibili

L'allenatore del Villarreal non vuol distrazioni: "Ottimo inizio in campionato? Se pensiamo alla Champions, non possiamo distrarci sulla Liga. Vincere in campionato ed essere competitivi ci porta a credere ancora di più in noi stessi. Subiamo pochi goal e creiamo molto, è vero che giochiamo con un grande avversario ma siamo in un buon momento e vogliamo avere un buon rendimento. Siamo felici, conosciamo le difficoltà della partita ma dobbiamo essere orgogliosi dei nostri giocatori. Loro lo sono, si può crescere solo giocando questo tipo di partite: è questo che consente di dimostrare il nostro vero livello". Poi ha fatto il punto sugli assenti: "Ayoze Perez non ci sarà, anche Gerard Moreno sarà assente. Santi Mourino sta benissimo, gli altri sono i soliti e ci saranno. Speriamo Rafa Marin ci sia, ha preso un colpo in allenamento ma credo non sia grave".

 

 

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L'elogio alla Juve: "Ma quale ricostruzione!"

"Nessuno ci crede al fatto che la Juve sia in ricostruzione: è uno squadrone con giocatori di altissimo livello, ha un allenatore che ha fatto pochi cambiamenti nella rosa. Se qualcuno sta ancora integrando giocatori siamo noi, il resto è una scusa. La Juve è fortissima fisicamente, con giocatori di livello mondiale, molto potenti nei duelli e nelle transizioni, nell'ultimo terzo del campo: è difficile creare occasioni contro di loro, hanno risorse individuali e collettive. Ma anche noi siamo una grande squadra, penso che siamo all'altezza per dimostrarci competitivi. Non mi sembra che la Juve sia in ricostruzione, ha vissuto una fase un po' complicata e adesso è a un punto positivo" - ha spiegato Marcelino in modo molto diretto.

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Marcelino e l'attacco Juve: "Preferirei..."

L'allenatore del Villarreal ha poi elogiato il reparto offensivo della Juve: "Yildiz, Conceicao e Vlahovic c'erano anche l'anno scorso. Tre possibili titolari c'erano già, poi hanno preso David che era cercato da tutta Europa e speso 40-50 milioni per Openda. Penso che l'attacco abbia un buon livello, con tutto il rispetto preferirei che fossero infortunati tre o quattro... Ma vogliamo giocare contro i migliori, con i titolari che Tudor sceglierà faremo in modo di difendere al meglio. Ma come diceva Renato Veiga la difesa inizia dall'attacco, abbiamo dimostrato finora di essere molto compatti e domani dovremo continuare a dimostrarlo".

 

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Alla vigilia della sfida di Champions League contro la Juventus, valida per la seconda giornata della League Phase, Marcelino si è presentato in conferenza stampa (qui invece le parole di Veiga) con l’equilibrio di chi conosce bene il valore dell’avversario, ma anche con la consapevolezza della forza del suo Villarreal. Il tecnico spagnolo ha ritrovato il “suo” Submarino in una stagione ricca di sfide e vuole trasformare la serata europea contro i bianconeri in un’occasione per testare, e mostrare, la crescita della squadra. Nessuna concessione a chi parla di “ricostruzione” per i bianconeri: per Marcelino si tratta di un avversario completo, temibile, e perfettamente rodato. Ma proprio per questo la sfida rappresenta un banco di prova stimolante per un Villarreal che, davanti al proprio pubblico, vuole dimostrare di essere competitivo anche contro le big d’Europa.

Villarreal-Juve, la conferenza di Marcelino

"Ho vissuto molti momenti speciali con il Villarreal e non mi sarei mai aspettato di essere qui contro la Juve in una partita di Champions. Siamo contenti e abbiamo tanta voglia di vincere, offrire momenti di allegria ai nostri tifosi, rispettando gli avversari" - ha detto Marcelino in conferenza stampa. Poi ha proseguito: "Abbiamo perso con il Tottenham. Ora giochiamo la prima partita di Champions in casa, affrontiamo una grandissima rivale, la più titolata di Italia, ma abbiamo tantissima voglia e questi giocatori hanno dimostrato di poter affrontare qualsiasi avversaria. La cosa importante è continuare a crederci, c'è stata un po' di incertezza ma è servita per trovare la convinzione di poter competere con tutti".

La "distrazione" Liga e gli indisponibili

L'allenatore del Villarreal non vuol distrazioni: "Ottimo inizio in campionato? Se pensiamo alla Champions, non possiamo distrarci sulla Liga. Vincere in campionato ed essere competitivi ci porta a credere ancora di più in noi stessi. Subiamo pochi goal e creiamo molto, è vero che giochiamo con un grande avversario ma siamo in un buon momento e vogliamo avere un buon rendimento. Siamo felici, conosciamo le difficoltà della partita ma dobbiamo essere orgogliosi dei nostri giocatori. Loro lo sono, si può crescere solo giocando questo tipo di partite: è questo che consente di dimostrare il nostro vero livello". Poi ha fatto il punto sugli assenti: "Ayoze Perez non ci sarà, anche Gerard Moreno sarà assente. Santi Mourino sta benissimo, gli altri sono i soliti e ci saranno. Speriamo Rafa Marin ci sia, ha preso un colpo in allenamento ma credo non sia grave".

 

 

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