Yildiz da Champions, la Juve si aggrappa al suo leader: 3-2 a Bodo, per Spalletti prima eurovittoria

Nel gelo norvegese la stella del numero 10 entra nella ripresa e spacca la partita, entrando in tutti e tre i gol bianconeri

Una prestazione di tecnica e personalità che trascina la Juventus, aggrappata al suo leader per qualità e determinazione: Kenan Yildiz dimostra ancora una volta l'assoluta imprescindibilità del suo talento, in una notte di difficoltà altissima, con il campo gelato e il pallone che scotta con i padroni di casa del Bodo in vantaggio. Ma uno come il 10 i norvegesi non ce l'hanno, e basta un tempo al turco per portare la luce in una notte buia e per regalare a Spalletti la sua prima vittoria europea alla guida dei bianconeri. Finisce 3-2, una montagna russa di emozioni con i padroni di casa davanti all'intervallo e poi travolti dall'ingresso della stella juventina, che fa l'ordinario della sua classe per ribaltare la partita e anche lo straordinario dell'ultima azione in pieno recupero per rimettere di nuovo il muso Juve davanti dopo il 2-2 su rigore regalato da Cabal qualche attimo prima. Sei punti, ne serviranno altri nelle prossime tre per arrivare ai playoff, ma è una notte in cui si possono festeggiare tante cose oltre alla vittoria: i gol di Openda e David, novelli Calypso Boys bianconeri finalmente a segno, la crescita di Miretti che Spalletti sta costruendo "alla Perrotta", per chi ricorda i suoi inserimenti alla prima Roma di Totti, la capacità di non mollare la presa sul match fino alla fine che si era vista all'inizio della stagione con Tudor.

Juve sotto, nevicano errori e il Bodo ne approfitta

Parte bene la Juve nel gelo di Bodo, Conceicao impegna severamente il portiere e Locatelli ci riprova: niente da fare. La palla buona arriva a Adzic al 21', grande inserimento sul secondo palo servito da Conceicao e conclusione in acrobazia di...coscia, a scavlacare Haikin ma a terminare sopra la traversa. Poi lentamente ma inesorabilmente gli errori aumentano e i norvegesi prendono possesso del campo: è Blomberg a gelare, è proprio il caso di dirlo, la Juventus con l'inserimento sul secondo palo poco prima della mezz'ora. Vantaggio meritato, che concretizza una lunga pressione dalle parti di Perin già salvato un paio di volte per il rotto della cuffia nei minuti precedenti, con Spalletti a disperarsi. Reazione bianconera, Conceicao in diagonale va vicino al pari dopo un grande scambio con Openda in verticale, Adzic di testa impegna Haikin, Miretti non trova la potenza nella girata in area. Segnali che però si spengono velocemente, il Bodo quando accelera arriva sempre ad essere pericolosissimo e Hogh va vicino al raddoppio. Mentre Kelly si becca il primo giallo del match il primo tempo si spegne sul sinistro di Conceicao, di gran lunga il migliore dei suoi, che però colpisce di piatto addosso al portiere con tutta la porta a disposizione. All'intervallo Juve sotto, tante occasioni fallite e soprattutto una serie di errori gratuiti imbarazzanti.

 

 

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Yildiz entra e la ribalta! Gol Openda e McKennie, il 10 illumina tutto 

A pagare è Adzic, stravolto e confuso, spazio a Yildiz che cambia completamente la partita: suo il destro violento che innesca la carambola che porta al pari di Openda dopo due minuti, sua la giocata pazzesca per Miretti per il 2-1 a porta vuota che viene annullato per un fuorigioco di Openda, ancora giocatona per Miretti che serve l'assist del raddoppio a McKennie e al suo colpo di testa, conclusione a giro che non diventa il tris solo per la splendida risposta di Haikin. Un impatto da 10 che spacca la partita, da fenomeno assoluto, da leader tecnico e di personalità. Spalletti richiama anche Miretti, dentro la forza di Thuram per dare muscoli e copertura al centrocampo.

Cabal, follia in area e 2-2 su rigore. Ma David gela il Bodo!

È ancora Juve, Conceicao si dispera per un tiro a giro di sinistro che il portiere del Bodo gli toglie dal sette, poi ancora cambi: Cabal per Cambiaso, alla sua 100esima con la Juve, e David per Openda, dall'altra parte entra lo spauracchio Hauge per l'ultimo quarto d'ora. In cui arriva il gelo di nuovo a freddare il cuore della Juve, mentre entra Zhegrova: follia di Cabal che entra in enorme ritardo e a martello su Auklend, che aveva anche dato via il pallone, rigore completamente regalato al Bodo che Fet insacca centrale beffando Perin. Manca un minuto al novantesimo e anche il Bodo si fionda a centrocampo per vincerla, lasciando però un enorme vuoto sulla fascia destra dove Yildiz chiama e riceve palla da Locatelli in contropiede: giocata fantastica tra stop, inserimento e dribbling in area, tiro deviato che diventa l'assist del 3-2 di David firma finale alla partita. Finisce con i giocatori stremati che crollano sul campo, sfiancati al punto tale da non riuscire quasi a esultare. Ma è una notte che può cambiare il corso della stagione della Juventus, che ora ha il 10 dicembre contro il Pafos a Torino l'opportunità di mettere praticamente al sicuro almeno gli spareggi.

 

 

 

 

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Una prestazione di tecnica e personalità che trascina la Juventus, aggrappata al suo leader per qualità e determinazione: Kenan Yildiz dimostra ancora una volta l'assoluta imprescindibilità del suo talento, in una notte di difficoltà altissima, con il campo gelato e il pallone che scotta con i padroni di casa del Bodo in vantaggio. Ma uno come il 10 i norvegesi non ce l'hanno, e basta un tempo al turco per portare la luce in una notte buia e per regalare a Spalletti la sua prima vittoria europea alla guida dei bianconeri. Finisce 3-2, una montagna russa di emozioni con i padroni di casa davanti all'intervallo e poi travolti dall'ingresso della stella juventina, che fa l'ordinario della sua classe per ribaltare la partita e anche lo straordinario dell'ultima azione in pieno recupero per rimettere di nuovo il muso Juve davanti dopo il 2-2 su rigore regalato da Cabal qualche attimo prima. Sei punti, ne serviranno altri nelle prossime tre per arrivare ai playoff, ma è una notte in cui si possono festeggiare tante cose oltre alla vittoria: i gol di Openda e David, novelli Calypso Boys bianconeri finalmente a segno, la crescita di Miretti che Spalletti sta costruendo "alla Perrotta", per chi ricorda i suoi inserimenti alla prima Roma di Totti, la capacità di non mollare la presa sul match fino alla fine che si era vista all'inizio della stagione con Tudor.

Juve sotto, nevicano errori e il Bodo ne approfitta

Parte bene la Juve nel gelo di Bodo, Conceicao impegna severamente il portiere e Locatelli ci riprova: niente da fare. La palla buona arriva a Adzic al 21', grande inserimento sul secondo palo servito da Conceicao e conclusione in acrobazia di...coscia, a scavlacare Haikin ma a terminare sopra la traversa. Poi lentamente ma inesorabilmente gli errori aumentano e i norvegesi prendono possesso del campo: è Blomberg a gelare, è proprio il caso di dirlo, la Juventus con l'inserimento sul secondo palo poco prima della mezz'ora. Vantaggio meritato, che concretizza una lunga pressione dalle parti di Perin già salvato un paio di volte per il rotto della cuffia nei minuti precedenti, con Spalletti a disperarsi. Reazione bianconera, Conceicao in diagonale va vicino al pari dopo un grande scambio con Openda in verticale, Adzic di testa impegna Haikin, Miretti non trova la potenza nella girata in area. Segnali che però si spengono velocemente, il Bodo quando accelera arriva sempre ad essere pericolosissimo e Hogh va vicino al raddoppio. Mentre Kelly si becca il primo giallo del match il primo tempo si spegne sul sinistro di Conceicao, di gran lunga il migliore dei suoi, che però colpisce di piatto addosso al portiere con tutta la porta a disposizione. All'intervallo Juve sotto, tante occasioni fallite e soprattutto una serie di errori gratuiti imbarazzanti.

 

 

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Yildiz da Champions, la Juve si aggrappa al suo leader: 3-2 a Bodo, per Spalletti prima eurovittoria
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