Chivu: “Non metto muri intorno a me, sto cercando di costruire ponti”. Su Akanji e il Liverpool...

L'allenatore dell'Inter parla dell'assenza di Salah: "Non è un mio problema". E Thuram: "Un consiglio a Esposito e Bonny"

L'Inter si appresta a tornare in campo dopo il 4-0 rifilato al Como a San Siro pochi giorni fa. Ancora in casa, ma stavolta in Champions e in una sfida tutt'altro che semplice, come quella con il Liverpool. Gli inglesi non stanno attraversando il loro miglior momento della stagione, ma resta comunque una squadra forte pur senza Salah, assente nel match con i nerazzurri. Chivu dovrà fare a meno di Dumfries e Darmian, mentre resta da valutare Akanji. Proprio l'allenatore, assieme a Marcus Thuram, analizza la gara con i reds alla vigilia. 

Chivu: "A parole è tutto facile"

Chivu in conferenza ha voluto parlare dell'atteggiamento da utilizzare con il Liverpool: "Loro fanno dell'intensità un proprio motto, è parte della loro identità. Klopp l'ha portata, Slot sta cercando di mantenerla e ci è riuscito, dato che ha vinto la Premier. Quest'anno è partita bene, poi ha avuto difficoltà, ma è una squadra costruita per questo tipo di partite. Sappiamo cosa portano in campo, a livello individuale e collettivo. Noi vogliamo fare come loro, però loro nascono così, hanno una storia e una cultura, legata anche a cosa rappresenta il calcio in Inghilterra, diverso dall'Italia. Non meglio o peggio, ma diverso, e porta ad avere un certo approccio alle gare. È tutto replicabile, dipende dall'atteggiamento dell'avversario e dalle energie. Giocando ogni tre giorni non è facile, non è una lamentela ma un dato di fatto. Vanno capiti i momenti e non va perso l'equilibrio, per non esporsi troppo alla qualità dell'avversario. A parole è tutto facile, sulla lavagna e a video anche. Il problema è quando devi portare in campo qualcosa che ti permette di dare forza alle parole. A tratti bisogna anche riposare, se lo chiedete a Marcus vi risponde che non è facile andare in pressione per 90 minuti di fila. L'Inter ha portato alta la bandiera dell'Italia in giro per il mondo: non si raggiungono due finali Champions e una di Europa League in cinque anni così facilmente, e va esaltato. Una squadra italiana che gioca così merita qualche elogio, a parte il risultato finale".

Sulle condizioni di Akanji e Dumfries

Su Salah: "Sappiamo tutti cosa rappresenta per il Liverpool e per il calcio mondiale. Non è una mia preoccupazione: so che ci sono dei giocatori che possono sostituirlo. Si parla di squadre, non di individui, ed è per questo che dobbiamo preoccuparci di cosa farà il gruppo. Hanno tanta qualità". Su Akanji: "Manuel non si è allenato, perché non sta bene, vedremo domani. Acerbi credo sia il difensore con più minuti, insieme a Bastoni e Akanji stesso. Bisseck ha cominciato a fare vedere quello che ci aspettavamo, perché c'è bisogno del contributo di tutti e ultimamente ha giocato di più. Le scelte si fanno in base alle mie intuizioni, all'avversario, a come penso di affrontarlo. Acerbi può giocare due volte in tre giorni, per come è fatto. Può giocare tranquillamente". Sulla fase difensiva nei calci d'angolo: "Difendevamo a zona mista anche prima dell'Atletico, quando avete fatto un caso su un gol subito. Prima veniva interpretata come un disturbo, soprattutto della seconda linea, e ora andiamo più sulla marcatura". Sulle condizioni di Dumfries e Darmian: "Sono ancora fuori, non so per quanto. Darmian sta rientrando, a breve inizierà il programma di condizionamento. Denzel sta lavorando in palestra senza mettere peso: cammina senza dolore, ma ci vorrà del tempo". Sull'evitare i playoff: "È l'obiettivo di tutti, se poi dovremo farli saremo pronti. Stiamo lavorando sulla possibilità di dare minuti a tutti, stiamo facendo le nostre rotazioni per cercare di accontentare i nostri giocatori, per dargli fiducia".

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Mentalità Inter e il "caos"

A chiudere Chivu parla della mentalità: "Una vittoria cancellerebbe il finale della scorsa stagione? È una bella domanda, difficile da valutare quello che loro hanno dentro. Io so per certo l'impegno che danno tutti i giorni per essere competitivi in questa stagione. Quello che è accaduto l'anno scorso non si può cancellare, bisogna stare con la schiena dritta e la testa alta per tenere alto il livello. Io non so se una vittoria ti possa dare qualcosa o una sconfitta ti possa togliere, so che ogni volta che abbiamo perso abbiamo reagito. Non è stato semplice neanche per loro, con un allenatore che può anche creare confusione dopo quattro anni con un grande tecnico che ha fatto grandissime cose, ma ci mettono tutto per essere competitivi. Io sono contento di quello che stanno facendo i ragazzi, per il mio modo di vedere il calcio e la vita non metto muri, ma sto cercando di costruire ponti, anche per uscire dalla comfort zone. Ho la fortuna di avere giocatori che apprezzano questo comportamento: a volte sono confusi, magari, ma il caos ti fa anche pensare a qualcosa in più. Ho visto belle cose, non per i vostri giudizi, ma per quello che cerco per dare una base. I calciatori danno sempre il massimo e cercano di aiutare la squadra".

Chivu: "Akanji vedremo domani, a destra gioco io"

Cristian Chivu ha presentato la sfida ai microfoni di Sky Sport: "È il Liverpool, una delle squadre più titolate al mondo e con grandi ambizioni. Ha appena vinto la Premier, ha avuto un inizio di stagione buono e poi un calo: sono momenti, ma per quello che rappresentano e per la loro rosa, hanno giocatori in grado di farsi trovare pronti quando si alza il livello. E domani è una di quelle partite che contano". L'assenza di Salah: "Non parlo dei problemi delle altre squadre, abbiamo anche noi i nostri. Momo è un giocatore importante a livello monddiale, ma è un problema loro". Sul momento dell'Inter: "Non è l'ultima ma la prossima a determinare se sei in forma o meno. Abbiamo fiducia e stiamo cercando di alzare il livello visto che siamo a dicembre. Manca la vittoria con una big? Non abbiamo bisogno di certificati ma di continuità e punti". Su Akanji: "Vedremo domani, oggi non stava bene e l'abbiamo mandato a casa". A chiudere scherza: "A destra gioco io"

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Thuram: "Non è ill momento giusto per affrontare il Liverpool"

Thuram in confereza commenta così la sfida al Liverpool: "Non penso abbiamo qualcosa in più di loro, le partite sono decise da episodi singoli. Domani affronteremo una grande squadra, con tanti campioni. Tutti dicono che è il momento buono per affrontare il Liverpool, ma forse no". Sulla condizione: "Mi sento bene. Terza da titolare? Domanda pericolosa... A parte gli scherzi sono rientrato da un infortunio e ho recuperato molto bene". Sulla mancanza della vittoria in un big match: "Da quando sono qui ne abbiamo vinti tanti. Sono episodi e da inizio anno ci è mancato qualcosa, ma sappiamo dove dover migliorare. Possiamo migliorare in tutto, è il bello del calcio. Voglio farlo anche io". Sul rapporto con Chivu: "Sa cosa significa giocare partite così e sappiamo che giocatore è stato. Questo può aiutare tanto con il rapporto con i calciatori". Sul diventare uno dei primi attaccanti al mondo: "Non penso di essere tra i primi cinque. Lavoro ogni giorno per essere la migliore versione di me stesso e per aiutare la squadra". A chiudere: "Da bambino sognavo di giocare partite così. San Siro sarà bellissimo".

Thuram: "La nostra esperienza conta tanto"

Marcus Thuram è intervenuto ai microfoni di Sky Sport: "Non so se siamo la più forte, non si sa mai cosa succederà nel calcio. Abbiamo fiducia, proveremo a fare una grande partita, come in tutte quelle che giochiamo". Sull'esperienza: "Può fare la differenza ma giochiamo contro una squadra che ne ha molta anche lei. Loro hanno tanti campioni sarà difficile". Sull'assenza di Salah: "Non ho guardato le loro gare ma lui è uno dei migliori al mondo. Il Liverpool non è solo lui, tanti possono fare la differenza". Sugli obiettivi: "Siamo all'inizio di un lungo percorso e abbiamo tante cose da migliorare. Guardiamo partita dopo partita". Sui consigli a Pio Esposito e Bonny: "Non se posso darli, sono giocatori già evoluti, molto forti. Hanno già fatto vedere che ci possono aiutare. Il mio consiglio è dare l'esempio in campo". A chiudere sulle condizioni: "Gli infortuni fanno parte del calcio. Sono guarito bene e sono pronto"

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L'Inter si appresta a tornare in campo dopo il 4-0 rifilato al Como a San Siro pochi giorni fa. Ancora in casa, ma stavolta in Champions e in una sfida tutt'altro che semplice, come quella con il Liverpool. Gli inglesi non stanno attraversando il loro miglior momento della stagione, ma resta comunque una squadra forte pur senza Salah, assente nel match con i nerazzurri. Chivu dovrà fare a meno di Dumfries e Darmian, mentre resta da valutare Akanji. Proprio l'allenatore, assieme a Marcus Thuram, analizza la gara con i reds alla vigilia. 

Chivu: "A parole è tutto facile"

Chivu in conferenza ha voluto parlare dell'atteggiamento da utilizzare con il Liverpool: "Loro fanno dell'intensità un proprio motto, è parte della loro identità. Klopp l'ha portata, Slot sta cercando di mantenerla e ci è riuscito, dato che ha vinto la Premier. Quest'anno è partita bene, poi ha avuto difficoltà, ma è una squadra costruita per questo tipo di partite. Sappiamo cosa portano in campo, a livello individuale e collettivo. Noi vogliamo fare come loro, però loro nascono così, hanno una storia e una cultura, legata anche a cosa rappresenta il calcio in Inghilterra, diverso dall'Italia. Non meglio o peggio, ma diverso, e porta ad avere un certo approccio alle gare. È tutto replicabile, dipende dall'atteggiamento dell'avversario e dalle energie. Giocando ogni tre giorni non è facile, non è una lamentela ma un dato di fatto. Vanno capiti i momenti e non va perso l'equilibrio, per non esporsi troppo alla qualità dell'avversario. A parole è tutto facile, sulla lavagna e a video anche. Il problema è quando devi portare in campo qualcosa che ti permette di dare forza alle parole. A tratti bisogna anche riposare, se lo chiedete a Marcus vi risponde che non è facile andare in pressione per 90 minuti di fila. L'Inter ha portato alta la bandiera dell'Italia in giro per il mondo: non si raggiungono due finali Champions e una di Europa League in cinque anni così facilmente, e va esaltato. Una squadra italiana che gioca così merita qualche elogio, a parte il risultato finale".

Sulle condizioni di Akanji e Dumfries

Su Salah: "Sappiamo tutti cosa rappresenta per il Liverpool e per il calcio mondiale. Non è una mia preoccupazione: so che ci sono dei giocatori che possono sostituirlo. Si parla di squadre, non di individui, ed è per questo che dobbiamo preoccuparci di cosa farà il gruppo. Hanno tanta qualità". Su Akanji: "Manuel non si è allenato, perché non sta bene, vedremo domani. Acerbi credo sia il difensore con più minuti, insieme a Bastoni e Akanji stesso. Bisseck ha cominciato a fare vedere quello che ci aspettavamo, perché c'è bisogno del contributo di tutti e ultimamente ha giocato di più. Le scelte si fanno in base alle mie intuizioni, all'avversario, a come penso di affrontarlo. Acerbi può giocare due volte in tre giorni, per come è fatto. Può giocare tranquillamente". Sulla fase difensiva nei calci d'angolo: "Difendevamo a zona mista anche prima dell'Atletico, quando avete fatto un caso su un gol subito. Prima veniva interpretata come un disturbo, soprattutto della seconda linea, e ora andiamo più sulla marcatura". Sulle condizioni di Dumfries e Darmian: "Sono ancora fuori, non so per quanto. Darmian sta rientrando, a breve inizierà il programma di condizionamento. Denzel sta lavorando in palestra senza mettere peso: cammina senza dolore, ma ci vorrà del tempo". Sull'evitare i playoff: "È l'obiettivo di tutti, se poi dovremo farli saremo pronti. Stiamo lavorando sulla possibilità di dare minuti a tutti, stiamo facendo le nostre rotazioni per cercare di accontentare i nostri giocatori, per dargli fiducia".

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Chivu: “Non metto muri intorno a me, sto cercando di costruire ponti”. Su Akanji e il Liverpool...
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