
COPENAGHEN (Danimarca) - Amaro pareggio per il Napoli a Copenaghen, un 1-1 (in rimonta ed in superiorità numerica) che mette i campioni d'Italia in una scomoda posizione per la lotta playoff (ogi 23esimi). Antonio Conte ha commentato così la prestazione della sua squadra: "Penso ci debba essere delusione perché è una partita che si era messa nelle migliori condizioni per essere vinta e comunque fare un importante step in avanti per giocarci il play-off. Potremmo avere mille attenuanti, ma oggi non vanno bene perché la partita si era messa in una situazione in cui questo è un partito in cui devi vincere. Noi abbiamo dimostrato oggi, per la quarta volta consecutiva, di fare fatica, soprattutto fuori casa, in Champions, nonostante, ripeto, una partita che era in totale controllo da parte nostra, in totale controllo 11 contro 10. Queste partite, al di là, ripeto, al netto che tu le possa giocare senza 10 giocatori, al netto del fatto della stanchezza e tutto, queste sono partite in cui stai convincendo, la devi vincere, invece c'è delusione perché non siamo riusciti a fare questo, ma significa che il livello in questo momento, forse, non è così per questa competizione, visto che, ripeto, abbiamo fatto solo 8 punti e oggi c'è da fare un grandissimo mea culpa a tutti quanti, quindi atteggiamento, atteggiamento, queste sono partite che devi portare a casa, punto e basta, quindi c'è poco da parlare, c'è solo da essere arrabbiati, molto, molto, con noi stessi, perché avevamo veramente un'occasione importante, forse non abbiamo percepito l'importanza della posta in palio e soprattutto il fatto che si era messa praticamente in discesa, invece poi ci siamo messi in salita da soli".
Verso Juventus e Chelsea
Napoli chiamato a due match cruciali per il proseguo della stagione: "Orientare la stagione? Stiamo a fine gennaio, quindi noi cerchiamo come sempre di fare del nostro meglio con i giocatori che abbiamo a disposizione, con quelli che poi dobbiamo fare, cercare di lavorare, di cercare di offrire la migliore versione di noi. Oggi secondo me potevamo fare molto meglio, oggi ci deve essere per me e per i miei giocatori grande delusione, perché avevamo veramente una grande occasione, c'era tutto, c'era tutto e siamo riusciti invece a rovinarcela, questo ci deve far riflettere. Dopodomani inizieremo a pensare alla Juventus e conteremo quanti siamo, 10, 11, 12, non prepareremo la partita, sappiamo che ci sono queste difficoltà e le affrontiamo, però al di là delle difficoltà oggettive che c'erano anche oggi e tutte le attenuanti del caso, oggi la partita la devi portare a casa, punto e basta".
Cosa è mancato per fare il 2° gol?
Sul calo del 2° tempo: "Questo diventa difficile perché l'input era entrare, sapendo di avere la partita in mano e l'importanza della partita e cercare di fare il secondo o il terzo gol, perché queste sono partite in cui poi capita un episodio. Io ne ho avute tante in passato e poi sei lì a leccarti le ferite. Purtroppo è accaduto, adesso ci stiamo leccando le ferite e dispiace perché con mille attenuanti che abbiamo, che potremmo avere, questa partita oggi comunque la devi vincere, punto e basta. Per come si era messa, 10 contro 11, eri in vantaggio, la stavi dominando sotto tutti i punti di vista e invece poi alla fine si è riusciti a complicarci la vita, a complicarci tutto. Questo dispiace perché comunque lavoriamo tanto e queste cose devono darci fastidio perché se non ci danno fastidio significa che non vogliamo crescere, invece ci devono dar fastidio queste cose perché non stanno in cielo né in terra di far entrare il Copenaghen in partita e pareggiare, soprattutto capendo l'importanza che aveva per noi vincere questa partita e in più anche con un uomo in più. Non sappiamo il calcio com'è, il calcio deve entrare dal primo fino all'ultimo secondo della partita e bisogna essere incazzato, determinato e voglioso di ottenere una cosa, altrimenti rischi sempre la beffa. Oggi noi ci stiamo leccando le ferite e questo è un pareggio che a me fa molto male e deve far male molto anche ai miei calciatori".